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Tav, Di Maio e Toninelli attaccano la Lega e Salvini: "Erano contro, hanno cambiato idea"

2' di lettura

Ancora tensioni nella maggioranza sulla Torino-Lione. Per il M5s, il Carroccio "dovrebbe spiegare in base a quali elementi ha cambiato parere". Il ministro dei Trasporti ribadisce il suo parere contrario alla realizzazione dell'opera che definisce "una bidonata"

La questione Tav divide ancora la maggioranza di governo dopo l'annuncio di Conte che ha detto sì all’opera, con il Movimento 5 stelle che torna ad attaccare la Lega, dopo le tensioni degli ultimi giorni, in vista del voto del Parlamento. Matteo Salvini e il Carroccio hanno cambiato parere sulla Tav e devono dare spiegazioni, questo in sostanza il concetto espresso dal leader pentastellato Luigi Di Maio e dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli. "La Lega non era d'accordo sulla Tav, c'è stato un momento in cui è stata no Tav. Poi ha cambiato idea”, dice Di Maio. Anche Toninelli attacca: "Il M5s è sempre stato, fin dalla nascita, contrario all'opera" mentre "ricordo perfettamente i sindaci leghisti contro e anche un Salvini no Tav: lui dovrebbe spiegare in base a quali elementi ha cambiato idea”. Poi il ministro delle Infrastrutture definisce l’opera "una bidonata con costi enormemente superiori ai benefici" (LE FOTO DEL CORTEO NO TAV DI SABATO).

Di Maio: "Lega da sola non ha i voti per farla passare"

Sul passaggio in Parlamento che dovrà emettere il verdetto sulla realizzazione della Tav, Di Maio si dice convinto “che oggi la Lega da sola non ha i numeri per far passare l’opera". Prosegue il leader del M5s: “Se la Lega va avanti ad armi pari, senza usare i voti del Pd, ha meno voti di noi. Se invece usa i voti del Pd potrà vincere, ma usare i voti del Pd per fare un favore a Macron è una cosa che dovranno spiegare agli elettori", dice Di Maio.

Toninelli: "Non si può cambiare idea, opera sbagliata"

Toninelli intanto continua a ribadire la propria contrarietà alla Tav: "I costi ambientali e sociali sono negativi. Chi paga questi costi non sono solo gli italiani, ma anche la Commissione europea. Detto questo non si può cambiare idea. È un'opera che come visione del futuro è sbagliata". Continua il ministro delle Infrastrutture: "Grazie al lavoro svolto abbiamo fatto capire anche alla Commissione Ue che non è conveniente per l'Italia e, cosa hanno fatto? Hanno promesso molti più soldi".

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