Veliero Alex a Lampedusa, è scontro tra Viminale e Difesa

Politica

L’imbarcazione della Ong Mediterranea ha attraccato nell’isola dopo aver forzato il blocco. Nella notte barca sequestrata e migranti fatti sbarcare. Fonti Difesa: “Offerto supporto, no da Viminale”. La replica: “Non abbiamo rifiutato la loro collaborazione"

Il caso del veliero Alex, della Ong Mediterranea, si è sbloccato nella notte con il sequestro dell’imbarcazione e lo sbarco dei migranti a bordo (IL LIVEBLOG). Ma la vicenda ha creato anche forti polemiche interne al governo con uno scontro a distanza tra la Difesa e il Viminale. "Da giorni abbiamo offerto supporto al Viminale sulla situazione di queste ore e il Viminale lo ha respinto, in più di una occasione”, hanno detto fonti della Difesa. Immediata la replica da fonti del ministero dell’Interno secondo cui il Viminale "non ha agito da solo e non ha rifiutato la collaborazione di altri ministeri, a partire dalla Difesa, tanto che “Alex” aveva una interlocuzione aperta anche con Guardia di Finanza e Guardia Costiera". Le stesse fonti aggiungono: "Si segnala che il supporto è necessario per bloccare le navi che vogliono portare i clandestini in Italia e non per aiutarle nel trasporto" (IL DIALOGO TRA FUNZIONARI E CAPO MISSIONE MEDITERRANEA: VIDEO).

Fonti Difesa: no Viminale a migranti a Malta è mistero

In particolare dal ministero della Difesa, viene contestato che “che il supporto offerto, come già specificato, riguardava il trasporto dei migranti a Malta. Se il Viminale avesse accettato, i migranti sarebbero già a Malta. È un mistero anche per noi il rifiuto espresso dal Viminale”. Dalla Difesa il monito è: “Basta attacchi ai militari. Esigiamo rispetto. Forse al Viminale non sanno come funzionano le cose, non sanno che gli Stati maggiori si relazionano con tutte le articolazioni dello Stato, incluso il Viminale stesso. Quanto riportato in queste ore ci sorprende, siamo alla mitologia”.

La vicenda della Alex

Il veliero Alex di Mediterranea Saving Humans con a bordo ancora 41 persone salvate in mare, nel pomeriggio di sabato 6 luglio ha deciso di forzare il blocco imposto dalle autorità italiane e ha attraccato a Lampedusa. Salvini non ha autorizzato dicendo: "Le Forze dell'ordine sono pronte ad intervenire, vediamo se anche in questo caso la 'giustizia' tollererà l'illegalità: in un Paese normale arresti e sequestro della nave sarebbero immediati. La nave dei centri sociali, che a quest'ora sarebbe già arrivata a Malta che aveva dato la disponibilità di un porto sicuro, infrange la legge, ignora i divieti ed entra in acque italiane. Questi non sono 'salvatori', questi sono complici dei trafficanti di esseri umani”. Poi nella notte la svolta: la “Alex” è stata sequestrata penalmente su iniziativa dalla Guardia di Finanza, il capitano indagato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Per effetto del sequestro, i migranti a bordo del veliero sono tutti fatti sbarcati a Lampedusa.

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