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Tav, al via bandi per lavori in Italia: fondi Ue salgono a 55%. Scontro Salvini - Di Maio

I titoli delle 13 di Sky Tg24 del 25 giugno

4' di lettura

È arrivato l'ok del Cda di Telt. Il cofinanziamento dell'Ue sale al 55% per la parte internazionale. Il vicepremier risponde all'ipotesi di compromesso per la Torino-Lione: “Spero la lezione delle Olimpiadi sia servita”. Di Maio su Facebook: "Penso prima al mio Paese"

Il consiglio d'amministrazione di Telt, la società incaricata di realizzare e gestire la Tav, riunito a Parigi, ha dato il via libera alla pubblicazione dei bandi per i lavori del tunnel in Italia. Il cofinanziamento dell'Unione europea sale al 55% per la parte internazionale. Inoltre, per quanto riguarda la tratta nazionale della Torino-Lione, da Bussoleno a Torino, sarà finanziata al 50% dall'Unione europea. Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, presente alla riunione, parla di “giornata storica”. Per il neogovernatore, eletto lo scorso 26 maggio con il centrodestra con un programma sì Tav, si tratta della prima volta a una riunione di Telt.

Di Maio: "Sono 20 anni che se ne discute, parliamo di cose serie"

"Sono più di 20 anni che sentiamo discuterne. Era urgente già negli anni '90! Con un piano che, secondo gli accordi presi da chi ci ha preceduto, è un grandissimo regalo ai francesi". Così Luigi Di Maio in un lungo post su Facebook questo pomeriggio ha commentato le novità sulla Tav.  "Se permettete - aggiunge - io penso prima al mio Paese e alla mia gente e ho fiducia nel fatto che il presidente Conte trovi una soluzione", osserva il vicepresidente del Consiglio e capo politico M5s. "Non abbiamo mai pensato ad un progetto di Tav 'leggera'. Parliamo piuttosto di cose serie".

Salvini: "Tav leggera? A me piacciono i treni che corrono"

Sulla questione era già intervenuto in giornata già Matteo Salvini. “La Tav 'leggera'? Un treno passa sotto la montagna o no. Tertium non datur. A me piacciono i treni che corrono”, ha detto il ministro dell’Interno sull'ipotesi di compromesso con il M5S. “C'è un progetto in itinere, spero che la lezione di ieri delle Olimpiadi sia servita”, ha poi aggiunto.

I dettagli dei bandi per i lavori in Italia

L'avvio della procedura per il lotto italiano del tunnel di base segna il completamento del percorso degli affidamenti dei lavori per la realizzazione dei 57,5 km del tunnel di base. L'importo stimato complessivo per l'affidamento dei lavori del tunnel di base della Torino-Lione, lato Italia, è di circa un miliardo di euro. "L'avis de marchés", l'invito a presentare candidatura relativi agli interventi, è diviso in due lotti, uno per i lavori di costruzione e uno per la valorizzazione dei materiali di scavo. Sarà pubblicato nei prossimi giorni sulla Gazzetta Europea con l'esplicitazione della facoltà di interrompere senza obblighi e oneri la procedura di gara in ogni sua fase, come previsto dal Codice degli Appalti Pubblici francese. Telt conferma l'impegno a verificare le volontà dei due Governi al termine della selezione delle candidature, prima di procedere all'invio dei capitolati di gara alle imprese.

L'ultimatum dell'Ue sulla Tav

Per quanto riguarda l’Ue, l’ultimatum è arrivato alla vigilia del consiglio d'amministrazione di Telt. Da Bruxelles è arrivata l'ennesima richiesta di chiarimenti al governo italiano: entro luglio deve spiegare come intende portare avanti il progetto, in caso contrario il rischio non è solo quello di perdere i fondi a disposizione, ma anche di dover restituire i 120 milioni di euro già ricevuti. L’ultimatum dell’Ue complica ancora di più il dialogo politico tra Lega e M5S, con i primi da sempre favorevoli all’opera e i pentastellati divisi sull'ipotesi mini-Tav tornata a circolare nelle ultime ore. Cirio ha ricordato di avere in programma per inizio luglio un incontro col ministro Danilo Toninelli.

Il "progetto di compromesso"

A proposito di M5s, la viceministra all'Economia Laura Castelli ha aperto "a un progetto di compromesso". L'ipotesi è quella del sindaco di Venaus, Nilo Durbiano, già sul tavolo di Palazzo Chigi dallo scorso marzo: consiste nel rifare il traforo ferroviario del Frejus, con una nuova galleria di 15 km al posto del maxi-tunnel da 57,5 km previsto dal progetto attuale. Il timore di alcuni pentastellati, però, è che dietro a una revisione del progetto si nasconda in realtà il via libera all'opera. Sulla questione è stata convocata una assemblea straordinaria dei pentastellati torinesi: all'ordine del giorno c'è la proposta di indirizzare una lettera aperta con cui chiedere al governo di ribadire il no all'opera.

Appendino: "Piena fiducia nel lavoro di Conte"

In ballo c’è anche la tenuta della maggioranza della sindaca di Torino Chiara Appendino: in caso di via libera alla Torino-Lione, infatti, potrebbe subire un vero terremoto. “È da mesi che si discute del tema Tav, la questione è in mano al premier Conte che sta discutendo con la Francia, vedremo quale sarà l'esito di questa discussione, poi capiremo quale sarà il percorso che riguarderà il Paese. Io ho piena fiducia nel lavoro che sta facendo Conte”, ha commentato la sindaca.

Data ultima modifica 25 giugno 2019 ore 17:34

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