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Reddito di cittadinanza e quota 100, il Cdm ha varato il decreto

7' di lettura

Il Consiglio dei ministri ha approvato il "decretone" sulle misure cardine del governo che non erano state inserite in manovra. Conte: non promesse, ma progetto. Salvini: passiamo dalle parole ai fatti. Di Maio: migliora qualità della vita per 5 milioni di persone

Il Consiglio dei ministri ha varato il cosiddetto decretone che contiene il testo definitivo delle due misure cardine del governo gialloverde: reddito di cittadinanza e pensioni, con particolare attenzione a quota 100. Grande soddifazione in conferenza stampa da parte del premier Conte e dei vicepremier Di Maio e Salvini (COSA PREVEDE IL TESTO SUL REDDITO - COSA PREVEDE QUELLO SULLE PENSIONI).

Conte: non promesse, ma progetto di cui andiamo fieri

Il premier Conte ha preso per primo la parola dicendo che questa è "una tappa fondamentale per questa esperienza di governo, sono due misure che non rispondono a estemporanee promesse elettorale ma costituiscono un progetto di politica economica sociale di cui questo governo va fiero”. Il presidente del Consiglio ha sintetizzato il decretone dicendo che "è un progetto che riguarda cinque milioni di persone che si trovano in povertà e un milione di persone che potranno andare nel triennio in anticipo in pensione”. Sull’ipotesi di una manovra correttiva in primavera, Conte ha detto: "Vediamo anche noi che si profila una congiuntura non favorevolissima, ma dateci tempo".

Salvini: un milione di posti a fronte 1 milione di pensionati

Il vicepremier Matteo Salvini ha detto di essere felice: "Tanto impegno ma ci siamo: dalle parole ai fatti. Ci dicevano che non si poteva: diritto alla pensione per un milione di italiani contiamo possa trasformarsi in diritto al lavoro per un altro milione di italiani che non deve scappare all’estero”. Salvini ha aggiunto che il decretone vale "soldi veri: 22 miliardi di euro" (SALVINI: DIRITTO ALLA PENSIONE È DIRITTO AL LAVORO").

Salvini: dedico quota 100 a Fornero e Monti

Matteo Salvini ha esordito dedicando "questa decina di paginette alla signora Fornero, la signora piangente, e al signor Monti, non se ne fanno ancora una ragione. Io conto di fare il ministro ancora a lungo”. Il vicepremier ha detto che "prima si facevano vertici sui rimpasti, noi abbiamo fatto tutti i vertici necessari per entrare nella casa degli italiani, per incidere nella vita vera degli italiani. Luigi e Giuseppe, vi dico grazie, sono stati 7 mesi entusiasmanti e i prossimi dieci anni lo saranno altrettanto” (COSA PREVEDE LA LEGGE FORNERO E COME VERRA' SUPERATA).

Salvini spiega quota 100

Il vicepremier ha poi spiegato le misure contenute nel decreto che riguardano le pensioni: "62 anni e 38 anni di versamenti senza penalizzazione”, ha esordito. “Ed è solo il punto di partenza, l'obiettivo è quota 41. La Fornero si prepari a piangere ancora". Con quota 100, ha ribadito, "non c'è nessuna penalizzazione e nessun taglio, sarà una libertà di scelta". L'anticipo del Tfr per gli statali al momento arriva "fino a 30mila euro ma c'è un percorso parlamentare e nessuno esclude che la già soddisfacente cifra possa salire 40-45mila euro”, ha detto Salvini. "E' un passaggio storico ed essendo una possibilità di scelta su quota 100 abbiamo fatto stime: se ci saranno meno persone che per loro ragionamenti, faranno domanda, i soldi che avanzeranno saranno reinvestiti in taglio delle tasse, se ci saranno possibilità maggiori i soldi ci sono. Non ci sarà un avente diritto che si sentirà negare il diritto alla pensione”. Sugli effetti di reddito di cittadinanza e quota 100 in termini di posti di lavoro "non diamo numeri, ma mettendo insieme gli italiani difesi, tutelati da reddito, quota 100, flat tax e pace fiscale parliamo di dieci milioni di italiani. Dieci milioni che avranno un vantaggio, un aiuto, un sostegno. E fra un anno vediamo se avrò ragione io o la Fornero, io un'idea ce l'ho."

Salvini: Ue senz'anima, arriva Rinascimento

Salvini ha anche risposto al "mea culpa" di Jean Claude Juncker sull'austerity: “Come sembrano lontane quelle settimane di infrazione, contro infrazione, rappresentano una “Ue passata, senz'anima, senza prospettiva, senza futuro. A maggio saranno 400 milioni di europei a decretare un nuovo Rinascimento europeo”.

Di Maio: dopo decretone realizzeremo tutto contratto

Il vicepremier Di Maio ha invece esordito dicendo che "in sette mesi abbiamo realizzato le misure centrali del contratto di governo. Abbiamo la dimostrazione che tutti gli altri punti del contratto si possano realizzare. A chi diceva fosse fantascientifico dico che la migliore risposta è questa. È un giorno storico. In poco più di 20 minuti il Cdm ha deciso di fondare un nuovo welfare State in Italia che aiuta le persone in difficoltà e le mette al centro di una rivoluzione del mondo del lavoro". Il ministro del Lavoro ha spiegato che "qui sono coinvolti quei cittadini che per anni sono state ignorate. Persone che i governi precedenti hanno spremuto come un limone e ora sono di nuovo al centro" (DI MAIO: OGGI NASCE NUOVO WELFARE STATE).

Di Maio spiega il reddito di cittadinanza

Il reddito di cittadinanza "è una misura di reinserimento al lavoro, non è assistenzialismo, abbiamo progettato il più grande investimento in capitale umano della storia d’Italia”, ha esordito il vicepremier Luigi Di Maio. Nel reddito di cittadinanza ci "sono norme anti-divano, che sono le norme su cui si fonda tutto il programma e che non consente a nessuno di poter abusare del reddito". Di Maio ha poi spiegato chi sono le categorie escluse dal reddito di cittadinanza e che "chi entra nel programma avrà un faro ulteriore su di sé, con verifiche che porteranno avanti i centri per l'impiego, i navigator, le agenzie per il lavoro private. Attraverso queste verifiche saremo capaci di capire chi fa il furbo anche se credo che la stragrande maggioranza delle persone in difficoltà in Italia sono corrette e oneste”. (IL QUIZ SUL CONTRATTO DI GOVERNO).

Il sito attivo da marzo, reddito da aprile

"Per febbraio saremo pronti a pubblicare il sito internet che dirà quali documenti sono da preparare e poi il sito da marzo sarà attivo per recepire la documentazione. Non c'è bisogno di andare a nessuno sportello se non si vuole. Possibile fare tutto con il portale" ma in alternativa si potrà usare "un normale sportello postale" o ancora i Caf. "Dopodiché l'Inps verifica e il reddito sarà erogato con una normalissima carta elettronica di Poste italiane. Dopo l'accesso al programma, entro 30 giorni, si sarà contattati dai soggetti attuatori”. Il vicepremier ha dato un timing: "Aprile è il mese in cui eroghiamo il reddito di cittadinanza su queste card elettroniche, delle normalissime postepay”. La platea di chi percepirà il reddito di cittadinanza sarà "per il 50% al Sud e per il 50% al centro-Nord".

“Chi non spende reddito entro mese perde soldi”

"Chi non spenderà entro il mese i soldi con la card li perderà" perché il reddito di cittadinanza "è una misura che deve iniettare nell'economia i miliardi che stanziamo, pensiamo che i nuclei che li riceveranno saranno motore per l'economia e la crescita economica”, ha spiegato sottolineando che si aiutano "persone che lo meritano perché sono state massacrate dai precedenti governi" ma il reddito è anche strumento "per aiutare commercianti e piccoli negozi”. Infine il vicepremier ha puntualizzato che "il reddito di cittadinanza costa circa 7 miliardi e quota 100 circa 4".

Di Maio: pensioni cittadinanza da 780 euro a 1032 euro

Il vicepremier ha poi aggiunto che "ci sono le pensioni di cittadinanza che stanno aspettando tanti pensionati che vanno alla mensa dei poveri. Ci saranno 780 euro se il pensionato vive da solo e per un nucleo fino a 1032 euro di pensione di cittadinanza". Ci sarà una "integrazione" per "255mila nuclei familiari" con persone con disabilità, ha infine detto il vicepremier Luigi Di Maio che poi ha spiegato che "un'impresa che assume chi prende il reddito di cittadinanza arriva fino a 18 mesi di sgravi fiscali. Se chi prende il reddito decide di aprire un'azienda riconosciamo fino a 16 mesi di assegno per avviarla. Perché questa misura serve anche a stimolare l’auto-impiego e ad abbassare il costo del lavoro, su cui c'è tanto da fare".

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