Manovra 2019: via libera definitivo alla Camera con 313 voti a favore, 70 i contrari

Politica

Montecitorio approva la legge di Bilancio dopo la fiducia di ieri. Poco dopo è arrivata la firma di Mattarella. Contestazione delle opposizioni: Pd e LeU non hanno votato. Conte: inizia stagione del riscatto. Di Maio: sono soddisfatto. Moscovici: seguiremo esecuzione

La Camera ha approvato definitivamente la manovra. Con 313 voti a favore e 70 contrari Montecitorio ha dato il via libera alla legge di bilancio 2019. Poche ore dopo, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato la legge. Il governo è riuscito quindi a scongiurare l’esercizio provvisorio di bilancio e ha portato a casa il risultato dopo un iter tortuoso, caratterizzato da frizioni interne all'esecutivo, polemiche con le opposizioni e momenti di tensione con l'Ue. Il commissario Ue agli Affari economici Pierre Moscovici ha commentato: "L'Italia ha adottato la legge di bilancio, dopo lunghe discussioni e momenti difficili. Ne seguiremo attentamente l'esecuzione".

La soddisfazione di Conte e Tria

Dopo la proclamazione del risultato il premier Conte ha abbracciato i ministri. "Sono soddisfatto dell'approvazione della manovra”, ha detto il presidente del Consiglio, secondo cui gli italiani si accorgeranno "presto" degli effetti positivi della cosiddetta “manovra del popolo”: "Facciamo entrare in vigore le norme”. Poi con un post su Instagram ha aggiunto: "Inizia la stagione del riscatto con più diritti, più crescita, più equità sociale e con al centro il lavoro. L'Italia è pronta a ripartire. E a tornare grande". La manovra approvata dal Parlamento “è quella che tutti abbiamo voluto”, ha commentato il ministro dell'Economia Giovanni Tria, che in giornata ha smentito le voci di sue possibili dimissioni. "Con grande fatica e altrettanta determinazione abbiamo tagliato il traguardo della Finanziaria 2019", ha detto il titolare del Mef. "Guardiamo al futuro con ritrovata fiducia".

Di Maio: manovra scritta col cuore, pensando a italiani

Anche il vicepremier Luigi Di Maio si è detto "soddisfattissimo" al termine della votazione. Poi con un post su Facebook ha commentato: "Manovra del popolo: FATTO!. È la prima legge di bilancio scritta con il cuore e pensando agli italiani. Abbiamo ancora tanto da fare, ma la strada è quella giusta". Poi i ringraziamenti: "Voglio dire grazie a tutti. Grazie a tutti quelli che ci hanno sostenuto in questi mesi, a tutti i nostri iscritti e attivisti. Grazie a tutti i nostri deputati e senatori che hanno tenuto duro fino alla fine, a tutti i ministri. Grazie al Presidente Conte. Grazie a tutti gli italiani, grazie alle persone che il 4 marzo hanno creduto in noi e che hanno reso possibile tutto questo. Se l'Italia ha iniziato oggi un percorso di cambiamento è anche merito di ognuno di voi. Il 2018 finisce bene e il 2019 può iniziare ancora meglio".

Fico: non potevo permettere esercizio provvisorio

Il presidente della Camera Roberto Fico con un video su Facebook ha spiegato che la scelta era tra "ampliare i tempi della discussione, sforando il 1 gennaio e prendendomi da solo il rischio di un esercizio provvisorio o cercare di far approvare la legge di bilancio entro il 31 dicembre anche per dare il tempo al presidente della Repubblica di valutarla e eventualmente promulgarla. Non potevo prendermi io questa responsabilità, sarebbe stato assurdo, fermo restando che i tempi di discussione dovevano essere più lunghi".

Opposizioni non partecipano al voto finale

Protestano invece le opposizioni. Dopo le forti polemiche al Senato e Montecitorio, sfociate quasi nello scontro fisico, buona parte dell'opposizione, dal Pd a Leu, ha deciso oggi di non partecipare all'ultimo passaggio della legge di bilancio a Montecitorio. "Rimarremo in quest'aula per il rispetto che portiamo al tempio della democrazia che è il parlamento, ma non parteciperemo al voto, non vogliamo essere i vostri complici in questo disegno", ha detto il deputato Pd, Emanuele Fiano. Il malumore va avanti da giorni perché non si è discusso il merito del testo perché sottoposto a fiducia in entrambe le Camere. Ieri i deputati di Forza Italia hanno indossato delle pettorine azzurre, con scritte come “Giù le mani dal non profit” e “Basta tasse”. Il Pd ha organizzato davanti a Montecitorio una manifestazione di protesta.

Polemiche per il post M5s

Per tutta la mattinata di oggi i deputati erano stati impegnati nell'esame degli ordini del giorno, con il caos esploso per il post, poi rimosso, pubblicato sul blog del M5s: "Siamo sotto attacco. Il Governo, la Manovra del Popolo. La Democrazia è sotto attacco. È in corso una delle più violente offensive nei confronti della volontà popolare perpetrata in 70 anni di storia repubblicana", si leggeva. Le opposizioni sono insorte e hanno chiesto al ministro pentastellato Riccardo Fraccaro di dissociarsi pubblicamente. Il presidente della Camera Fico ha quindi dovuto smentire: "La democrazia non è sotto attacco. Le opposizioni fanno il loro lavoro, è loro diritto opporsi".

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