Decreto fiscale, via libera all'emendamento omnibus: le novità

Politica

La commissione Finanze del Senato approva le modifiche al dl fisco, che diventa così onnicomprensivo: oltre alla cancellazione del condono e all'introduzione della sanatoria, arrivano tra gli altri anche il rinnovo del bonus bebé e la tassa sul money transfer

Via libera della commissione Finanze del Senato all'emendamento “omnibus” al decreto fiscale, che cancella il condono con l'integrativa speciale e introduce al suo posto la sanatoria degli errori formali. Con l'ok all'emendamento arrivano anche il rinnovo del bonus bebè per il 2019, un fondo ad hoc per il maltempo, l'abbattimento delle tasse per le sigarette elettroniche e la nuova tassa sui Money transfer. La commissione Finanze del Senato terminerà di approvare le modifiche al decreto fiscale in nottata. Il dl diventa così un omnibus, che oltre alle sanatorie punta a introdurre le norme più varie, dal bonus bebè allo scudo antispread per piccole banche e assicurazioni. Ecco in sintesi le principali novità.

Addio al condono

L'accordo politico tra Lega e M5S cancella l'articolo sul condono vero e proprio, la dichiarazione integrativa su importi fino a 100mila euro l'anno con una tassa sostitutiva del 20%. L'introito previsto è di circa 1,1 miliardi in due anni. Non c'è, come era invece stato concordato e annunciato, il “saldo e stralcio”per le cartelle per i contribuenti in difficoltà. Intanto le rate per chi aderisce alla rottamazione ter dal 2020 passano da 2 a 4 scadenze l'anno, di importi quindi più bassi, ma vanno saldate in 5 anni. Niente sanzioni per ritardi entro i 5 giorni.

Gli “sconti” per chiudere liti con il fisco

Ok anche a uno sconto del 10% e senza sanzioni e interessi (pagando quindi il 90% di quanto richiesto dal fisco) per chiudere la lite per cui si è solo presentato ricorso, spalmando il versamento in 5 anni. In caso di vittoria in primo grado il contribuente potrà invece pagare il 40% del dovuto e in caso di vittoria in secondo grado il 15% (contro il 50% e il 20% previsto dal testo originario). In caso di 'doppia conforme' (cioè di vittoria del contribuente nei due gradi di giudizio), si chiude pagando il 5%. La definizione agevolata potrebbe estendersi anche alle tasse comunali, come Imu, Tasi, Tari e cartellonistica.

Via libera alla sanatoria sugli errori fiscali, non su fondi esteri

Sempre in tema di liti con il fisco, arriva la sanatoria sugli errori fiscali, tranne che per "l'emersione di attività finanziarie e patrimoniali costituite o detenute fuori dal territorio dello Stato". La Commissione Finanze del Senato ha dato il via libera affinché irregolarità, infrazioni, inosservanze di obblighi o adempimenti di natura formale commesse fino al 24 ottobre 2018 possano essere regolarizzate pagando 200 euro, con una correzione sui fondi dall'estero voluta dal M5s. L'operazione sostituisce il condono con dichiarazione integrativa, vale 1,1 miliardi: 680 milioni nel 2019 e 410 milioni nel 2020, utili a coprire bonus bebè e misure di emergenza antimaltempo. Nel 2021 è prevista una perdita di gettito di 130 milioni.

Scudo antispread per banche e assicurazioni

Arriva uno scudo anti-spread per le banche non quotate come le Bcc. La misura, annunciata con la manovra, è stata anticipata nel decreto fiscale. La commissione Finanze del Senato ha infatti approvato un emendamento della Lega, riformulato, che consente ai soggetti - banche ma anche assicurazioni - "i cui titoli non siano ammessi alla negoziazione in un mercato regolamentato" di applicare o meno "i principi contabili" internazionali, che consentirà di proteggere i bilanci dalle oscillazioni dello spread. La norma vale "dal periodo d'imposta in corso".

Rinnovo bonus bebé, 280mila i beneficiari

Via libera anche al rinnovo del bonus bebè. Come già previsto, l'assegno (esteso anche alle adozioni) sarà di 960 euro per il primo anno di vita del primogenito, ma dal secondo figlio, per la prima volta, sarà prevista una maggiorazione del 20%. L'assegno raddoppia (a 1.920 euro) se l'Isee familiare è inferiore ai 7 mila euro. Il costo della misura è di 204 milioni di euro nel 2019 e di 240 milioni nel 2020, coperti con la sanatoria sulle irregolarità formali. A ricevere il beneficio, secondo la relazione tecnica che accompagna l'emendamento, saranno 280mila bebè, di cui il 50% con Isee fino a 7mila euro e l'altra metà tra 7mila e 25mila euro.

Ok a tassa sul “money transfer”, 1,5% da 10 euro in su

In Commissione finanze è stata approvata anche la tassa sul “money transfer”. Sui trasferimenti di denaro extraeuropei, in pratica sulle rimesse degli immigrati, verrà applicata un'imposta dell'1,5% del valore di ogni singola operazione a partire da importo minimo 10 euro. Gli incassi previsti nella relazione tecnica ammontano a 63 milioni di euro, più o meno quanto serve per coprire l'ammanco di gettito derivante dal taglio delle accise sulle sigarette elettroniche, pari a 70 milioni di euro l'anno.

Detassazione sigarette elettroniche

È stata approvata, con una copertura di 70 milioni, anche la detassazione delle sigarette elettroniche: l'imposta sui liquidi con nicotina passa dal 50% al 10%, per quelli senza nicotina dal 50% al 5%. Ridotta dal 50% al 25% anche la misura per il calcolo dell'accisa sui tabacchi da inalazione senza combustione. Concessa la vendita online ma solo in Italia e solo ai depositari autorizzati.

Sanatoria per case popolari vendute a prezzo di mercato

Arriva anche una sorta di sanatoria per risolvere il nodo di chi ha venduto case popolari a prezzi di mercato prima della sentenza della Cassazione del 2015 che richiederebbe di restituire le somme incassate incassate oltre il prezzo calmierato originale delle abitazioni. Si tratterebbe, solo a Roma, di circa 200mila immobili interessati. L'emendamento prevede la possibilità di affrancarsi oggi dal vincolo del prezzo massimo col pagamento di una percentuale.

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