Decreto sicurezza al Senato, Conte: decideremo se porre fiducia

Politica

Il governo sta definendo un maxiemendamento per porre la fiducia sul dl che tanti dissidi ha causato all'interno della maggioranza. La spaccatura è ancora aperta nel M5s. Nugnes: "Uscirò dall'aula". Fattori: "Minacce di espulsione sono segnale di debolezza"

Il governo starebbe definendo un maxiemendamento al decreto sicurezza (COSA PREVEDE) su cui domani dovrebbe essere posta e votata in giornata la fiducia al Senato. È quanto si apprende in ambienti della maggioranza. Nel maxiemendamento ci dovrebbero essere alcune piccole correzioni al testo all'esame dell'Aula di Palazzo Madama. "Porre la fiducia non è mai una decisione da prendere a cuor leggero – ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte -. Vengono valutate tutte le circostanze e quindi stiamo valutando questa soluzione, ci riserviamo fino all'ultimo". Poi ha aggiunto che si tratta anche di "un modo per richiamare alla responsabilità tutte le forze di maggioranza. Non è nulla di drammatico ma è un passaggio molto serio". La decisione di porre la fiducia arriva per evitare sorprese nel voto, anche dopo la spaccatura nella maggioranza sulla prescrizione

Le divisioni nella maggioranza

Il dl voluto da Salvini è da giorni al centro delle polemiche interne al M5S, con una fronda di dissidenti che si sono opposti apertamente, minacciando di votare contro. Un problema per il governo, con la maggioranza che, sulla carta, conta su un margine appena discreto: sei voti in più rispetto ai 161 della maggioranza assoluta. Da qui la decisione di porre la fiducia.

Nugnes (M5s): "Uscirò dall'aula"

"Senza la fiducia avrei votato contro il provvedimento, che credo finirà per produrre più irregolari. Ma siccome mi aspetto che questo governo farà in futuro cose buone, nel momento della fiducia uscirò dall'Aula. Ma posso assicurare che tutti i miei colleghi, nel merito di questa legge, la pensano come me", ha affermato Paola Nugnes, senatrice, tra i dissidenti dei 5 Stelle. "La verità - ha aggiunto - è che non si vuol fare vedere che Fi e FdI votano a favore".

Fattori (M5s): "Minacce di espulsione segnale di debolezza"

"Io ho dato fiducia al nostro governo non presentando gli emendamenti, adesso che non ho emendamenti seguirò la discussione, studierò gli emendamenti proposti e se sarò d'accordo li voterò. Minacce di espulsione dal M5S se non si vota la fiducia? Mi sembra un segnale di debolezza", ha detto la senatrice del M5S Elena Fattori.

Buffagni: "Se De Falco vota no, sono certo che si dimetterà"

"Si assumerà le sue responsabilità. Se non si ritrova nella maggioranza, sono certo che si dimetterà e tornerà a fare il suo lavoro", ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Stefano Buffagni, sul senatore M5s Gregorio De Falco che nei giorni scorsi ha espresso la sua contrarietà al dl sicurezza. "Dobbiamo rispettare dieci milioni di cittadini e un gruppo parlamentare. Se un genio si sente più illuminato degli altri e si comporta da solista, evidentemente non riesce a far parte di una comunità che sta affrontando un percorso complicato. Se sei in maggioranza e ritieni che ci sia un provvedimento che abbia criticità, discuti internamente, non presenti 80 emendamenti come se fossi in opposizione".

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