Carla Padovani, chi è la capogruppo Pd che ha votato contro l’aborto

Politica
Carla Padovani (Ansa/Comune Verona)
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L’esponente dem nella città veneta è finita nella bufera per aver votato a favore del testo antiabortista proposto dalla Lega. Ha alle spalle militanze nella Margherita e nell’Udc. In passato ha espresso posizioni critiche su gay, unioni civili e altri temi etici

Il Consiglio comunale di Verona ha approvato una mozione leghista antiabortista in cui la città veneta si definisce “a favore della vita” e sono espresse posizioni critiche nei confronti della legge 194 e vengono previsti finanziamenti ad associazioni pro-life. La polemica politica che è nata si è scatenata soprattutto contro Carla Padovani, la capogruppo Pd in Comune, che ha votato a favore del testo in “libertà di coscienza”. La dirigenza nazionale del Partito democratico ha preso le distanze e i consiglieri del suo stesso partito l’hanno sfiduciata chiedendone le dimissioni perché “non è più compatibile con il suo ruolo”.

Chi è Carla Padovani

L’attuale capogruppo Pd a Verona ha alle spalle una militanza nella Margherita, con cui è stata eletta come consigliera di maggioranza nel 2002. Poi qualche anno lontana dalla vita politica prima di un ritorno nelle fila dell'Udc per cui si era presentata alle comunali del 2012, non riuscendo però a ottenere una poltrona in Consiglio comunale. Infine l’elezione con il Pd nel 2017, all'opposizione dell'amministrazione Sboarina.

Le posizioni sui temi etici

Più volte in passato Carla Padovani ha ribadito di essere di cultura, fede e ispirazione cattolica e cristiana. “Sono favorevole a qualsiasi iniziativa a sostegno della vita”, ha affermato dopo il polverone. Ma l’esponente dem non è nuova a posizioni in controtendenza rispetto al partito per quanto riguarda i temi etici. Lo scorso febbraio, per il suo disaccordo sulle unioni civili arrivò un'altra frizione con il Pd. A marzo, pochi giorni prima delle elezioni, quando era candidata in Consiglio, aveva chiesto di essere tolta da un video promozionale sulle unioni omosessuali, realizzato dal suo circolo. In quella clip, in cui prendeva la parola una coppia gay sposata, appariva anche lei e senza mezzi termini pretese di essere rimossa. Anche in quell'occasione erano state chieste le sue dimissioni.

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