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Pd in piazza a Roma contro il governo: "Qui per difendere l’Italia"

3' di lettura

Secondo gli organizzatori sono 70mila le persone in piazza del Popolo con lo slogan "L'Italia che non ha paura". I militanti chiedono unità. Abbraccio tra Renzi e Gentiloni. Martina: "È piazza del cambiamento". Zingaretti: "Rigenerare Pd superando tentazioni dell'io"

"Siamo almeno in 70mila". Così gli organizzatori hanno presentato la manifestazione del Pd in piazza del Popolo a Roma (FOTO) per dire no al governo, con lo slogan "L'Italia che non ha paura". In piazza, dove vengono scandite ritmicamente le parole "Unità, unità", anche l'abbraccio tra Matteo Renzi e Paolo Gentiloni: i due ex presidenti del Consiglio si sono incontrati e, a favore di telecamere, si sono dati lungo abbraccio che sembra porre fine alle voci che parlano di un raffreddamento dei rapporti fra i due. Poco dopo è stato il turno del segretario Pd Maurizio Martina che, arrivato in Piazza, ha salutato chi lo ha preceduto al Nazareno e Paolo Gentiloni. "Grazie, ci avete dato una lezione", ha affermato poi Martina dal palco indicando la piazza come quella "del cambiamento, la piazza della fiducia, alla piazza del futuro". 

Martina: "Di Maio ha fatto cameriere ad Arcore"

Martina, nel suo intervento, si è poi concentrato sull'esecutivo giallo-verde. E riferendosi al premier Giuseppe Conte, ha detto: ”Se c'è un presidente del Consiglio si segnali, esprima un giudizio, assuma una posizione all'altezza del nostro Paese. Penso alla vicenda del suo portavoce (Rocco Casalino, ndr): anzichè scusarsi, ha difeso il portavoce dicendo che andava tutelata la privacy". Poi l’attacco al leader leghista: "A proposito di giustizia, a Salvini diciamo: restituisci i 49 milioni". E ha aggiunto: "Possiamo dire 'Lega ladrona, restituisci i soldi'".Ma le critiche riguardano anche il vicepremier Luigi Di Maio: il "M5s ha assecondato l'inciucio sulla Rai tra Berlusconi e Salvini. Di Maio ha fatto il cameriere ad Arcore".

Renzi: c'è un popolo che si oppone a governo dei condoni

Matteo Renzi, a sua volta, non ha risparmiato le critiche per l’esecutivo e ha ricordato: "Questa è una piazza che chiede unità ma soprattutto una piazza che dice che c'è un popolo che dice no al governo dei condoni e dei sussidi". E ha aggiunto: “C’è una parte di Paese che dice di ‘no’ alle misure del balconcino di Di Maio, alle misure dell'assistenzialismo". Su Facebook, prima di arrivare a Roma, l'ex premier ha anche ricordato: "Questi incompetenti mettono a rischio l'economia. Prendono in giro i loro elettori, offendono gli altri cittadini, insultando chi la pensa diversamente. Noi dobbiamo reagire, senza paura. E farlo senza divisioni interne, basta con le polemiche. Lottare colpo su colpo".

Zingaretti: "Piazza chiede unità, rigenerare il Pd"

Tornando alla situazione interna al Partito democratico, Renzi ha poi spiegato sul futuro dello schieramento: "Zingaretti non adatto alla segreteria del Pd? Non ho mai usato queste parole, le mie parole sono quelle che avete sentito in tv. Quello che mi sembra logico oggi è dire che chiunque sarà il segretario del Pd dovrà avere il consenso e il supporto di tutti gli altri‎ finito il Congresso". E proprio il diretto interessato, Nicola Zingaretti - governatore del Lazio e candidato alla segreteria del Pd - nel suo intervento ha ricordato che la piazza deve dare al partito "una grande forza, spingerci all'unità, a trovare la forza per archiviare le tentazioni dell'io e trovare la bellezza del noi". Come? "Superando il Pd? Rigenerando il Pd", ha spiegato.

Data ultima modifica 30 settembre 2018 ore 17:34

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