Legge di Bilancio, Tria: "Interventi graduali, conti in equilibrio"

Politica

Il ministro dell'Economia fa il punto sulla manovra nel question time al Senato: "Pace fiscale non è condono", assicura. Mentre sul reddito di cittadinanza, spiega, sono in corso "approfondimenti sulla platea". Lega: quota 100 per le pensioni con "pace contributiva"

Continua la prudenza del ministro dell'Economia Giovanni Tria sui conti e sulla legge di Bilancio 2019. Durante il question time al Senato il ministro ha assicurato che "l’obiettivo del governo" è di realizzare "gli interventi di politica economica" contenuti "nel contratto di governo, compatibilmente con le esigenze di mantenere l'equilibrio dei saldi strutturali di finanza pubblica". Ok quindi al reddito di cittadinanza, baluardo del M5s, su cui "sono in corso da tempo approfondimenti tecnici sulla definizione della platea dei destinatari", e agli interventi sulle pensioni cari alla Lega. Ma sempre con un occhio al deficit, tenendo presenti le richieste dell'Europa. Sulla possibilità di uno sforamento, il vicepremier Di Maio però rilancia: se "serve un po' di deficit non dobbiamo avere paura di sforare il 2%, a meno che il 2% non sia diventato un tabù". Intanto, all'interno della maggioranza, Salvini e Di Maio in coro confermano sull'ipotesi dell'aumento dell'Iva: "È una fake news". Ma il leader della Lega avverte il M5s proprio sul reddito di cittadinanza: "Sono sicuro che gli amici 5 stelle stanno studiando una formula intelligente che lo limiti ai cittadini italiani". Sulle pensioni intanto la Lega propone "quota 100 (62 anni di età e 38 di contributi)" da realizzare con "misure di buon senso, compresa la pace contributiva nell'ottica di favorire l'aumento volontario della contribuzione da parte dei lavoratori".

Tria: "Pace fiscale non è condono"

Parlare di pace fiscale non significa “varare un nuovo condono", ha continuato Tria durante le sue risposte ai senatori ripetendo quanto già affermato da Di Maio, ma piuttosto significa "fisco amico" e "incremento della tax compliance", con "iniziative di aiuto ai cittadini in difficoltà". Per quanto riguarda le misure della manovra e il reperimento delle risorse per attuarle "il governo procederà all'individuazione degli ambiti di intervento in sede di predisposizione della Nota di aggiornamento al Def - ha spiegato Tria - in quella sede sarà definito il quadro delle diverse misure del contratto di governo che troveranno attuazione nel disegno di legge di bilancio". Tria ha annunciato al Senato che il quadro delle misure e le risorse per attuarle saranno individuate nella Nota di aggiornamento al Def.

Il centrodestra: "Rispettare i punti del nostro programma"

Intanto, dal vertice del centrodestra tra Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni arriva un avvertimento a rispettare i punti del programma con cui lo schieramento si era presentato compatto alle elezioni del 4 marzo: "In vista della prossima legge di bilancio deve continuare a manifestarsi sia da chi è al governo come da chi non ne fa più parte la precisa volontà di contribuire nell'interesse dell'Italia a trasformare in atti dell'esecutivo i principali punti del programma del centrodestra votato dagli elettori", si legge in una nota.  

“Trovare le risorse o tornare a casa”

Dopo il pressing sul ministero dell’Economia sul tema delle risorse e le parole di fiducia riservate al ministro Tria da Di Maio, il vicepremier è tornato a dire che "questo è un governo compatto, che sta mettendo insieme le risorse, che ci sono, per mantenere le promesse fatte agli italiani”. “Siccome i soldi ci sono le cose si possono realizzare – ha aggiunto Di Maio – io ho detto che un governo serio trova le risorse, perché sennò è meglio tornare a casa". E sul tema del deficit, Di Maio sottolinea: "Se c'è bisogno di un po' di deficit per migliorare la vita degli italiani ricordiamoci sempre che è questo il primo punto”.

Di Maio: “Chi evade fisco vada in galera”

Per quanto riguarda la pace fiscale, ha spiegato Di Maio, "tecnicamente si tratta del meccanismo di saldo e stralcio, quindi di una procedura attiva presso la pubblica amministrazione su soldi dichiarati". Il vicepremier si è detto inoltre "d'accordo che 1 milione di euro sia una soglia troppo alta" e ha assicurato che "non vedremo scudi fiscali", perché "è chiaro che non vogliamo far rientrare capitali mafiosi o corrotti dall'estero". Il vicepremier ha sottolineato inoltre che "chi evade il fisco deve andare in galera, sta nel contratto quindi si deve fare", mentre la pace fiscale “non è un condono". Sul tavolo del governo, ha detto Di Maio, anche un sistema per risarcire i risparmiatori "truffati delle banche". Dal 2019 quelli che sono stati truffati dal decreto “salva padre della Boschi” cominceranno a essere risarciti.

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