Fondi Lega, ipotesi prelievo graduale. Di Battista: "Rendano maltolto"

Politica

I legali del partito, che presenteranno il ricorso entro la settimana, ipotizzano una rateizzazione. L'ex deputato M5s attacca: "Rispettino le sentenze". Salvini replica: "Fossi in Guatemala farei altro", e aggiunge di non poter "rateizzare quello che non ho" 

La Lega si dice pronta alla battaglia legale ma intanto valuta una nuova opzione per evitare il sequestro dei fondi: un prelievo “graduale” dai conti per consentire al partito di proseguire le proprie attività. Ma il leader del Carroccio è scettico: "Macché rateizzazione, non posso rateizzare quello che non ho". E sulla vicenda arriva l'attacco dell'ex deputato M5s Alessandro Di Battista: "La Lega restituisca fino all'ultimo centesimo il maltolto. Le sentenze si rispettano".

Ipotesi rateizzazione

La nuova ipotesi a cui lavorano la Procura di Genova e i legali del Carroccio dopo che il 6 settembre tribunale del riesame ha accolto il ricorso presentato dalla procura di Genova confermando il sequestro dei 49 milioni di fondi del partito, prevede una rateizzazione del pagamento. Gli avvocati Giovanni Ponti e Roberto Zingari hanno comunque confermato che presenteranno il ricorso contro la sentenza del tribunale del Riesame "entro la settimana".

Di Battista: "Lega restituisca i soldi"

“Se fossi un militante della Lega chiederei la restituzione di ogni singolo centesimo perché sono soldi miei. Le sentenze si rispettano, quindi restituiscano il maltolto. Punto" ha affermato Di Battista che avverte: "La Lega perde la faccia se ferma la riforma anticorruzione di Bonafede. Mi auguro non lo faccia". E aggiunge: "Forse Salvini avrà ricevuto una telefonata da Berlusconi...". Di Battista poi rivendica una visione comune con Di Maio: "Lo dico con maggiore veemenza di Di Maio perché ho un carattere diverso ma siamo in piena sintonia".

Salvini: "Fossi in Guatemala farei altro"

La risposta di Salvini arriva a stretto giro: "Di Battista? Fossi in Guatemala passerei il tempo in maniera più ludica. Mi sa che è una roba interna ai 5 Stelle". Il segretario della Lega, poi, a proposito delle inchieste sul caso della nave Diciotti e sui fondi del partito, aggiunge: “Tiro dritto, la gente mi chiede ogni giorno di non mollare. Rispetto ma ho la determinazione a non mollare. Se qualcuno pensa di intimorirmi o di invitarmi a fermarmi o a dimettermi ha proprio sbagliato a capire".

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