Marcinelle, Mattarella: “Il diritto al lavoro è un pilastro sociale”

La cerimonia in onore delle vittime del 2016 (Getty Images)
3' di lettura

L'8 agosto 1956 morirono nella miniera 262 lavoratori, tra cui 136 emigrati italiani. Il ministro degli Esteri Moavero: "Siamo andati stranieri nel mondo cercando lavoro. Bisogna ricordarlo quando vediamo arrivare in Europa i migranti della nostra travagliata epoca"

"Il ricordo della tragedia di Marcinelle rimane parte indelebile della memoria collettiva del nostro Paese e dei Paesi che ne furono colpiti. Il sacrificio dei 262 lavoratori, tra i quali 136 connazionali, è destinato a richiamare alla memoria di tutti noi il valore delle sofferenze e del coraggio dei migranti in terra straniera alla ricerca di un futuro migliore per le loro famiglie, da costruire con il loro lavoro". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ricorda la tragedia di Marcinelle, 62 anni dopo che un incendio nella miniera di carbone di Bois du Cazier uccise in tutto 262 lavoratori (di cui 136 italiani).  

Mattarella: “Diritto al lavoro è pilastro sociale”

"Il diritto al lavoro, fondamento della Repubblica italiana, continua a rappresentare il principio cardine intorno al quale ruota il nostro sistema sociale e si esprime il principio di cittadinanza”, sottolinea nel suo messaggio il presidente Mattarella. “La promozione dell'occupazione e la tutela piena della salute dei lavoratori costituiscono, oggi come ieri, sfide fondamentali nell'attuale contesto economico europeo e nel quadro del processo di integrazione continentale, nel cui ambito lo sviluppo del 'pilastro sociale' appare irrinunciabile". Il capo dello Stato esprime inoltre la vicinanza ai familiari delle vittime di Marcinelle e “di ogni altro tragico evento nel quale i nostri lavoratori abbiano subito l'estremo sacrificio durante l'adempimento dei loro impegni professionali".

Moavero: "Una tragedia dell'immigrazione"

I 136 lavoratori partiti da un’Italia martoriata dal conflitto mondiale furono costretti ad abbandonare la loro terra perché, in quel momento, non poteva offrire loro alcuna prospettiva. Un viaggio spinto dalla necessità di lavorare, che li condusse a una tragica fine.“Non dimentichiamo che Marcinelle è una tragedia dell’immigrazione, soprattutto ora che tanti vengono in Europa, non sottostimiamo la difficoltà di gestire un tale fenomeno ma non dimentichiamo che i nostri padri e nonni erano migranti”, ha detto il ministro degli Esteri Enzo Moavero intervenendo alle celebrazioni dell'anniversario della tragedia. 

Casellati: “Solidarietà alla base della nostra comunità nazionale”

"La memoria di quel tragico giorno è legata a doppio filo al sentimento di solidarietà che è alla base della nostra comunità nazionale - ha detto la Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, nel suo messaggio in occasione dell’anniversario di Marcinelle nel quale sceglie di sottolineare l’importanza del diritto al lavoro - “È un monito per le future generazioni: affinché riflettano sugli sforzi e sui sacrifici patiti da chi ci ha preceduti. E lo è anche per le istituzioni: perché il lavoro sia veramente un diritto per tutti, un diritto che va garantito, tutelato, protetto".

Data ultima modifica 08 agosto 2018 ore 11:00

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