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Fs, nominati i nuovi vertici: Battisti sarà ad, Castelli presidente

2' di lettura

L'amministratore delegato designato è l'attuale responsabile Sistemi urbani. Il secondo arriva dal ruolo di direttore centrale Innovazione e Sistemi Informativi. Il ministro dei Trasporti Toninelli: priorità a "potenziare il trasporto regionale per pendolari"

Gianfranco Battisti amministratore delegato e Gianluigi Vittorio Castelli presidente. Saranno loro i nuovi vertici di Ferrovie dello Stato scelti dal governo. A sciogliere la riserva è stato il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli con un post su Facebook: "Abbiamo rinnovato il Cda di Ferrovie e siamo felici per le nostre scelte - scrive Toninelli - Alla faccia di chi ci accusava di voler occupare delle poltrone, ai primi due gradini abbiamo messo due eccellenti manager interni all'azienda". Il Consiglio di amministrazione di Fs era stato azzerato dal ministro Toninelli il 25 luglio scorso, avvalendosi dello "spoil system", il sistema che permette a un nuovo governo di azzerare e rinnovare gli incarichi di dirigenza nella pubblica amministrazione.

Chi sono Battisti e Castelli

Gianfranco Battisti era fino a oggi il responsabile Fs per i Sistemi Urbani. Manager di lungo corso, è in Fs da 20 anni, dove è stato anche direttore del marketing/commerciale. Dopo un'esperienza di quasi 10 anni in Fiat. Dal 2009 a febbraio 2017 è stato il direttore della Divisione passeggeri nazionale e internazionale e dell'Alta Velocità di Trenitalia per poi diventare amministratore delegato di Fs sistemi urbani. Il nuovo presidente Gianluigi Vittorio Castelli, invece, ricopriva fino a oggi la carica di direttore centrale Innovazione e Sistemi Informativi. È laureato in fisica a indirizzo Cibernetico presso l'Università degli Studi di Milano. Come esperto di telecomunicazioni nel corso della sua carriera ha lavorato in Infostrada, Fiat, Vodafone ed Eni.

Toninelli: "Potenziare il trasporto regionale per i pendolari"

"A differenza di qualche loro predecessore", i nuovi vertici di Fs "conoscono benissimo la struttura e sanno come far marciare i treni", aggiunge Toninelli. "Adesso buon lavoro al nuovo Cda, cui toccherà far viaggiare al meglio Le Frecce, ma soprattutto potenziare il trasporto su ferro regionale, in primis per dare sicurezza e comfort ai pendolari", afferma il ministro. "Una scelta che deve smettere di essere di coraggio e deve diventare di normalità". Toninelli sottolinea anche che sono stati confermati nell'organo di amministrazione anche "due consigliere che si erano dimesse in tempi non sospetti, mostrandosi in disaccordo rispetto alla scelta del precedente board di non applicare la clausola etica per l'ad decaduto", annuncia riferendosi a Wanda Ternau e Francesca Moraci.

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