Migranti, Mattarella: irresponsabile mettere a rischio Schengen

Politica

Il capo dello Stato interviene nel dibattito sulla possibile chiusura del Brennero.: "Schengen ed Erasmus sono l'anima dell'Ue” dice il presidente della Repubblica che invita a “non cedere all’emotività”

Italia e Austria ai ferri corti dopo le dichiarazioni di Vienna di voler chiudere i confini con il Brennero. "Negli ultimi 12 mesi gli arrivi di migranti in Italia sono diminuiti dell'85%, la pressione del fenomeno migratorio si è abbassata: questo dovrebbe consentire a tutti i governi, come loro responsabilità, di governare il fenomeno senza cedere alla emotività. E' possibile e c'è il dovere di farlo". Queste le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al termine del colloquio con la presidente estone, Kersti Kaljulaid, che torna a difendere uno dei capisaldi dell'Unione europea: quell'accordo firmato nel 1985 e che sancisce la libera circolazione all'interno dell'aerea Schengen. Principio di libertà dei cittadini europei messo a rischio dalla minaccia austriaca di chiudere il Brennero.

Non cedere all'emotività

"Parlare di chiudere i confini non è razionale ma risponde a emotività subita o suscitata mentre tutto consentirebbe maggiore razionalità", aggiunge Mattarella, che precisa: "Schengen ed Erasmus esprimono a pieno l'anima dell'Ue". Nelle stesse ore, c'è stato un nuovo naufragio al largo della Libia costato la vita ad almeno 6 persone. E' invece arrivata a Barcellona la nave Open Arms con a bordo 60 profughi (Migranti, Italie-Europa a confronto: I NUMERI).

Libera circolazione

La libera circolazione in Europa sancita dal trattato di Schengen potrebbe essere messa a rischio dopo l'accordo nel governo tedesco sui respingimenti dei migranti. L'intesa a Berlino tra la Cdu di Angela Merkel e la Csu bavarese per un giro di vite sui migranti rischia infatti di di innescare un 'effetto domino' di frontiere chiuse. L'accordo a Berlino tra la Cdu di Angela Merkel e la Csu bavarese per un giro di vite sui migranti rischia di innescare un 'effetto domino' di frontiere chiuse che farebbe vacillare il sistema di Schengen e la stessa Ue. La prima reazione è arrivata ieri dall'Austria, che si è detta pronta "a proteggere i confini meridionali" con Italia e Slovenia. I dettagli ancora non sono chiari, ma si profila una stretta sui controlli al Brennero. 

L'accordo tra i due partiti 'fratelli' dei conservatori tedeschi prevede un nuovo regime alla frontiera con l'Austria, con la creazione di 'centri di transito' dai quali sarà possibile rifiutare l'ingresso ai richiedenti asilo che sono stati già registrati in altri Paesi dell'Ue. Prevedendo l'afflusso di migranti respinti dalla Germania, Vienna ha fatto sapere che adotterà "misure per evitare che siano danneggiati l'Austria e la sua gente", in particolare proteggendo "le frontiere meridionali con Italia e Slovenia". E, se l'Austria chiude i confini, l'Italia potrebbe vedersi costretta a fare altrettanto.

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