Olimpiadi 2026, tensione tra il sindaco Appendino e M5s a Torino

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Il primo cittadino ha ricevuto l’ok dei consiglieri pentastellati all’incontro di oggi con il sottosegretario Giorgetti che per la candidatura a ospitare i Giochi. Ma nella maggioranza in tanti esprimono dubbi. Faccia a faccia "andato bene"

Nervi tesi nella maggioranza pentastellata che amministra il Comune di Torino. Si è chiusa a notte fonda la riunione tra i consiglieri Cinque Stelle e la sindaca Chiara Appendino sulla candidatura della città alle Olimpiadi invernali del 2026. Proprio questo è stato il tema centrale dell'incontro di oggi della prima cittadina con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, a Roma. Il faccia a faccia, ha detto Appendino, "è andato bene". I consiglieri, dopo quasi 7 ore di discussione, avevano dato parere favorevole alla riunione nella Capitale (15 sì e un astenuto), ma avevano chiesto di discutere di nuovo al più presto la questione. E già domani Appendino tornerà a incontrare la maggioranza del M5s del Comune.

Il vertice notturno e lo scontro sulla candidatura

Nel corso del vertice, conclusosi dopo le 2, l'ala intransigente del M5s aveva ribadito il no alla candidatura olimpica. Secondo indiscrezioni di stampa, riportate sulle pagine locali di alcuni quotidiani, la sindaca Appendino non avrebbe gradito questa contrarietà, arrivando addirittura a minacciare le dimissioni.

La proposta Appendino: sostenibilità ambientale e debiti zero

Nell’incontro di Roma, la Appendino ha illustrato a Giorgetti il modello Torino, improntato sui principi della sostenibilità ambientale e sui debiti zero. Esclusa l'ipotesi di candidatura congiunta con Milano. L'intenzione della sindaca è quella di spingere il governo a esprimersi. Azione che, almeno per ora, non ha però l'appoggio della maggioranza comunale, dove le titubanze si registrano non solo nell’ala più intransigente dei pentastellati. A quanto si apprende, infatti, ci sarebbero forti critiche sul dossier che, in alcuni casi, conterrebbe proposte considerate irricevibili dal Movimento 5 Stelle perché ritenute in contrasto con le posizioni portate avanti da oltre 10 anni.

Fontana: “Milano è pronta”

E se Torino ha dubbi e si divide, Milano si fa avanti. Attilio Fontana, presidente della Regione, ha commentato così le divergenze emerse nella maggioranza M5s del capoluogo piemontese: “Mai si deve ottenere un successo da un litigio altrui. Però se loro non sono decisi noi lo siamo. Questa è l'unica cosa sicura: siamo assolutamente decisi, il sindaco Sala ed io, perché riteniamo che le Olimpiadi siano un evento importante”.

L’iter per l’assegnazione

Il percorso che porterà all'assegnazione dei Giochi del 2026 passerà prima per la votazione (forse già in ottobre a Buenos Aires) che dovrà modificare la Carta Olimpica, in particolare per far cadere la clausola che "un Paese che ospita una Sessione che assegna le Olimpiadi non può anche candidarsi". C'è poi da tenere conto delle avversarie, per il momento il Canada con Calgary, la Svezia con Stoccolma, il Giappone con Sapporo, l'Austria con Graz e la Turchia con Erzurum. A favore dell'Italia c'è anche il desiderio da parte di una buona parte del Cio di riportare i Giochi invernali nel Vecchio Continente dopo ben tre edizioni tra Nord America e Asia, con quella di Sochi 2014 considerata non propriamente "edizione europea". Anche per questo motivo la località italiana, che troverà come grande avversaria la capitale svedese, sarebbe favorita. Ufficialmente per presentare la candidatura c'è tempo fino alla sessione del Cio di ottobre in Argentina, quando si concluderà la fase di dialogo. Successivamente, con le città candidate definitive, inizierà la fase vera e propria della candidatura. L'11 gennaio 2019 è la data di scadenza per presentare il fascicolo della candidatura e le garanzie finanziarie di base, mentre per il mese successivo sono previste le pre-visite degli esperti del Cio e successivamente le visite a ciascuna città candidata, con richiesta di presentazione di ulteriori informazioni o garanzie. Successivamente saranno pubblicate le relazioni della commissione di valutazione alle quali seguiranno le risposte delle città candidate. Nel luglio 2019, si terrà il briefing tra i membri del Cio e le federazioni internazionali degli sport invernali olimpici. Infine, durante la 134esima sessione del Cio, dopo la presentazione ufficiale delle città candidate all'esecutivo, il 10 settembre si terrà la votazione che porterà all'assegnazione dei Giochi del 2026.

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