Governo, Roberto Saviano: “M5S è stampella di un partito xenofobo”

Politica

Lo scrittore è intervenuto a Milano all’evento “Insieme senza muri” e ha attaccato la Lega e Salvini: “Terribile, ad oggi ha fatto teatro e propaganda, sono solo balle”. Sulla proposta del ministro di togliergli la scorta: “Non sa l’abc del suo mestiere"

Roberto Saviano torna ad attaccare la Lega, il governo giallo-verde e il ministro dell’Interno Matteo Salvini, dopo lo scontro verbale a distanza di alcuni giorni fa. "Spero che una parte di chi ha votato il Movimento 5 stelle sappia che è diventato la stampella di un partito xenofobo e violento”, ha detto lo scrittore intervenendo al Parco Sempione di Milano in occasione dell’evento “Insieme senza muri” dopo la tavolata multietnica alla quale hanno partecipato più di 10mila persone. Saviano ha chiamato direttamente in causa il vicepremier leghista Salvini: "Sa che più la spara grossa, più compromette le regole del dibattito pubblico e più ha consenso. Ma ad oggi è solo teatro quello che ha fatto, sono solo balle, non approfondisce mai nulla. Non è nemmeno riuscito a risolvere la crisi degli sbarchi, è tutto teatro e propaganda”.

Saviano attacca Salvini sulla scorta

Lo scrittore campano è poi tornato sulla polemica della scorta. Il ministro dell’Interno ha detto che vuole valutare se toglierla al giornalista minacciato dalla Camorra e lui ha replicato: "Improvvisamente diventi un bersaglio e la scorta diventa un elemento su cui misurarsi. Non puoi non sapere l'abc del tuo mestiere. Ma mai mostrarsi intimiditi: è ciò che vogliono”. Sul tema, negli stessi minuti, è intervenuto il ministro della Difesa Elisabetta Trenta che a "L'intervista" di Maria Latella su Sky TG24 ha detto: “Chi ha diritto alla scorta la deve avere. Apprezzo Saviano come scrittore e apprezzo il grande sforzo che lui ha fatto per portare certi temi in prima linea”. (A CHI VIENE AFFIDATA LA SCORTA)

Saviano: facciamo giornata per chiedere 50 milioni alla Lega

Nel suo discorso a Milano, Saviano nella sua invettiva contro il Carroccio ha anche lanciato una proposta: "Cerchiamo di costruire una giornata in cui chiediamo la restituzione dei 50 milioni alla Lega. E non fidiamoci del ministro dell'Interno che parla di gestione passata: ha fatto la campagna elettorale in nome di quella storia. Quando ho definito Salvini ministro della Malavita, con un'espressione di Salvemini, ho fatto riferimento ad un dato: 50 milioni di euro rubati dalla Lega allo Stato italiano con sentenza definitiva in Cassazione e truffa. La Lega ha i conti congelati ma come è possibile che questo non sia mai stato un tema?”.

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