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Boccia: fare chiarezza sulle coperture delle promesse elettorali

3' di lettura

Il presidente di Confindustria lancia un avviso ai leader di Lega e Movimento 5 stelle in vista del prossimo governo: “Non è chiaro dove si recuperano le risorse per realizzare i tanti obiettivi promessi”, ha detto all’assemblea degli industriali

La Confindustria manda un avviso a Lega e Movimento 5 stelle che si apprestano a formare un nuovo esecutivo. Per gli industriali guidati da Vincenzo Boccia, il contratto firmato (COSA PREVEDE) dalle forze della nuova maggioranza così non va. “Non è affatto chiaro dove si recuperano le risorse per realizzare i tanti obiettivi e promesse elettorali”, osserva. Nel suo discorso all’assemblea annuale di Confindustria, Boccia è intervenuto su diversi temi, dall'Ilva alla Tav, dall'Europa al Tap.

Fare chiarezza sulle coperture

Dall’assemblea di Confindustria arriva un monito alle forze politiche a non indebolire l'economia e a fare chiarezza sulle risorse necessarie a realizzare le promesse elettorali, entrate nel contratto di M5S-Lega. Ad ascoltare Boccia buona parte del governo uscente, a partire dal premier Paolo Gentiloni e dal ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. Assenti, invece, gli uomini di punta di M5s e Lega. Luigi Di Maio era stato invitato alla principale kermesse degli industriali ma non aveva mai confermato la partecipazione, mentre dallo staff di Matteo Salvini, pur dato tra i possibili presenti, hanno fatto sapere che l'appuntamento in realtà non era mai stato in agenda. Tra i pochi nomi di spicco sul fronte leghista il consigliere economico Claudio Borghi mentre erano in sala i senatori 5 Stelle Daniele Pesco e Mario Turco (tra l'altro relatore del decreto Alitalia in commissione speciale di Palazzo Madama) che hanno sottolineato di partecipare però "a titolo personale".

L’Europa è imprescindibile

"Cambiare senza distruggere", avverte Boccia, che chiede al prossimo governo di puntare sulla questione industriale come "vera questione nazionale" e di non fare passi indietro su riforme e infrastrutture. "Non ci può essere una politica forte senza economia forte". Anzi, dice, "se la politica pensa di essere forte creando le condizioni per indebolire l'economia lavora contro se stessa". Non può passare l'idea che "ad ogni cambio di maggioranza politica si torna indietro su scelte strategiche". Boccia ha poi definito l'Europa "imprescindibile", è "la nostra casa comune". Per il capo degli industriali l'Italia "deve far sentire la sua voce a Bruxelles" e "difendere gli interessi" propri, ma per farlo "diciamo forte e chiaro che c'è un aspetto sul quale non arretriamo e rivendichiamo una posizione di parte: si tratta dell'Europa". Così come sull'euro. Dunque, l'Italia "deve sentirsi a pieno titolo parte del gruppo di testa di questa Europa, che va cambiata, sì, ma dal di dentro".

Tav, Ilva e Tap: no a passi indietro

Boccia ha bacchettato Lega e M5s anche su argomenti come Ilva, Tap e Tav. Su tutti questi temi, ha detto il leader degli industriali, "occorre superare il blocco ideologico". Boccia chiede di non fare passi indietro sulle infrastrutture "a partire dal terzo valico, dalla Tav e dal Tap". Sulla Torino-Lione "l'Italia si è battuta con vigore". Si rischia "isolamento", "una enorme perdita di credibilità": sono infrastrutture che "portano lavoro, democrazia, commercio, crescita". Infine sottolinea: in Cina, in Usa "si parla di produrre più acciaio mentre da noi si vuole chiudere l'Ilva".

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