Salvini e Berlusconi si abbracciano: "Il centrodestra è unito"

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I due leader si sono incontrati a Trieste confermando l'unità di intenti del centrodestra dopo il fallimento delle trattative con il M5s per la formazione del governo. Grillo: "Si può tornare a votare". Rosato: "Pd unito per decidere"

Dopo le tensioni seguite al fallimento dell'intesa tra Lega e M5s per la formazione del nuovo governo (LO SPECIALE), dovuto principalmente al veto messo dai pentastellati sulla figura di Silvio Berlusconi, tra il leader di Forza Italia e Matteo Salvini sembra esser tornato il sereno. I due si sono visti nella serata di ieri in un bar di Trieste. L'incontro, immortalato dalla senatrice Licia Ronzulli, pare una conferma dell'unità di intenti annunciata ieri dal leader della Lega e ribadita poi da Berlusconi nel capoluogo del Friuli-Venezia Giulia: "Il centrodestra è unito, nessuno lo dividerà".

Grillo: "Si può sempre tornare a votare"

Intanto, sempre ieri sera, anche Beppe Grillo durante il suo spettacolo nel Cremonese ha parlato dello stallo del nuovo governo e del dialogo avviato con il Pd: "La vediamo molto bene ma si può sempre tornare alle elezioni...". Un ritorno alle urne fortemente auspicato da Salvini, che ieri ha detto che "o c'è un governo di centrodestra o non c'è nessun governo" e che "la via maestra è quella di cercare un accordo tra i primi e i secondi. Se così non fosse, elezioni entro l'estate". Parole che hanno suscitato la reazione del segretario reggente dem Maurizio Martina, secondo cui il leader della Lega "dovrebbe solo tacere perché è colpa loro se siamo arrivati fino a qui dopo 50 giorni di tira e molla, di caos e di scontri".

Rosato: "Il governo lo faranno comunque Salvini e Di Maio"

E sul dialogo tra Pd e M5s, in attesa della direzione nazionale del partito fissata il 3 maggio, torna Ettore Rosato che, in un'intervista alla Stampa, spiega che dovrà essere tutto il Pd "a sostenere una scelta di cambiamento così radicale. Qualsiasi dialogo si può intavolare solo con un Pd unito. Viceversa non è pensabile neanche l'avvio di un confronto". Ma secondo il vicepresidente della Camera "il governo lo faranno Salvini e Di Maio" perché "i segnali che ha dato Di Maio dopo le aperture generosissime di Martina, seguite all'incontro con Fico, sono stati: discontinuità con i governi Pd e conferma delle loro battaglie. Io ci leggo un messaggio politico ben chiaro: una chiusura a noi e un'apertura alla Lega".

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