Elezioni 2018, Veltroni: senza maggioranza chiara nuova legge e voto

Politica

L'ex sindaco di Roma è intervenuto a un'iniziativa del Pd al teatro Eliseo insieme a Gentiloni. "Berlusconi resta il nostro avversario", ha detto. Il premier più tardi annuncia aiuto fiscale ai pensionati che necessitano di badante. SPECIALETEST ELETTORALE

Walter Veltroni e il premier Paolo Gentiloni si sono ritrovati a Roma, sul palco del teatro Eliseo, per un’iniziativa del Pd in vista delle elezioni del 4 marzo (LO SPECIALE). Entrambi hanno parlato sia del passato, facendo un bilancio positivo del partito e del governo, sia – soprattutto - del futuro. “Berlusconi resta il nostro avversario”, ha sottolineato Veltroni. Che ha aggiunto che senza una maggioranza chiara serve una nuova legge e nuove urne. “Non è il tempo delle ripicche. È vero che governare è molto difficile, che fuori fa freddo. Ma non è un buon motivo per rifugiarsi sotto le coperte”, è stato l'invito di Gentiloni.
Più tardi Gentiloni, ospite di Domenica Live, ha annunciato un sostegno fiscale ai pensionati che hanno bisogno di badante.

“Berlusconi resta il nostro avversario”

Il primo a prendere la parola è stato l’ex sindaco di Roma. “Non sono qui per fare un endorsement a Gentiloni, di cui sono un grande amico. Ma per parlare di passione, per fare l'elogio del Pd e della politica”, ha detto Veltroni. Riguardo a Silvio Berlusconi, e a una eventuale alleanza per governare, ha aggiunto: “Resta il nostro avversario: è sempre possibile collaborare con l'opposizione, ma tutto ciò deve accadere nell'ambito della democrazia dell'alternanza”. Sulle prossime elezioni, poi, Veltroni ha ribadito: “Renzi ha sempre insistito su un concetto fondamentale che mi appartiene: chi vince governa e chi perde si prepara a sostituirlo. Abbiamo perso malamente il referendum, ma le ragioni delle riforme, di chiarire i diritti dell'esecutivo e ridare dignità alla politica rimangono in piedi”. “Dopo il voto – ha detto ancora Veltroni – se non c’è una maggioranza chiara serve fare una legge elettorale con un premio di maggioranza e tornare alle urne. Serve sapere chi vince le elezioni la sera del voto”. L’ex sindaco ha risposto anche alle parole di Jean Claude Juncker sui rischi di ingovernabilità in Italia dopo il voto: “Forse è giusto che l'Unione europea, invece di preoccuparsi dell'Italia, si preoccupi di quanto viene detto dal governo ungherese o in Polonia. O su quelle vicende vergognose come Embraco, con gli slovacchi che vanno a lavorare senza diritti”.

Il lapsus sul Pci

Per Veltroni, anche un lapsus. “Il Pci al governo ha fatto bene”, ha detto. Dopo un divertito brusio della platea, Gentiloni lo ha interrotto e gliel’ha fatto notare. E Veltroni, tra gli applausi, ha risposto: “Sarebbe stato difficile, il Pci non è mai andato al governo, noi invece apparteniamo alla generazione che ha portato la sinistra al governo”.

Gentiloni: “Non è il tempo delle ripicche”

Poi la parola è passata a Gentiloni. Il premier ha prima ringraziato Veltroni per quello che ha "fatto a Roma, dando alla città un senso di comunità e di coesione", poi ha parlato sia di elezioni sia del suo governo. “Non è il tempo delle ripicche. È vero che governare è molto difficile, che fuori fa freddo. Ma non è un buon motivo per rifugiarsi sotto le coperte. Tutti vogliamo migliorare il mondo e non si fa rivedendo il libro dei propri ricordi”, ha detto. E ancora: “Dietro le mirabolanti promesse di questi giorni, c'è la sfida tra due visioni del mondo diverse: tra apertura e chiusura, la sfida è europea, globale. Non si vuole sconfiggere il Pd, si vuole abbattere il modello europeo costruito in decenni”.

“Il Pd non è un abito fuori stagione"

Riguardo al Pd, Gentiloni ha sottolineato che “non è un abito fuori stagione, è orientato al futuro. Guardate allo stato della sinistra europea e capirete il valore del Pd: non è qualcosa che dobbiamo dismettere perché pensiamo ci siano problemi. Teniamocelo stretto”. “Il Pd – ha detto ancora – è la fine forse tardiva di diverse esperienze passate. Ha nel suo dna la sinistra di governo. Governare per migliorare il Paese”. “Credibilità, cura della persona e speranza: con queste parole d'ordine, in questi giorni, possiamo recuperare il ritardo che abbiamo. E grazie al partito democratico fondato da Veltroni possiamo vincere”, ha concluso Gentiloni.

"Sull'ambiente non siamo stati all'altezza"

Durante il suo intervento, Gentiloni ha parlato anche del suo governo. “I risultati servono, anche se la gente non vive di statistiche sulla crescita. Ma sappiamo, e lo dico a testa alta, che la crescita è stabile, per alcuni aspetti straordinaria. Le nostre imprese sono le più competitive in Europa, dopo la Germania”. L’obbiettivo, ha aggiunto, è rilanciare l'occupazione “dei giovani, soprattutto del mezzogiorno, e delle donne”. “Il precariato è una questione globale, e poi c'è chi dice che è il frutto del Jobs Act, ma per favore… Quella legge ha aiutato la qualità del lavoro”, ha ribadito il premier. Elogi anche per la ministra della Funzione pubblica Marianna Madia: “Ha fatto un lavoro straordinario: abbiamo rinnovato i contratti a tre milioni di italiani”. Critico, invece, sull’ambiente: “Non siamo stati all'altezza: il Pd è un partito ambientalista e i suoi governi devono pensare sia alle questioni globali, che locali. C'è un ritardo che dobbiamo recuperare”.

Gentiloni: “Aiuti fiscali a pensionati che hanno bisogno di badante”

Più tardi Paolo Gentiloni, ospite di Domenica Live, ha annunciato: "Per i pensionati pensiamo ad aiuti in varie forme" a partire da "aiuti fiscali ai pensionati che hanno bisogno di una badante, un contributo per non pagare le tasse su quello, sia quelli che hanno bisogno di cure ospedaliere". Bisogna proporre, ha aggiunto, "cose realistiche, potrei dire che raddoppiamo le pensioni, purtroppo qualcuno lo fa ma non fa bene alla credibilità della politica". Per gli anziani serve anche "sicurezza e un sistema sanitario che funziona".

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