Elezioni comunali, i risultati a Padova: ballottaggio Bitonci-Giordani

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Il sindaco uscente della Lega Nord supera il 40%. A sfidarlo sarà Sergio Giordani, che  ha ottenuto più del 29%. L'altro candidato di sinistra, Arturo Lorenzoni, si ferma al 22%. Male i 5 Stelle

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A Padova è Massimo Bitonci, sindaco uscente sfiduciato a causa di contrasti interni alla sua maggioranza, il candidato più votato al primo turno. Con oltre il 40% delle preferenze (40,35%, per l'esattezza), il candidato della Lega Nord e della coalizione di centrodestra sfiderà Sergio Grordani,  Sergio Giordani, candidato appoggiato dal Pd, col 29,2%. Una parte del suo elettorato, probabilmente, ha votato per l'altro candidato d'area di sinistra, Arturo Lorenzoni, che si è attestato al 22,83%: il suo possibile endorsment per Giordani - sulla carta - potrebbe dunque essere decisivo per il ballottaggio. Molto staccato il candidato del Movimento 5 stelle, simone Borile: per lui soltanto il 5,26% dei suffragi (i risultati definitivi).

Bitonci ci riprova

L'ex senatore leghista che aveva vinto le elezioni nel 2014 alla testa di una coalizione di centrodestra è sostenuto, oltre che dalla Lega ,anche da Forza Italia, Fratelli d’Italia e alcune liste civiche. Per il centrosinistra corre Sergio Giordani, ex presidente del Padova calcio e dell’Interporto, che ha una sua lista civica ed è appoggiato da Partito democratico e Alternativa popolare (l’ex Ncd).

Gli altri cinque candidati

Arturo Lorenzoni è invece il candidato di Sinistra italiana e Rifondazione comunista. Gli altri quattro candidati in corsa al primo turno  in corsa per la poltrona da sindaco erano due fuoriusciti del centrodestra, Luigi Sposato (1,56%), della lista civica Osa, e Rocco Bordin (0,55%), di La Padova libera; Maurizio Meridi di Casa Pound (0,33%); e poi appunto Simone Borile, 41enne candidato del Movimento 5 stelle.

 

Le reazioni ai risultati del primo turno

"Il mio e' un risultato eccezionale", ha detto Bitonci, alle prese con la sfida non facile di ripresentarsi dopo il crollo della sua Giunta a cuasa di contrasti interni. E che riesce addirittura a fare meglio rispetto al primo turno del 2014, che lo vide attestarsi al 34%. "I voti non si sommano, l'abbiamo già visto, e questa è l'elezione diretta del sindaco", ha aggiunto riferendosi a una possibile "sommatoria" dei voti dei due candidati di sinistra al ballottaggio.  "La sfida è difficile ma io sono ottimista", replica Giordani. "Ora dobbiamo trovare un accordo con tutti quelli che vogliono sostenerci, con Lorenzoni abbiamo gli stessi principi e obiettivi, ho sempre sostenuto che è una grande risorsa per la citta'". E da Lorenzoni è già arrivata una primaapertura: "Dobbiamo sederci attorno a un tavolo con Giordani per costruire una proposta importante per la città, chesoddisfi gli elettori di entrambe le liste".

 

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