Pd spaccato, minoranza pronta a votare contro l'Italicum

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Il premier vede i senatori alla vigilia del voto del Senato sulla legge elettorale: "Possiamo discutere ancora ma non accettiamo ricatti". Zanda: "Cerchiamo soluzione". Gotor: "Se restano capilista bloccati voto no". Martedì incontro Renzi-Berlusconi

Mentre il premier e segretario del Pd, Matteo Renzi, nel corso dell'assemblea dei senatori democratici convocata per discutere della legge elettorale e di riforme, definisce le critiche della minoranza "ingiuste e ingenerose", la fronda interna del partito non molla e, tramite il senatore Miguel Gotor, si dice pronta a votare contro l'Italicum se resterenno i capilista bloccati.
Durante l'assemblea il presidente del Consiglio (che martedì 20 gennaio incontrerà il capo dell'opposizione Silvio Berlusconi) si è rivolto proprio al senatore bersaniano Miguel Gotor, che guida la protesta contro l’Italicum: "Caro Gotor, le tue parole di oggi contro di me sono ingiuste e ingenerose. Non si può usare un gruppo minoritario come un partito nel partito".

"No a due partiti in uno" - Bisogna riportare i contrasti che ci sono oggi ad una dialettica corretta - ha aggiunto Renzi, già alle prese con il caso Cofferati in Liguria - e per uscire da questa situazione non posso che metterla in politica: oggi spazi per soluzioni alternative non ne vedo. Non siamo davanti a forzature ma non possiamo pensare che il Pd consenta che ci siano due partiti in uno, ha quindi chiosato il premier.

"E' arrivato il momento di chiudere" - Noi possiamo discutere ancora della legge elettorale ma non accettiamo ricatti da parte di nessuno, ha spiegato ancora Renzi che ha quindi ribadito che è arrivato il momento di chiudere. O si vota o ci teniamo il Consultellum. "Renzi oggi ha detto che tanto ci sono strumenti parlamentari che gli consentono di far votare la legge in 48 ore. Al netto di trucchi e trucchetti che offendono il Pd e la Costituzione noi ci aspettiamo un confronto" ha replicato più tardi Gotor, sottolineando come altrimenti "si aprirebbe un'altra partita".

Zanda: "Cerchiamo soluzione fino all'ultimo"
- Al termine dell'assemblea dei senatori è intervenuto il capogruppo Pd al Senato Luigi Zanda (VIDEO): "La posizione del gruppo la chiuderemo domani alle 12, con una nuova assemblea. Il rinvio è dovuto al tentativo fino all'ultimo minuto di cercare una soluzione che tenga unito il gruppo anche se modificare l'impianto di una legge elettorale è molto complesso". "Le ulteriori ore - ha aggiunto - sono importanti per trovare una soluzione".

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