Ecobonus: sgravi anche per i grandi elettrodomestici

Politica

L'aula del Senato ha approvato l'emendamento del governo che estende la detrazione del 50% già prevista per i mobili. L'agevolazione vale 10.000 euro e potrà usufruirne solo chi effettua ristrutturazioni

L'aula del Senato ha approvato l'estensione del bonus delle ristrutturazioni anche ai grandi elettrodomestici (frigo, lavatrice, lavastoviglie) e agli impianti di riscaldamento, non solo ai mobili. L'agevolazione, solo per chi effettua anche lavori, vale per 10.000 euro di spesa che si aggiungono ai 96.000 euro del tetto già previsto per gli incentivi.

Ora dunque i grandi elettrodomestici e le pompe di calore potranno usufruire della detrazione del 50% dell'importo speso così come previsto per i mobili, per una spesa di 10.000 euro fino a tutto il 2013. Il governo ha tolto la dicitura che rendeva esplicito l'intervento per gli elettrodomestici "a libera installazione" ma lo sconto, ad una prima lettura, non è limitato ai soli elettrodomestici da incasso, bensì ai "grandi elettrodomestici". Questi dovranno però avere almeno un consumo energetico di classe A+ (A per i forni).

Il cambio di formulazione ha poi reso "aggiuntiva" rispetto al tetto dei 96.000 euro previsti per i lavori di ristrutturazione, la somma di 10.000 euro di spesa (e quindi di 5.000 euro di sconto da spalmare in 10 anni) che potrà essere utilizzata per l'acquisto di mobili o degli elettrodomestici cosiddetti "bianchi".

"Con un emendamento presentato dal governo al decreto efficienza energetica ed utilizzando dei fondi presso il Ministero dello Sviluppo Economico è stato possibile trovare risorse che consentiranno di sostenere un comparto importante, contribuendo in questo modo a dare un sostegno deciso al "made in Italy" ha commentato il sottosegretario allo sviluppo Simona Vicari.

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