Beppe Grillo: "Voglio il referendum sull'euro"

Politica

Il leader del Movimento 5 Stelle, a Parma per l'inceneritore, parla della crisi: "Il vecchio sistema è finito. Monti è qui per garantire i nostri debiti a Francia e Germania. Quando lo avremo ripagato ci faranno fallire"

Beppe Grillo è intervenuto a Parma all'evento Dies Iren, una manifestazione contro il progetto per un inceneritore nella città emiliana. Il leader del Movimento 5 Stelle ha affrontato vari temi nel corso del comizio, a partire da quello della moneta unica. "Non ho mai detto che voglio uscire dall'euro. Ho detto che voglio un referendum senza quorum per far decidere i cittadini sull'euro" ha dichiato l'ex comico. Sul debito pubblico italiano cita invece l'esempio dell'Equador, che ha scelto "di non pagare il debito, perché immorale. Come ha fatto l'Iraq post Saddam Hussein".

Grillo: "Faranno diventare Parma come Napoli" - Sul tema specifico dell'inceneritore, Grillo ha dichiarato: "Abbiamo contro tutti, i poteri forti, le banche e gli industriali. Iren raccoglie anche l'immondizia, faranno diventare Parma come Napoli e poi daranno la colpa al Movimento 5 Stelle". "I servizi pubblici - ha detto l'ex comico - devono farli i Comuni, non le società quotate in Borsa. Ma in Borsa non si è quotata Iren, ma il Pd che amministra tutti i suoi Comuni soci, Torino, Genova, Reggio Emilia, Piacenza, tranne il Comune di Parma. L'informazione italiana ci intrattiene con i fondi del Pdl ed il caso Lusi, sono briciole rispetto a quello che mangiano questi signori".

"L'inceneritore non deve aprire"
- "A Vercelli - ha spiegato - hanno chiuso l'inceneritore per mancanza di rifiuti, in seguito alla raccolta differenziata, in Europa non li stanno costruendo e chi li ha se li tiene. Parma e' il salame e il maiale, il formaggio e lo gnocco fritto, l'inceneritore qui non lo faranno mai. E se lo faranno dovranno passare sul cadavere di Pizzarotti, ha concluso Grillo riferendosi al sindaco di Parma.

"Dietro di me ci sono solo io" -  "Parlano di poteri forti, di chi c'è dietro Grillo - ha  assicurato - ma dietro di me, ci sono io, dietro Casaleggio, c'è Casaleggio, con una piccola azienda che adesso è anche in perdita".  "E ancora, dicono che io sono volgare, grido, certo, a volte sbaglio, allora chiedo scusa se ledo il senso civico delle persone, perché a  volte mi scappa una parolaccia - ha sottolineato Grillo - ma  l'importante è che siamo un movimento di incensurati". Di più, il leader del Movimento 5 Stelle dal palco ha quindi  ricordato "il tedesco Schulz, presidente del Parlamento europeo, è venuto nel nostro Paese e mi ha dato del 'populista che non attua la democrazia tradizionale', ma che cosa vuol dire tradizionale? - si è chiesto Grillo - noi vogliamo fare la democrazia senza aggettivi né prima né dopo".

"Il vecchio sistema politico è finito" - Il comico parla poi a una tv danese, dicendo che "il vecchio sistema politico è finito", e tra un applauso e un incitamento dei cittadini ("forza Beppe", "dai, Grillo")  si lancia in un lungo monologo sulla sua 'politica': "Io non sono contro l'Europa, contro l'euro, dico che devono essere i cittadini a decidere e questo lo possono fare con strumenti nuovi che noi vogliamo, come i referendum proposti senza quorum". E ribadisce: "Io non ho mai detto di uscire dall'euro, voglio però che siano tutti i cittadini a prendere questa decisione". Poi sottolinea: "Siamo in un circuito schizofrenico malato per cui ci stiamo ricomprando il nostro debito attualmente in mano alla Francia e alla Germania. E Monti è proprio qui per garantire i nostri debiti alle banche francesi e tedesche, e finché non ce lo ricompreremo tutto, non ci faranno  fallire, dopo di che - continua - ci lasceranno andare per la nostra strada insieme a Spagna e Grecia".

"Siamo falliti l'anno scorso" - "Voglio un 'piano B' per non essere stroncato da questa economia". Infine spiega che "alla fine, dopo che ci saremo ricomprati il nostro debito  questa politica non servirà più". E alla domanda sul futuro del Paese risponde: "Non lo so, io so solo che vorrei essere un mezzo per cui i cittadini dicono quello che pensano e possono decidere sul loro futuro". In ogni caso il leader del Movimento 5 Stelle sottolinea che "qui l'euro non c'entra, non c'entra l'Europa, noi siamo falliti l'anno scorso, ma non ci hanno fatto fallire  - spiega - proprio perché dovevamo ripagare i nostri debiti". Ed è per questo che secondo Grillo "bisogna che oggi questi politici, tutti, se ne vadano".

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