Giorno della memoria, la commozione di Napolitano. VIDEO

Politica
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Il presidente della Repubblica ricorda la sua visita ad Auschwitz vent'anni fa. "La Shoah fu una tragedia dell'Europa" . Poi ammonisce contro i "rigurgiti di negazionismo e antisemitismo". L'INTERVENTO

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Si commuove Giorgio Napolitano, nel corso della cerimonia al Quirinale per la Giornata della Memoria, mentre ricorda  la visita compiuta vent'anni fa ad Auschwitz insieme a Giovanni Spadolini in  rappresentanza del parlamento italiano. Un groppo in gola che lo costringe a interrompere per un attimo il suo intervento, prima di riprenderlo e continuare. "La Shoah è stata una tragedia dell'Europa - ha ammonito il Capo dello stato.

Il presidente ha quindi continuato ricordano come il protocollo siglato tra il ministero dell'Istruzione e le Comunità ebraiche italiane per fare "la nostra scuola ancor più compiutamente 'una scuola di memoria" è un impegno "che rappresenta il miglior antidoto a quei rigurgiti di negazionismo e antisemitismo, di intolleranza e di violenza" che il ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo, ha denunciato "come fenomeni per quanto marginali da stroncare sul nascere".

"Il significato più ampio di questa Giornata della memoria lo ha nobilmente dichiarato - ha aggiunto Napolitano - il  presidente dell'Unione delle Comunità ebraiche quando ci ha detto 'ferme restando le specificità della Shoah, che fu il tentativo di  realizzare il genocidio perfetto, questa deve essere l'occasione di una riflessione condivisa che abbracci anche tutte le altre vittime di questa tragedia', oltre che gli oppositori politici, 'gli omosessuali, i disabili fisici e mentali, le popolazioni rom e sinti'".
"Di qui - ha rilevato Napolitano - la lezione che ho sentito ieri  risuonare nelle parole di un alto magistrato, il procuratore generale  della Corte di Cassazione, nella cerimonia per l'inaugurazione  dell'anno giudiziario. Parole severe per bollare qualsiasi alibi si  possa accantonare per 'legittimare l'oblio', così si è espresso, 'di quelli che vengono definiti diritti sottili o diritti degli ultimi'.

Per fortuna, si è affermata la tutela sopranazionale dei  diritti umani e delle libertà fondamentali, la cultura del diritto in grado di imporsi ai governi delle nazioni, e quindi la storica  conquista della creazione di una giurisprudenza comune dei diritti  umani". "Coltivare queste conquiste contro ogni regressione è il modo più giusto e fecondo - ha concluso Napolitano - di rendere omaggio alla memoria delle vittime della Shoah, al sacrificio, alla resistenza,  alla rinascita del popolo ebraico".

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