Berlusconi: "Questa è la legislatura delle riforme"

Politica
Il premier Silvio Berlusconi durante la fiducia alla Camera
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Così il premier alla Camera. Futuro e libertà annuncia un nuovo partito. E Bersani (Pd): “Non so in che Italia viva". Fini: "Fiducia inevitabile". Bossi: "A lungo termine non regge niente". GUARDA IL VIDEO INTEGRALE DELL’INTERVENTO DEL PREMIER

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Silvio Berlusconi sceglie di blindare il governo mettendo la questione di fiducia sul documento presentato alla Camera. Una strada che secondo il premier serve  per fare chiarezza.  All'inizio del discorso il premier ha detto di "avere apprezzato lo spirito unitario con cui il parlamento ha dato pieno sostegno ai militari impegnati all'estero", ricordando che "i nostri soldati stanno tenendo alta con eroismo la nostra bandiera" e ha invitato a una maggiore coesione nazionale.

"Troppo odio in giro" - "I governi democratici - ha detto il premier, che oggi compie 74 anni - traggono la loro capacità di agire per il bene della nazione dal consenso sempre rinnovato dai rappresentanti del popolo". "Vedo troppo odio in giro - ha poi aggiunto - un odio che può armare la mano dell'eversione". "L'Italia, unico paese dell'Occidente, sembra rimanere vittima di un passato che non passa. Dovremmo lasciarci definitivamente alle spalle i residui della guerra fredda. In giro - ha aggiunto - c'è troppo odio. Si sono moltiplicati i segni dell'intolleranza politica e dovremmo esserne tutti preoccupati".

I cinque punti del governo - Berlusconi ha poi fatto un resoconto dell'attività governativa, iniziando dai temi economici, passando poi per la lotta alla criminalità organizzata e la politica estera. Spazio poi ai cinque punti del documento annunciato le scorse settimane, a cominciare dal federalismo fiscale, grazie al quale, secondo il premier, "gli italiani potranno usufruire di servizi pubblici di uguale qualità in tutto il territorio nazionale" e non avrà aggravi per il bilancio dello Stato, assicura Berlusconi. Dopo il federalismo, il premier ha parlato dei temi fiscali in generale. Obiettivo è "il quoziente familiare, che già si sta sperimentando".

"La giustizia è una priorità" -Terzo punto, la riforma della giustizia, "una priorità": per il premier, la politica deve ristabilire il suo primato sulla giustizia, in un equilibrio dei poteri che troppe volte in questi anni è stato alterato. "E' dovere della politica ristabilire il primato che le viene non da privilegi di casta, ma dal voto popolare"."Il legislatore fa le leggi, i magistrati le applicano: negli ultimi 16 anni questo equilibrio è stato in troppi casi alterato", ha sottolineato Berlusconi.
Il presidente del Consiglio ha poi ribadito che è intendimento del governo completare tutti i punti della riforma della giustizia, sia penale che civile, intervenendo con un disegno di legge costituzionale sulla struttura del Consiglio superiore della magistratura, rafforzando la separazione delle carriere e portando a termine una legge a tutela delle alte cariche dello Stato. Berlusconi ha in ultimo annunciato un piano straordinario per lo smaltimento delle cause civili pendenti.
"Nove milioni di processi pendenti sono un macigno che dovremmo tutti voler rimuovere", ha detto, aggiungendo che è ormai "indifferibile" un aumento delle risorse per la giustizia.

Autostrada Salerno Reggio Calabria - Quarto punto, la sicurezza. il premier ha rivendicato le operazioni svolte in sinergia con la magistratura e le forze dell'ordine e un profilo legislativo più duro nei confronti della criminalità organizzata. "Intendiamo continuare questa lotta" ha detto il premier, proseguendo nonostante le prime contestazioni di alcuni esponenti dell'opposizione. Berlusconi ha poi affrontato il tema legato allo sviluppo del Meridione, facendo un cenno al futuro completamento della autostrada Salerno-Reggio Calabria e alla progettazione del ponte sullo stretto di Messina, e ricevendo una bordata di fischi dall'opposizione. Sul tema sono poi intervenuti anche Bersani e Casini.
Berlusconi ha poi confermato la volontà del governo di andare avanti sulla reintroduzione del nucleare.

Il nuovo partito dei finiani - Il premier ha detto di non voler eludere i temi politici, dopo la fuoriuscita dei finiani dal Pdl. "E' indubbio che negli scorsi mesi la dialettica all'interno della maggioranza ha superato il livello fisiologico" ha detto il premier, aggiungendo che "chi si è candidato ed è stato eletto con il Pdl si è impegnato a perseguire l'unità e non le divisioni". Intanto Fini ha convocato per martedì i gruppi parlamentari di Futuro e libertà come primo passo verso la nascita di un nuovo partito.

"Non ci sono alternative a questo governo" - "Questa legislatura deve continuare ad essere la legislatura delle riforme", in particolare di quelle istituzionali, ha proseguito il Cavaliere, aprendo anche al contributo delle opposizioni, ma puntualizzando: "Questo governo ha operato bene e non ci sono le condizioni - prosegue Berlusconi nel suo interevento in Aula - per un'alternativa adesso nell'interesse dei cittadini e di quello che è stato il loro mandato elettorale".
"Oggi siamo di fronte a un passaggio delicato le cui sorti sono affidati a ciascuno, ecco perché voglio rivolgere un appello a tutti i moderati e anche alle forze più responsabili dell'opposizione". 

Bersani: "Non so in che Paese viva" - "Lo avete sentito anche voi. E' incommentabile. Non so in che Italia viva". Così Pier Luigi Bersani sull'intervento di Silvio Berlusconi. Dopo il discorso del premier, Ginafranco Fini ha detto invece che "la fiducia è inevitabile". "Martedì - ha poi annunciato il presidente della Camera - ho convocato i gruppi di Camera e Senato di Fli per una ampia discussione sul nuovo progetto politico". "Non c'è niente di eterno, a lungo termine non regge niente". Così Umberto Bossi, ministro per le Riforme. Dopo il discorso del presidente del Consiglio, durato circa un'ora, è iniziato il dibattito parlamentare. Rosy Bindi (Pd) ha chiesto: "Il premier si dimetta". Prevista per le 16.30 la replica di Berlusconi, seguita dalle dichiarazioni di voto: entrambe queste fasi verranno trasmesse su SkyTG24 e su Sky.it. Il voto sulla fiducia si terrà alle 19.

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