Federalismo, Bossi:"Voglio Irpef e Iva ai comuni"

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Il leader della Lega: “Abbiamo già ottenuto 15 miliardi, ma bisogna trovare l'accordo con Tremonti e vedrete che ce la farò. Porteremo a casa quello che si può". Ma Calderoli smentisce la notizia: "Sono solo sciocchezze riportate da un giornale locale"

Umberto Bossi rilancia sul federalismo fiscale. Domenica sera, durante la festa della Lega Nord di Soncino (Cremona), il ministro per le Riforme ha spiegato che il Carroccio “ha già portato a casa 15 miliardi per i Comuni, ora bisogna trovare l'accordo con Tremonti. Vedrete che ce la farò”. Il Senatùr poi prosegue: “Potrebbero girare nelle casse dei nostri Comuni l'Irpef e anche l'Iva, anche se in questo caso la situazione è più difficile”. “Questo - ha aggiunto Bossi - è l'obiettivo di questa estate: il federalismo fiscale. Non vado nemmeno in ferie se non chiudo la partita e sapete che io sono un uomo di parola: piano piano porteremo a casa quello che si può. Tranquilli, fratelli padani. - ha concluso - Il federalismo è alle porte”.

Ma il ministro per la Semplificazione normativa e coordinatore delle Segreterie  nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli, smentisce categoricamente la notizia:"La solita tempesta in un  bicchiere d'acqua. Poco fa, chiacchierando con Umberto Bossi, abbiamo riso insieme della sciocchezza sul federalismo fiscale riportata oggi  da un quotidiano locale, e ripresa poi dalle agenzie di stampa,  secondo cui, l'Irpef e l'Iva sarebbero state destinate ai comuni, quando invece, nel nostro progetto, questi tributi saranno parzialmente ad appannaggio delle regioni".

"I tributi destinati ai comuni -precisa Calderoli- saranno quelli relativi agli immobili, con l'esclusione della prima casa, come già anticipato dal ministro Tremonti nella sua relazione al  Parlamento".

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