Riforme, no di Bersani al presidenzialismo

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Tutta l'opposizione risponde alla provocazione del premier sulle riforme. Il segretario del Pd chiude su ipotesi presidenziali. Per Casini quella di Berlusconi è una campagna elettorale rabbiosa

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Dopo l'accelerazione sulle riforme imposta da Silvio Berlusconi nel corso della  campagna elettorale, arrivano le risposte dagli esponenti di tutto lo schieramento politico. Durante l'intervista a SKY TG24 (guardala qui) il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha spiegato quali sono i punti sui quali il suo partito è disposto a confrontarsi, un rafforzamento reciproco di Parlamento e Governo, ma ha anche chiuso la porta a ogni idea presidenzialista. Poi torna ad attaccare il premier per il suo rifiuto a confrontarsi con l'opposizione.

Pier Ferdinando Casini definisce la campagna elettorale di Berlusconi rabbiosa e Lorenzo Cesa, segretario dell'Udc, parla di impazzimento generale, tra Calderoli che organizza roghi e il capo del governo che fa fare giuramenti in piazza, mentre nessuno parla dei problemi degli italiani. Per Antonio Di Pietro questo delle regionali è un voto politico. Un voto, che per Francesco Rutelli, darà inizio alla crisi del bipolarismo.

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