Rissa a Gela finisce in sparatoria: Daspo per 9 degli 11 partecipanti

Sicilia

Emessi nove provvedimenti restrittivi, denominati "Daspo Willy". La misura, introdotta dal nuovo decreto sicurezza, prende il nome da Willy Monteiro Duarte, il ragazzo ucciso vicino Roma durante un pestaggio 

Nove provvedimenti restrittivi, denominati "Daspo Willy", sono stati emessi a carico di altrettanti partecipanti alla maxi rissa, degenerata in sparatoria, avvenuta lo scorso 8 ottobre nel bar della stazione di servizio "GB Oil" a Gela. La misura, introdotta dal nuovo decreto sicurezza, prende il nome da Willy Monteiro Duarte, il ragazzo ucciso vicino Roma durante un pestaggio e impone agli interessati "il divieto di accesso agli esercizi pubblici e ai locali di pubblico trattenimento".

La rissa

La rissa avvenne durante una festa di addio al nubilato e vide coinvolte 11 persone, divise in due fazioni opposte di gelesi e licatesi. All'origine della lite delle avances alla futura sposa da parte di uno dei licatesi, avventori del bar. Il fratello della ragazza offesa, P. Q. D. G., chiamato da casa e accorso sul posto armato di pistola, esplose numerosi colpi di pistola contro il licatese che aveva dato origine alla rissa, incurante della presenza di carabinieri e poliziotti e del fatto che la situazione fosse ormai sotto controllo. L'uomo venne arrestato per tentato omicidio mentre il ferito, M. C., raggiunto da alcuni proiettili all'addome, fu operato in ospedale e giudicato guaribile in poco più di un mese. 

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