Mafia, ucciso in un agguato fratello di un boss nel Palermitano

Sicilia

E' successo a Belmonte Mezzagno, località a pochi chilometri da Palermo al centro di una sanguinosa faida che ha già provocato due omicidi e un tentato omicidio 

All'alba di oggi è stato ucciso con 11 colpi d'arma da fuoco, tutti andati a segno, Agostino Alessandro Migliore, 45 anni, fratello di un presunto boss arrestato nell'operazione "Cupola 2.0". L'agguato è avvenuto in via Togliatti, intorno alle cinque, a Belmonte Mezzagno, centro agricolo a pochi chilometri da Palermo, teatro di una faida in cui si contano già due omicidi e un tentato omicidio avvenuti nel giro di un anno. Il fratello della vitima è ritenuto uomo di fiducia del boss F. B., che dal dicembre 2018 collabora con la giustizia.

L'agguato

L'agguato sarebbe stato eseguito da un killer esperto: il sicario ha esploso undici colpi, tutti andati a segno, con una pistola semiautomatica. L'assassino sarebbe arrivato a piedi e avrebbe atteso l'arrivo della vittima designata nascosto dietro alcune auto parcheggiate. L'agguato è avvenuto in via Palmiro Togliatti, una strada stretta nel centro del paese; il commerciante, sorpreso dal killer mentre stava salendo sulla sua Audi 4 per andare ad acquistare frutta e verdura per rifornire i supermarket che gestiva, non ha avuto scampo.

I precedenti

Si tratta del quarto episodio di sangue nel giro di circa un anno a Belmonte Mezzagno: il 10 gennaio 2019, è stato ucciso Vincenzo Greco, genero del boss Casella; poi l'8 maggio, i killer freddarono il commercialista Antonio Di Liberto, fratello dell'ex sindaco e cugino del pentito F. B. L'ultimo agguato, prima dell'omicidio di stamane, risale al 2 dicembre scorso, quando due killer spararono in mezzo alla folla, nel corso principale del paese, per tentare di uccidere l'imprenditore edile G. B. Nell'ambito delle indagini sulla faida i carabinieri avevano arrestato un mese fa quattro persone, tra le quali Salvatore Tumminia ritenuto il nuovo capomafia di Belmonte Mezzagno.

"Siamo tornati agli anni '90"

"Siamo tornati negli anni '90 a Belmonte Mezzagno. Evidentemente c'è chi cerca di mandare messaggi a F. B. che sta collaborando con la giustizia - dicono alcune persone -. Un bruttissimo momento. Siamo di nuovo nel centro di una faida".

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