Pozzallo, sbarcati 152 migranti: due ricoverati in ospedale. VIDEO

Sicilia
La nave Asso Trenta mentre entra nel porto di Pozzallo

La nave italiana Asso Trenta, che traportava i profughi salvati al largo delle coste libiche su tre diverse imbarcazioni, è approdata in provincia di Ragusa. La maggior parte sono affetti da scabbia: trasferiti al nosocomio un uomo e una donna incinta 

La nave italiana Asso Trenta con a bordo 152 migranti salvati al largo delle coste libiche su tre diverse imbarcazioni in difficoltà, è approdata nel porto di Pozzallo, in provincia di Ragusa. Si è subito attivato il procedimento dell’accoglienza dei profughi, al quale hanno partecipato gli operatori sanitari, le forze dell’ordine e le associazioni umanitarie. Il coordinamento delle operazioni è stato assunto dal Maritime Rescue Coordination Centre di Roma, che aveva inoltrato una richiesta di porto sicuro per lo sbarco al ministero degli Interni. In seguito all’ispezione sanitaria condotta dal medico marittimo Vincenzo Morello a bordo della nave, è stato riscontrato che la maggioranza degli sbarcati è affetto da scabbia.

Migranti traferiti nell'hotspot

I profughi accolti (in gran parte provenienti dall’area subsahariana, dalla Siria e dal Bangladesh) sono stati in totale 152, di cui 123 uomini, 15 donne e 14 minori. Due donne incinte erano state fatte evacuare in nottata dalla nave e trasferite sulla terraferma insieme ai mariti giunti a Lampedusa. Tutti sono stati trasferiti nell’hotspot di Pozzallo, in parte svuotato, dove attualmente si trovano circa 200 persone, mentre una donna in gravidanza e un uomo sono stati portati in ospedale. Il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatura, ha dichiarato di “aver ricevuto assicurazione che i profughi saranno ricollocati quanto prima in altri paesi europei”.

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