Convention FI, Berlusconi: “Senza di noi centrodestra sarebbe destra-destra”

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Il leader di Forza Italia è intervenuto in chiusura della manifestazione alla Mostra d’Oltremare. Dopo aver ribadito il sostegno al governo Draghi, ha sottolineato che il partito azzurro è “un centro alternativo alla sinistra e distinto dalla destra con la quale siamo leali alleati, quindi quello con noi è l’unico centrodestra possibile”

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“L'ho detto a Roma qualche settimana fa e lo ripeto oggi: Forza Italia non fa parte del centrodestra, ma Forza Italia è il centrodestra. Senza di noi non ci sarebbe un centrodestra, ci sarebbe una destra-destra". Lo ha dichiarato il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, sul palco della convention azzurra alla Mostra d’Oltremare di Napoli durante il suo intervento di chiusura della manifestazione. Ad accogliere il leader dei forzisti un bandierone tricolore e il coro di Forza Italia. “Qualche volta ho detto di essere un napoletano nato a Milano” ha esordito Berlusconi, aggiungendo: “Il comunismo è la filosofia più disumana che c'è al mondo. Vorrei abbracciarvi uno ad uno e sono contento di essere a Napoli".

I presenti alla convention

Il salone era pieno con molte persone in piedi: in platea c’erano la presidente del Senato ed esponente forzista, Elisabetta Casellati, la ministra per il Sud, Mara Carfagna, e il responsabile della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta. Assente, per un impegno già fissato a Firenze, la ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini.

Ron Moss, star di Beautiful: “Voterei per lui”

Accolto dagli appalusi della platea, ha fatto il suo ingresso nella sala dove è in corso la convention di Forza Italia a Napoli, Ronn Moss, la star della soap 'Beautiful' in cui interpreta il personaggio di Ridge. "Sono molto felice di essere qui - ha detto salendo sul palco - e ringrazio Silvio Berlusconi. Se fossi residente in Italia non avrei dubbi, voterei per lui". Nel suo intervento Moss ha testimoniato il suo amore per la Puglia che lo ha portato di recente a investire in una masseria del XVIII secolo tra Fasano e Monopoli.

Berlusconi: “Siamo alternativa a sinistra e distinti dalla destra”

Berlusconi ha spiegato che Forza Italia è il centrodestra “nel senso del Partito popolare europeo, di cui siamo componente fondamentale e che siamo orgogliosi di rappresentare in Italia. Siamo un centro alternativo alla sinistra e distinto dalla destra con la quale siamo leali alleati. Quindi quello con noi è l'unico centrodestra possibile”. Ha poi detto: “Sosterremo lealmente il governo Draghi, da noi voluto, fino alla fine della legislatura".

“Centrodestra vince se garantista e atlantista”

"Questo centro-destra – ha affermato - è la casa comune di tutti, ma per vincere deve tornare ad avere una forte connotazione liberale, cristiana, garantista europeista ed atlantista. La nostra connotazione, quindi. Con la sinistra al governo avremmo meno libertà". Ha poi detto: "Da oggi dobbiamo lavorare, con l'impegno di sempre e con rinnovato entusiasmo, per le elezioni del 2023 che sono decisive per costruire il futuro che vogliamo. Sono elezioni che il centrodestra deve vincere, e che può vincere solo se Forza Italia sarà il partito trainante, solo se Forza Italia sarà come sempre in passato il perno della nostra coalizione. Dopo l'espulsione forzata dal Senato di nove anni fa, sarò di nuovo in campo con voi" ha annunciato tra gli applaui dei militanti alla platea di Forza Italia a proposito di un suo rinnovato impegno in prima persona alle prossima elezioni politiche.

“Bene attuale atlantismo Pd ma non è stato sempre così”

"A proposito di atlantismo – ha proseguito Berlusconi - io apprezzo molto lo zelo atlantista di queste settimane del Partito democratico, vorrei solo ricordare che la storia della sinistra italiana non è sempre stata questa. Non parlo soltanto dell'opposizione feroce del Partito comunista all'ingresso dell'Italia nella Nato, né del sostegno all'invasione dell'Ungheria: voglio ricordare, in tempi molto più recenti, negli anni '80, l'altrettanto feroce opposizione alla decisione del governo Craxi di installare i cosiddetti 'euromissili' per rispondere alla minaccia dei missili sovietici puntati direttamente contro il nostro Paese".

Silvio Berlusconi durante il suo intervento alla convention di Forza Italia a Napoli
Silvio Berlusconi durante il suo intervento alla convention di Forza Italia a Napoli - ©Ansa

Sull’Ucraina: “Forza Italia è e resterà sempre atlantista”

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Ucraina, Berlusconi: “Invio armi significa essere anche noi in guerra”

"L'Ucraina è il paese aggredito – ha detto Berlusconi - e noi dobbiamo aiutarlo a difendersi. Forza Italia è - e rimarrà sempre - dalla parte dell'Europa, dalla parte dell'Alleanza atlantica, dalla parte dell'Occidente, dalla parte degli Stati Uniti" (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI).

“Condivido appello di pace del Papa”

Berlusconi ha dichiarato: "Nessun conflitto europeo, dal dopoguerra a oggi, aveva mai visto direttamente coinvolta in Europa una superpotenza come la Russia. Non posso che condividere con voi l'orrore e il dolore per le tragiche immagini e le terribili notizie che ci vengono dall'Ucraina. Non posso che condividere la preoccupazione di tanti per uno sviluppo incontrollato del conflitto. Il fatto stesso che si parli, con qualche leggerezza di troppo, del possibile uso di armi nucleari significa mettere in discussione quella soglia, ben chiara a tutti persino negli anni della guerra fredda, che escludeva l'uso dell'arma atomica in un conflitto locale. Non possiamo che condividere quindi gli appelli di quanti - primo fra tutti Papa Francesco - invocano di fare ogni sforzo per giungere alla pace al più presto. Per porre fine all'orrore della guerra, e al tempo stesso per garantire al popolo ucraino il suo legittimo diritto all'indipendenza e alla libertà".

“Forza Italia schierata con missioni di pace”

Il presidente di Forza Italia ha dichiarato: "Siamo i soli ad avere sempre sostenuto, in ogni occasione, dal governo e dall'opposizione, le nostre truppe impegnate all'estero nelle missioni di pace, schierandoci senza esitazione con la nostra bandiera, con le donne e gli uomini delle nostre forze armate. Possiamo davvero essere orgogliosi di noi stessi e della nostra storia".

"Il conflitto avvicina Cina e Russia"

"La Cina è uno stato con potenzialità ben superiori a quelle della Russia - ha aggiunto Berlusconi - e purtroppo i fatti dell'Ucraina e le tensioni in Europa inevitabilmente portano la Russia ad un rapporto più stretto con la Cina. In meno di dieci anni, entro il 2031, la Cina diventerà la prima potenza economica del mondo e l'India diventerà la terza potenza". "In Africa - ha aggiunto - possenti investimenti cinesi condizionano la politica di molte nazioni economicamente fragili. L'egemonia in Africa della Cina, così come il controllo di molte infrastrutture strategiche in Medio Oriente e in Europa attraverso la "via della Seta" è una vera colonizzazione. Nelle alte sfere internazionali non si parla più di Continente africano, si parla di Continente sino-africano. In Africa, su 53 stati 50 ricevono dalla Cina soldi, armi, prodotti. E in Cina si stanno istruendo 3 milioni di cittadini destinati ad essere trasferiti negli Stati africani con compiti direttivi".

Sull'Europa: "Difesa comune è traguardo possibile"

"Nessuno Stato europeo - ha aggiunto ancora - ha la dimensione per esercitare un ruolo nel mondo da solo. Nessuno Stato europeo è in grado di difendere i propri interessi da solo. Per questo io da molti anni sto insistendo sul tema della difesa comune dell'Europa, un forte coordinamento delle forze militari di tutti gli Stati europei a sostegno di una politica estera comune. Una politica estera comune e una comune politica di difesa, un solo esercito europeo, sono traguardi possibili se l'Europa non è soltanto un accordo commerciale fra Stati, se l'Europa ha un'anima e un'identità che si fondano sui valori comuni, sulle radici greco-romane e giudaico-cristiane che ci legano e sul metodo della democrazia liberale che condividiamo".

"Oggi come Europa politicamente non contiamo niente nel mondo", ha sottolineato Berlusconi reclamando un ruolo diverso per l'Unione Europa sul palcoscenico della geopolitica. "Noi per primi abbiamo criticato tante volte l'Europa in passato ma lo abbiamo fatto da europeisti convinti, perché vogliamo un'Europa migliore, un'Europa davvero dei cittadini, un'Europa protagonista nel mondo. È quello che chiede il Partito Popolare Europeo e noi in Italia siamo il Partito Popolare Europeo".

“Siamo gli unici coerenti con valori liberali ed europeisti”

"Voglio ricordarlo ancora una volta – ha affermato - Forza Italia è un grande partito nazionale, presente e radicato al sud come al nord, che si fonda sulle idee e sui principi liberali, cristiani, garantisti e europeisti. Siamo i soli in Italia a rappresentare con coerenza tutti questi valori e siamo i soli ad averne fatto una sintesi e ad averla tradotta in programma e in azione di governo".

L’appello per il referendum: “Potrebbe riguardare tutti”

"Io rivolgo un appello accorato a tutti gli italiani perché vadano a votare e diano il loro voto su un argomento che, prima o poi, potrebbe riguardarli tutti personalmente". Così Berlusconi, sul referendum sulla giustizia del 12 giugno: "Sono referendum che potrebbero contribuire a cambiare davvero il rapporto Stato-cittadino e fare dell'Italia un Paese più garantista e quindi più libero. Incredibilmente, di questi referendum si parla poco o nulla". Ha inoltre sottolineato che "incredibilmente si è deciso di votarli in un giorno solo".

“Andare avanti oltre la riforma Cartabia”

"Andare avanti con la riforma della giustizia" ha detto Berlusconi. "Il referendum è una tappa ma una tappa importante, di un percorso riformatore che in parte è già avviato e che starà al nostro futuro governo di centro-destra portare a termine. Un percorso riformatore al quale questo governo ha dato il via approvando una riforma, la riforma Cartabia, che non è la nostra riforma. Però è una riforma che introduce finalmente la separazione delle funzioni tra giudici e pm e che chiude definitivamente le "porte girevoli" fra magistratura e politica. Ripeto, non è la nostra riforma, ma è l'inizio di un processo riformatore che dovremo continuare, un processo che non vuole essere punitivo per la magistratura, anzi vuole valorizzare i tanti giudici onesti e corretti, messi nell'angolo da minoranze ideologizzate e da gruppi di potere".

Sul Pnrr: “Fondi vincolati al sud merito di Carfagna”

Sul Pnrr ha aggiunto: "Il Piano nazionale di ripresa e di resilienza che rappresenta una sfida impegnativa per il nostro Paese che non sempre, a dire il vero, ha brillato per la capacità di spesa dei fondi europei. In questo senso il governo di unità nazionale, che Forza Italia ha voluto, che sostiene con convinzione e nel quale ha l'onore di avere le deleghe per il Mezzogiorno, sente forte l'impegno per il Sud. Se oggi il Piano nazionale di ripresa e di resilienza prevede una destinazione vincolata al Sud, e dunque anche a Napoli, delle risorse per un ammontare minimo del 40 per cento del totale lo dobbiamo proprio al lavoro ed all'impegno del nostro Ministro Mara Carfagna e di tutta Forza Italia che hanno ottenuto questo importante e storico risultato".

“Aumento tasse è battaglia vinta nonostante le opposizioni”

Berlusconi ha affermato che nella "nostra politica fiscale abbiamo rispettato l'impegno di non permettere mai, in nessun caso, di aumentare le tasse. Anche con l'attuale governo i nostri parlamentari si sono battuti con successo, in seno alla maggioranza, per evitare ogni ipotesi di maggiore tassazione sulla casa scongiurando la tassazione delle unità immobiliari sulla base del loro 'valore patrimoniale'. È stata una battaglia vinta, nonostante le forti opposizioni che abbiamo trovato".

La citazione al 1994: "Chi ci crede vince"

"A tutti voi - ha concluso - quindi va il mio incoraggiamento più forte e il mio grazie più sentito, a voi che siete qui presenti e ai tanti altri che ci seguono tramite i canali televisivi e i social. Ricordatevi: il futuro di Forza Italia è il futuro dell'Italia. Continuiamo a costruirlo insieme, per noi e per le persone che amiamo. E ricordatevi che, come io ebbi a dire nel 1994, 'chi ci crede combatte, chi ci crede supera ogni ostacolo, chi ci crede vince'. Un forte abbraccio a tutti e naturalmente: Forza Napoli, Forza Italia". SI è infine scusato col pubblico dicendo: "Sono stato lungo ma avevo tante cose da dire". Poi ha intonato l'inno del partito.

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