Covid Campania, 2.729 positivi su oltre 22mila tamponi

Campania

La percentuale positivi-test è del 12,40 per cento. Secondo i dati dell'Unità di Crisi i deceduti sono 49 e i guariti sono 2.279

Il nuovo live con tutti gli aggiornamenti di oggi

 

Sono 2.729 i positivi in Campania nelle ultime 24 ore (di cui 2.461 asintomatici e 269 sintomatici) su 22.007 tamponi con una percentuale positivi-test del 12,40 per cento (ieri era del 13,1%).

Quattro persone sono indagate per devastazione, saccheggio e resistenza a pubblico ufficiale in relazione agli incidenti avvenuti a Salerno la sera del 25 ottobre, quando gruppi di manifestanti esplosero alcun bombe carta sotto l'abitazione di Vincenzo De Luca.

In Campania viene prorogato fino al 7 dicembre il regime di didattica a distanza dalla seconda classe della scuola primaria. La decisione è stata presa a conclusione della riunione dell'Unità di Crisi, si fa sapere, e sarà contenuta nell'ordinanza che sarà pubblicata oggi. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE DEL CONTAGIO)

17:34 - Medici Ospedale Mare a De Luca: "Buste dei rifiuti a proteggere le scarpe"

"Caro presidente noi anestesisti rianimatori non possiamo permettere che un uomo delle istituzioni lasci intendere che vi sia qualcuno che non fa il proprio dovere: non si può lasciar intendere, si deve eventualmente punire altrimenti si diventa complici! Tutte le telefonate della Centrale Operativa Regionale sono registrate, quindi il compito di controllo è estremamente semplice!". Lo affermano i rianimatori dell'Ospedale del Mare in una lettera aperta indirizzata al governatore della Campania, Vincenzo De Luca, dopo le sue dichiarazioni sui medici 'farabutti' nella diretta Facebook di ieri. "Noi non possiamo permettere - aggiungono - che le istituzioni gettino discredito su una categoria creando sfiducia nel rapporto medico-paziente-parenti, soprattutto in questi giorni in cui le comunicazioni avvengono a distanza, e circolano tante "fake news" sul nostro operato anche sostenute da politici e pseudo-scienziati. Da mesi oramai che segnaliamo, anche per via ufficiale, tutte le carenze strutturali, organizzative, e di risorse umane. Noi abbiamo utilizzato sempre i canali istituzionali, non ci siamo affidati alla stampa o ad una diretta Facebook. Lei invece ama i tafferugli mediatici. Dal momento che le nostre denunce non hanno ottenuto riscontro, vorremmo cogliere l'occasione per chiederlo direttamente a Lei: lo sa che da circa una settimana i nostri copricalzari sono stati sostituiti da sacchetti della spazzatura? Lo sa che non abbiamo sistemi di monitoraggio avanzato?".

16:59 - In Campania 2.729 positivi su oltre 22mila tamponi

Sono 2.729 i positivi in Campania nelle ultime 24 ore (di cui 2.461 asintomatici e 269 sintomatici) su 22.007 tamponi con una percentuale positivi-test del 12,40 per cento (ieri era del 13,1%). Secondo i dati dell'Unità di Crisi i deceduti sono 49 (34 deceduti nelle ultime 48 ore e 15 deceduti in precedenza ma registrati ieri). I guariti sono 2.279. Il report posti letto su base regionale indica in 186 i posti di terapia intensiva occupati e in 656 i posti letto di terapia intensiva disponibili. I posti letto di degenza disponibili sono 3.160 (posti letto Covid e offerta privata), quelli idi degenza occupati sono 2.164.

16:17 - Garante: “In Campania 158 detenuti positivi”

"I detenuti positivi al Covid - 19 nella regione Campania sono 158 di cui 89 a Poggioreale su una popolazione di 2091 detenuti , 65 a Secondigliano su 1186 detenuti , 3 a Benevento, 1 a Salerno. I detenuti positivi che si trovano ricoverati presso presidi ospedalieri esterni sono 3, di cui uno in gravi condizioni. Tra polizia penitenziaria, personale amministrativo e sociosanitario ci sono 218 positivi". È quanto fa sapere Samuele Ciambriello, Garante delle persone private della libertà personale della Regione Campania

16:10 - De Luca proroga dad da seconda elementare fino a 7/12

In Campania viene prorogato fino al 7 dicembre il regime di didattica a distanza dalla seconda classe della scuola primaria. La decisione è stata presa a conclusione della riunione dell'Unità di Crisi, si fa sapere, e sarà contenuta nell'ordinanza che sarà pubblicata oggi. "Sulla base della situazione epidemiologica rilevata e dello stato degli screening ad oggi effettuati, su base volontaria, sulla platea scolastica relativa alle classi seconda-quinta della scuola primaria e prima della scuola secondaria di primo grado, nonché sui familiari e sul personale scolastico", si sottolinea, l'Unità di Crisi regionale ha ritenuto necessaria una proroga dell'attuale regime di didattica a distanza fino al 7 dicembre. È stata quindi confermata "la possibilità di didattica in presenza per gli alunni dei servizi e della scuola dell'infanzia e della prima classe della scuola primaria, nonché per gli alunni di eventuali pluriclassi collegate alla prima".

15:25 - Medici Campania a De Luca: "Reggiamo sistema sanitario alla canna del gas"

"Quei 'farabutti' reggono da anni un sistema sanitario regionale alla canna del gas, a causa di veri farabutti che hanno violentato, distrutto, utilizzato la sanità come un bancomat". Così i medici campani - riuniti in dieci sigle sindacali - nella dura lettera al presidente della Regione, Vincenzo De Luca, per le dichiarazioni fatte ieri nella sua diretta Facebook. La lettera al governatore è firmata dalle segreterie regionali di Anaao Assomed, Aaroi Emac, Cimo, Cgil Funzione Pubblica, Cisl Medici, Uil Fpl Medici, Fvm, Fassid, Fesmed, Anpo Ascoti Fuals Medici. "Quei farabutti - proseguono i sindacati - in questo stato di crisi si sono caricati sulle spalle la cura di migliaia di pazienti nonostante disservizi e disorganizzazione, pagando un prezzo altissimo. Quei farabutti rischiano ogni giorno, a causa della sordità congenita istituzionale, la vita sul campo e nonostante tutto ci sono e non si tirano indietro. Quei farabutti hanno lavorato fino ad oggi con un bavaglio a causa dei turni massacranti, del senso di impotenza e di frustrazione e dello spirito di abnegazione, ancor più che di decreti spazzatura. Per tali ragioni rigettiamo con forza e rabbia ogni illazione e accusa. Le parole in questa crisi pesano come macigni, soprattutto se provengono dalle stesse istituzioni che dovrebbero tutelarci. Tali illazioni non fanno altro che alimentare, in modo del tutto ingiustificato, una rabbia da parte della popolazione verso gli operatori sanitari che ogni giorno, con abnegazione svolgono il loro lavoro, quando in questo momento servirebbe infondere alla popolazione fiducia e tranquillità. Siamo stanchi di illazioni signor presidente De Luca, se ha prove di farabutti vada in Procura e sporga denuncia, noi ci costituiremo parte civile".

14:35 - Anestesisti Campania: "De Luca offende chi rischia vita"

"Affermare pubblicamente e, con decisione, che esiste una 'piccola percentuale di farabutti che cerca di non fare il suo dovere' - afferma Giuseppe Galano, presidente campano della Aaroi-Emac in una lettera aperta al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, dopo le affermazioni del governatore nella sua diretta Facebook di ieri -, evitando i ricoveri in Terapia Intensiva, soprattutto in orario 20-08, per poter affrontare in modo più sereno la nottata, se riferita agli anestesisti-rianimatori, i principali Operatori delle Terapie Intensive, è assolutamente offensivo per una categoria di professionisti che sta rischiando la vita ogni giorno da molti mesi, per garantire l'adeguata assistenza sanitaria ai cittadini campani. Tali affermazioni - spiega Galano, che è anche a capo del 118 di Napoli - rischiano, inoltre, di essere fuorvianti per l'opinione pubblica, catalizzando, ingiustamente, le ire, le preoccupazioni e le insoddisfazioni di quest'ultima, spesso causate da un sistema in sofferenza, su professionisti che, invece, sacrificano, ogni giorno, se stessi e i propri affetti per adempiere al proprio dovere".
"Gli anestesisti-rianimatori onesti e appassionati, che svolgono con serietà e dedizione la loro professione, non potranno che esserne felici"- prosegue il dottor Giuseppe Galano e aggiunge: "Se c'è chi sbaglia dolosamente, paghi, ma è inaccettabile che, a pagare per presunti pochi delinquenti, siano, in termini mediatici, gli anestesisti rianimatori e gli innumerevoli professionisti che stanno lottando in prima linea in una guerra difficilissima". Siano, insomma, gli organi di controllo, anche giudiziari, a fare luce "su presunte ombre ed a dirimere ogni sopravvenuto dubbio. Non siano i media il luogo dove una così delicatissima questione sia affrontata, a mo' di semplice e infruttuoso, anzi, controproducente, sfogo". Il presidente campano della Aaroi-Emac nella lettera aperta a De Luca conclude affermando: "Orgoglioso della forza, della professionalità e della abnegazione che stanno mostrando e che continueranno a mostrare questi professionisti, nonostante le difficoltà, ritenendo mio imprescindibile dovere tutelarli e garantirli, le chiedo che, con la sua consueta fermezza e determinazione, faccia chiarezza sui presunti insulti ricevuti. L'Associazione si riserva inoltre di denunciare nelle sedi competenti le inadempienze dei direttori generali, direttori sanitari aziendali e di presidio e dei direttori di Uoc, qualora non provvedano ai compiti a loro assegnati di pianificazione, programmazione e gestione, soprattutto sulla sicurezza sul lavoro, che mettono a rischio i lavoratori e la stessa cittadinanza".

14:20 - Napoli, lezioni carbonare all'aperto

Lezioni carbonare all'aperto anche a Napoli dove gli studenti aderenti alla 'Rete Scuola e bambini' si collegano alla Didattica a distanza da luoghi pubblici preferiti alle loro stanzette chiuse. ''Da tempo - spiega uno dei ragazzi della prima liceo che hanno scelto il parco della Floridiana del quartiere Vomero come 'aula virtuale' - chiediamo ai nostri insegnanti di alternare le lezioni a casa con incontri, in regime di sicurezza anti contagio, in luoghi all'aperto. La richiesta purtroppo non e' stata accolta ed allora abbiamo, d'accordo con i nostri genitori, abbiamo deciso di prendere iniziativa e a piccoli gruppi ci ritroviamo in luoghi di verde pubblico a studiare". Intorno ai ragazzi, seduti ai piedi di un grosso pino mediterraneo, bimbi giocano con i propri genitori e anziani si godono la giornata primaverile concessa da questo novembre. " Come si vede - sottolinea una del gruppo - il parco e' frequentato da molte persone ed allora perche', tempo permettendo, non possiamo venirci con gli insegnanti tutti i giorni?". "Il diritto all'istruzione - spiega una portavoce dei genitori della Rete - va difeso e siamo disposti a scendere in piazza tutti i giorni, fino a quando le scuole non saranno tutte riaperte Mi rivolgo ai docenti a cui chiedo come fate a non vedere, seduti agli schermi dei computer, le facce dei vostri studenti ogni giorno più spente. La Dad non è scuola e dovreste essere proprio voi a farvi avanti per una battaglia di disubbidienza civile".

14:19 - Pozzuoli, lunedì riaprono scuole materne e primarie

Il sindaco di Pozzuoli (Napoli), Vincenzo Figliolia, ha disposto la ripresa dell'attività educativo-didattica in presenza a partire da lunedì prossimo, 30 novembre. Il provvedimento riguarda le scuole materne e primarie, dalla prima alla quinta classe, e le prime classi delle scuole secondarie di primo grado. La decisione, informa una nota del sindaco, è stata presa "in accordo con l'assessore alla Pubblica Istruzione e il ritorno in classe sarà consentito salvo ulteriori o diversi provvedimenti adottati dal governo o dalla Regione Campania". A Pozzuoli il blocco dell'attività scolastica in presenza in tutte le scuole di ogni ordine e grado fu deciso a fine ottobre, qualche settimana prima che nella regione Campania scattasse la 'zona rossa' per il crescente numero di contagi da Covid 19 che si stavano verificando in città.

14:06 - Napoli, distribuite 500 'pizze solidali' ai bisognosi

Pizze per scaldare i cuori e deliziare i palati dei tanti che come ogni giorno si sono messi in fila all'esterno della mensa della Caritas di Piazza del Carmine nel cuore di Napoli. E' la pizza solidale, iniziativa promossa dalla Confesercenti Campania che oggi, grazie alla disponibilità di diversi ristoranti e pizzerie, ha donato 500 pizze Margherita e altrettante bevande alla mensa che aiuta le persone bisognose ''Le imprese di Confesercenti hanno raccolto l'invito di Papa Francesco - ha detto il presidente dell'associazione di categoria, Vincenzo Schiavo - gli imprenditori hanno immediatamente colto l'opportunità di essere al fianco dei più bisognosi dimostrando allo stesso tempo che non siamo solo quelli che chiedono i ristori ma siamo pronti con il nostro lavoro ad aiutare chi è più povero offrendo i nostri prodotti e la nostra manodopera''. In questa seconda ondata, la mensa serve tutti i giorni pasti a circa 450 persone. ''Durante il lockdown di marzo e aprile - ha spiegato padre Francesco Sorrentino, parroco della Basilica del Carmine - servivamo 1400 pasti al giorno, ora sono circa 450 ma purtroppo rispetto a prima della pandemia devo dire che i poveri sono quasi triplicati perché purtroppo a Napoli c'è il lavoro nero, il lavoro non inquadrato che non beneficia degli aiuti. Queste persone sono state penalizzate sia nella prima ondata che adesso''. A tutti coloro che oggi si sono messi in fila, la mensa ha consegnato una pizza, una bevanda ed anche un pasto da poter mangiare stasera per cena. ''Le pizze sono state un dono speciale - ha aggiunto il parroco - e a tutti gli imprenditori diciamo grazie e preghiamo per loro così come preghiamo perché questa pandemia finisca quanto prima, per le vittime del covid e per chi è in ospedale''. Da padre Francesco un invito a tutti ad essere ''responsabili indossando sempre la mascherina, lavandosi le mani spesso e mantenendo il distanziamento''. All'esterno della mensa anche un camper di un centro clinico che - come spiegato - su richiesta della Diocesi di Napoli ha effettuato tamponi.

12:15 - De Magistris, Governo affronti tema debito Comuni

"Il ruolo della finanza locale è determinante in generale e in questo momento di crisi pandemica, sociale ed economica lo è ancora di più. Mi auguro che finalmente il Governo affronti in maniera strutturale la questione degli enti, soprattutto, quelli in deficit strutturale, cioè il tema del debito dei Comuni per fare in modo che quando si dovrà ripartire, approfittando anche di misure importanti, non ci sia quel piombo sulle ali che non consente alle nostre città di contribuire in modo efficace alla ripresa del Paese". Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, intervenendo a un evento promosso dal Centro studi Enti locali su Recovery Fund e Comuni. De Magistris ha poi ribadito che in questa fase lo "stralcio dei debiti, che tra l'altro non sono responsabilità degli enti locali, assume davvero un ruolo preminente". E poi serve "liquidità perché i Comuni sono davvero senza risorse, c'è un'assenza di liquidità significativa".

11:38 - L'Ambito A5 attiva il servizio di telemonitoraggio

"E' il Consorzio dei servizi sociali A5 di Atripalda (Avellino) il primo Ambito Sociale della Campania che per fronteggiare l'emergenza Covid 19 ha attivato una serie di servizi innovativi e tecnologici, tra cui il 'tele monitoraggio smart' che consiste nel rilevamento della temperatura corporea e dell'ossigeno del sangue di cittadini già in carico nei servizi del Consorzio o di cittadini per i quali si rende temporaneamente necessario attivare l'intervento in caso di quarantena". Lo hanno reso noto il presidente del Consorzio,Vito Pelos,i ed il direttore Carmine De Blasio. Il progetto, denominato "Ce la faremo - Fase 2", comprende una serie di servizi rivolti alle famiglie più deboli e ai cittadini più fragili che vivono nei 28 Comuni dell'Ambito con l'obiettivo di affrontare insieme la nuova ondata di contagi. Oltre al tele monitoraggio, fornito dalla cooperativa "La Meridiana", il pacchetto prevede anche il servizio di acquisto di beni di prima necessità per i nuclei familiari costretti alla quarantena, la "tele assistenza" e un numero verde come servizio di ascolto e sostegno per i cittadini che a causa delle loro condizioni non hanno opportunità di coltivare relazioni sociali, l'attivazione di un numero verde h24 per la messa in rete con i servizi socio-assistenziali e sociosanitari territoriali, lo screening rapido anti covid 19 che consiste nel garantire alle persone con fragilità l'accertamento attraverso test rapidi o tamponi rapidi del contatto e/o della presenza dell'infezione. "Il Consorzio A5 - dice il presidente Pelosi - anche in questa circostanza si caratterizza per la capacità di essere costantemente al fianco dei sindaci e dei Comuni dell'Ambito nell'affrontare le problematiche sociali sempre più difficili e complicate". "Non c'è modo migliore - aggiunge il dg De Blasio - di affrontare questa improvvisa ed eccezionale emergenza se non quello di capire come poter rendere utili, anche al di là dei propri compiuti e funzioni istituzionali, ai cittadini del proprio territorio. Noi proviamo a farlo".

10:51 - Bombe carta sotto casa di De Luca, quattro indagati

Quattro persone sono indagate dalla Procura di Salerno per devastazione, saccheggio e resistenza a pubblico ufficiale in relazione agli incidenti avvenuti a Salerno la sera del 25 ottobre, quando gruppi di manifestanti esplosero bombe carta sotto l' abitazione del presidente della Giunta regionale della Campania Vincenzo De Luca approfittando della protesta dei commercianti che non accettavano le misure governative di chiusura delle le proprie attività. La Digos ha effettuato perquisizioni nelle case dei quattro, sequestrando gli abiti usati quella sera ed una mazza chiodata. I quattro sono salernitani, dai 30 ai 50 anni, alcuni con precedenti per reati compiuti negli stadi.

10:37 - Fimmg Campania: “La vaccinazione cominci da noi”

"I medici di famiglia sono i più esposti al rischio di un contagio da Covid, la vaccinazione inizi proprio dai nostri studi". Arriva dalla Fimmg, per voce di Vincenzo Schiavo, Luigi Sparano e Corrado Calamaro, l'appello alle istituzioni per definire i criteri di avvio delle vaccinazioni anti Covid. "Un appello - sottolinea la Fimmg - che suona come un monito per non ripetere ciò che è stato fatto nel corso della prima ondata, con i medici di famiglia discriminati rispetto al resto del personale sanitario impegnato negli ospedali". "Non accetteremo che si giochi ancora con la nostra salute e la nostra vita - dice Sparano - nel corso del primo lockdown ci siamo trovati a dover elemosinare Dispositivi di protezione individuale e alla fine ce li siamo dovuti procurare da noi. Stavolta, con i vaccini, non potrà andare nello stesso modo. Se necessario ci faremo sentire anche con estrema forza". Il timore è che quando le prime dosi saranno disponibili non si guardi, nonostante l'invito del commissario Domenico Arcuri, a quanti sono in prima linea sul territorio, dice la Fimmg. "I medici di famiglia - ricorda Corrado Calamaro - sono i più esposti al contagio, e non a caso sono la categoria che conta il maggior numero di vittime". A conti fatti, leva la fummg, "la medicina generale è quella che più di tutte è a contatto con l'utenza". E, come spiega Vincenzo Schiavo, ogni paziente è potenzialmente un asintomatico. "Il rischio - conclude Schiavo - è di far circolare il virus negli studi medici, trasformandoci ancora una volta in veicoli di trasmissione del contagio. Per questo vaccinare per primi i medici di famiglia è un imperativo, l'unico modo di tenere in piedi la medicina del territorio e garantire le cure anche ai più fragili".

9:19 – Altri due decessi a Torre del Greco

Due decessi e 53 nuovi casi di contagio nel nuovo drammatico bilancio a Torre del Greco (Napoli) . I dati sono stati comunicati dal sindaco Giovanni Palomba e relativo alla giornata di ieri. Le due nuove vittime sono due uomini , di 82 e 77 anni. Sentite l' Asl Napoli 3 Sud e l' Unità di crisi regionale, Palomba ha anche aggiornato il quadro delle positività relative alle ultime 24 ore, segnalando 53 contagi accertati e 49 guarigioni. Passa dunque a 41 il numero complessivo dei decessi registrati da inizio epidemia nella città vesuviana, 21 dei quali relativi alla cosiddetta seconda ondata. È invece di 974 il numero degli attuali positivi, 23 dei quali ospedalizzati.

9:12 – Il sindaco di Torre Annunziata chiude le scuole fino a gennaio

Scuole chiuse a Torre Annunziata (Napoli) fino al prossimo 9 gennaio. E questo a prescindere dai provvedimenti che saranno adottati con i prossimi Dpcm e le future ordinanze regionali. Sono gli effetti dell'ordinanza firmata dal sindaco della città vesuviana, Vincenzo Ascione, che ha stabilito la sospensione dell'attività didattica in presenza dei servizi per l'infanzia e delle scuole elementari e medie dal 30 novembre 2020 al 9 gennaio 2021 sull'intero territorio comunale. ''Per quanto riguarda la ripresa dell'attività didattica in presenza per gli studenti delle scuole superiori - afferma il sindaco Ascione - siamo in attesa di ulteriori novità che dovrebbero arrivare dal Governo entro il prossimo 3 dicembre''. ''Nel frattempo - aggiunge Ascione - chiederemo alla Regione di potenziare il trasporto pubblico, anche attraverso il coinvolgimento di enti privati, e di fornire ulteriori forme di sostegno ai lavoratori che devono rimanere a casa per seguire i propri figli''.

8:07 – la Campania resta zona rossa fino al 3 dicembre

La Campania resta in zona rossa. Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha emesso una nuova ordinanza con cui si rinnovano le misure restrittive vigenti; sarà valida fino al 3 dicembre 2020. Pronta la risposta del governatore della Campania, Vincenzo De Luca: "Apprendo con viva emozione la decisione del Governo sulle zone Covid. Noi siamo com'è noto, da sempre, per la linea del rigore e della prudenza. Dunque esprimo la mia piena condivisione, purtroppo solo virtuale, visto che l'unica zona rossa realmente esistente da noi è la zona dell'aglianico. Tutto il resto è propaganda. I controlli sono pari a zero. Sono in libera uscita tutti, tranne i venditori di pantofole di panno beige".

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