Napoli, donna intubata sommersa da formiche: ospedale apre inchiesta

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Una donna intubata è stata sommersa dalle formiche mentre era ricoverata in ospedale. L’episodio si è verificato all’ospedale San Giovanni Bosco di Napoli. A denunciarlo è stato Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, che ha ricevuto le segnalazioni di alcuni cittadini (IL VIDEO). Si tratta di una donna cingalese di 71 anni, malata cronica, che avrebbe dovuto imbarcarsi su un volo di linea, ma date le sue condizioni di salute, è stata ricoverata nel nosocomio napoletano. (LE FOTO) Il 22 ottobre scorso la donna, già ospite di una struttura riabilitativa a Telese per motivi di salute e in procinto di far ritorno in Sri Lanka dopo aver fatto visita alla figlia che lavora a Napoli, si era sentita male. La compagnia aerea non aveva autorizzato il viaggio in quelle condizioni e la signora era stata ricoverata nel vicino ospedale San Giovanni Bosco. Poi le complicazioni e il coma.

Via d’accesso da crepa nel muro

Una crepa nel muro accanto al lettino su cui la signora era ricoverata. È su questa crepa che si sta concentrando l'attenzione dei Nas e del Nucleo Ispettivo dell' Asl Napoli 1 che stanno indagando sul caso. Potrebbe essere stata quella la via d' accesso per gli insetti. La somministrazione di una soluzione al glucosio potrebbe aver fatto il resto. Tutte ipotesi su cui non solo Nas e Asl Napoli 1, ma anche l'Assessorato regionale alla Sanità e la direzione sanitaria stanno indagando senza escludere altre ipotesi. Nel frattempo la stanza in cui era ricoverata la signora assieme ad altri pazienti è stata sanificata e liberata. Tutti i pazienti sono stati trasferiti in un’altra stanza dello stesso reparto.

Incredulità tra pazienti, ma c'è chi difende l’ospedale

Indignazione e incredulità tra i familiari dei pazienti del San Giovanni Bosco di Napoli. A girare il video sarebbe stata proprio una ragazza in visita a una congiunta ricoverata nella stessa stanza del reparto di Medicina in cui veniva curata, prima di essere trasferita dopo che è stato sollevato il caso, anche la donna cingalese. “Ce le aveva dappertutto, una cosa incredibile - racconta una donna uscendo dal reparto dopo l'ora delle visite - povera signora. Sì - conferma - il video l’ha fatto una parente di una ammalata e poi l’ha fatto girare sui social”. Un paziente dello stesso reparto dice di aver visto le formiche anche sul comodino della sua stanza. “Va detto - spiega - che spesso la colpa è pure dei familiari dei malati che introducono dolci nelle camerate e poi li lasciano lì senza preoccuparsi di pulire. Sono da sei giorni in questo reparto e ho trovato buonissime condizioni igieniche nel periodo della mia degenza”.

I familiari non sporgeranno denuncia

“I familiari della signora Thilakawathi non intendono sporgere denuncia”. É quanto rende noto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Borrelli, che si fa portavoce del pensiero della famiglia della donna. “Mi è stato chiesto - sostiene - di far presente che nei confronti dell' ospedale San Giovanni Bosco c'e' solo gratitudine per aver accolto la signora in precarie condizioni di salute. Al netto dell'episodio da condannare i familiari ritengono che la signora sia stata assistita con tutte le premure. Ora mi hanno chiesto di fare un appello - prosegue Borrelli - vogliono che torni a casa, nello Sri Lanka, ma serve un medico che si assuma la responsabilità di accompagnarla. Spero qualcuno possa raccogliere il loro appello”.

Chiusa la stanza del reparto

“Dopo la nostra denuncia, il direttore sanitario Giuseppe Matarazzo ha chiuso la stanza del reparto di Medicina per la bonifica e la pulizia dove, come denunciano le immagini, sono inaccettabili le condizioni della paziente” ha detto Borrelli. Il consigliere regionale ha anche postato un video sui social. Il direttore del nosocomio ha aperto un’inchiesta interna.

Grillo, ministro della Salute: “Area bonificata”

“La stanza del reparto di Medicina, al secondo piano della struttura, è stata sigillata, l'area bonificata e i pazienti trasferiti presso altri reparti”, annuncia in una nota la ministra della Salute Giulia Grillo. “Chiederemo al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, un dettagliato piano di interventi affinché episodi simili non si verifichino più”, precisa la ministra Grillo.

Due indagini in corso da parte di Nas e Asl Napoli 1

Sono due le indagini in corso sul caso della signora cingalese. A quella dei carabinieri del Nas, si aggiunge quella amministrativa avviata dalla Regione Campania con i suoi ispettori e quelli della Asl Napoli 1. Al San Giovanni Bosco di Napoli sono giunti il direttore generale dell'assessorato regionale alla Sanità, Antonio Postiglione, il direttore sanitario dell'Asl Napoli 1 Pasquale Di Girolamo Faraone e gli uomini del nucleo ispettivo dell'Asl Napoli 1. I carabinieri del Nas, raccolta la documentazione, hanno da poco lasciato l'ospedale. “Le indagini saranno veloci e rigorose” ha detto uscendo dalla struttura il rappresentante della Regione, Postiglione.

Forlenza, direttore Asl Napoli 1: “Episodio gravissimo”

“L’indagine è in corso e accertate le responsabilità di quanto accaduto, l’Asl applicherà immediatamente e con il massimo rigore le sanzioni previste dalla legge, sul piano amministrativo e penale”. Lo sostiene Mario Forlenza, direttore generale della Asl Napoli 1. “L'indagine deve fare piena luce su un episodio gravissimo che ha già registrato un identico precedente”, afferma il direttore. “Sono in corso minuziosi accertamenti anche per sgombrare il campo da eventuali anomalie e incongruenze. L’Asl chiede l’acquisizione del video che è stato diffuso, che potrà fornire un valido supporto all'indagine. De Luca ha immediatamente disposto l'invio degli ispettori dell'Asl Napoli 1, la direzione del Dipartimento Salute e i vertici dell'Azienda sanitaria. "Sono subito state attivate – conclude Forlenza - tutte le procedure necessarie a tutela dei pazienti e l’area interessata già ora è completamente sanificata”.

Il commento del direttore sanitario

"Fino a ieri non vi era una situazione simile. In ogni caso sono state avviate tutte le procedure per accertare responsabilità e cause di quanto avvenuto" ha commentato il direttore sanitario dell'ospedale San Giovanni Bosco di Napoli, Matarazzo. "Come ha riferito il consigliere Borrelli - aggiunge Matarazzo - ho provveduto alla chiusura della stanza e alla bonifica e alla pulizia dell'area. La paziente è stata trasferita in un'altra stanza".

Data ultima modifica 10 novembre 2018 ore 18:34

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