Il gruppo cinese, primo costruttore mondiale di veicoli elettrificati, sta trattando con Stellantis e con altri costruttori per rilevare o utilizzare stabilimenti in Europa oggi sottoutilizzati. I nomi che circolano con maggiore insistenza sono Cassino e Mirafiori, due siti Stellantis con profili industriali molto diversi ma accomunati dalla grande capacità disponibile
La conferma del negoziato è arrivata da Stella Li, vicepresidente esecutiva di Byd, intervenuta a Londra al Future of the Car Summit del Financial Times. Byd cerca capacità produttiva in Europa e non soltanto all'interno di Stellantis. La logica indicata dalla manager cinese è quella della gestione diretta degli impianti, senza ricorrere a joint venture produttive. Stellantis, da parte sua, non ha commentato le indiscrezioni.
Comprare stabilimenti esistenti
Costruire una fabbrica da zero richiede anni, autorizzazioni, bonifiche, fornitori locali, assunzioni e collaudi. Entrare in un impianto già attrezzato consente di comprimere i tempi, aggirare parte del rischio autorizzativo e avvicinare la produzione ai mercati di sbocco. Per Byd la presenza produttiva locale è anche una risposta al regime tariffario europeo sulle auto elettriche importate dalla Cina. La Commissione europea ha introdotto dazi compensativi definitivi sui Bev cinesi dal 30 ottobre 2024. Per il gruppo Byd l’aliquota aggiuntiva è del 17 per cento, a cui si somma il dazio ordinario sulle importazioni auto.
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Cassino o Mirafiori
Il quadro italiano rende Cassino e Mirafiori due impianti interessanti per Byd. Cassino è lo stabilimento dedicato ai modelli premium del gruppo Stellantis, con Alfa Romeo Giulia e Stelvio e Maserati Grecale. Nel primo trimestre 2026, secondo il rapporto Fim-Cisl, il sito ha prodotto appena 2.916 vetture, con una flessione del 37,4 per cento. È il dato più critico tra gli impianti italiani del gruppo e segnala una capacità industriale ampiamente non utilizzata. Mirafiori, invece, è tornato a crescere nel primo trimestre 2026 spinto dalla 500 ibrida ma resta lontano dai livelli storici. Sempre secondo Fim-Cisl, Mirafiori ha prodotto 14.040 unità nel trimestre, con un incremento del 42,4 per cento.