Il primo quadrimestre chiude a 640.083 unità (+9,8% sul 2025), per il 2026 stimate 1.530.000 nuove immatricolazioni (+0,3% sul 2025, ma -20,2% sul 2019). La quota di mercato delle auto elettriche pure tocca l’8,5% ad aprile, le ibride plug-in raggiungono il 9,1%
Continua la corsa del mercato automobilistico italiano: infatti i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti mostrano ad aprile 2026 l'immatricolazione di 155.210 autovetture a fronte delle 139.106 iscrizioni registrate nello stesso mese dell’anno precedente, pari ad un aumento del 11,58%. Il quadrimestre chiude con 640.083 immatricolazioni, il 9,8% in più dello stesso periodo dello scorso anno.
I trasferimenti di proprietà sono stati 480.976 a fronte di 475.733 passaggi registrati ad aprile 2025, con un aumento del 1,10%. Nei primi quattro mesi del 2026 le immatricolazioni sono state 640.083 pari a un aumento del 9,78%.
Il volume globale delle vendite mensili, pari a 636.186, ha interessato per il 24,40% vetture nuove e per il 75,60% vetture usate. Per quanto riguarda il mercato del nuovo, Fiat Panda è stato il modello più venduto ad aprile con 12.255 immatricolazioni, seguito da Jeep Avenger con 4.218 e T03 Leapmotor con 4.090.
Stellantis
Fa meglio del mercato il gruppo Stellantis. In aprile le immatricolazioni sono state 48.808, il 14% in più dello stesso mese del 2025, pari a una quota di mercato del 31,4% rispetto al 30,7%. Nel quadrimestre il gruppo ha venduto 206.609 auto (+15,7%), con la quota che passa dal 30,6% al 32,2%.
Il commento di Unrae
“Il mercato si muove, ma resta prigioniero della fragilità del contesto: senza un quadro stabile e prevedibile, la domanda si sospende. Oggi il vero nodo è la fiducia: famiglie e imprese rinviano le decisioni perché il quadro cambia più velocemente delle loro certezze”, spiega Roberto Pietrantonio, Presidente di UNRAE (Unione nazionale rappresentanti veicoli esteri).
I numeri per tipo di alimentazione
Tra le vetture ricaricabili (ECV), le elettriche pure (BEV) registrano una quota dell’8,5% ad aprile, in netta crescita rispetto al 4,8% di aprile 2025, pur se in leggera flessione guardando all’8,6% di marzo. Questo dato riflette ancora l’onda lunga degli incentivi e degli ordini acquisiti nel 2025, concentrati tra l’altro su uno specifico brand e un singolo modello - già molto economico e reso ancor più accessibile dagli 11.000 euro di abbattimento del prezzo legati agli incentivi - che pesa circa il 31% del totale immatricolato. Le ibride plug-in (PHEV) continuano a mostrare un’elevata dinamicità grazie all’ampliamento dell’offerta (120 modelli immatricolati a gennaio-aprile) e alle disposizioni sulle vetture aziendali in fringe benefit. La loro quota di mercato ad aprile raggiunge il 9,1%, in forte crescita rispetto al 5,7% dello stesso mese 2025 e in linea con il 9,1% di marzo. Complessivamente, la quota delle ECV ad aprile si posiziona al 17,6%.
Tra le alimentazioni, il motore a benzina nel mese perde quasi 7 punti, scendendo al 20,4% di quota (19,9% nel cumulato, -6,8 p.p.). Il diesel perde 3 punti di quota sia nel mese che nel cumulato e retrocede al 6,9% in aprile e al 6,8% nel quadrimestre. Il Gpl in aprile perde 1,9 punti di quota, al 6,1%, e scende al 5,7% in gennaio-aprile (-3,2 p.p.). Le ibride, leader del mercato, anche in aprile guadagnano 4,9 punti, salendo al 49,1% di share (50,8% nel 1° quadrimestre), con un 16,5% per le “full” hybrid e 32,6% per le “mild” hybrid. Le auto BEV, come anticipato, chiudono il mese di aprile all’8,5% di share, in crescita di 3,7 punti sul 2025 (8,0% nel cumulato); le PHEV salgono al 9,1% rispetto al 5,7% di un anno fa (8,9% in gennaio-aprile, +4,2 p.p.).
I segmenti
L’analisi della segmentazione mostra in aprile una sostenuta crescita dei volumi delle berline e dei SUV del segmento A, rispettivamente al 10,2% e 2,4% di share. In contrazione le berline del segmento B, che scendono al 15,4%, mentre recuperano i Suv al 30,5%. Nel segmento delle medie (C) in calo le berline, al 3,8% di quota, mentre i Suv guadagnano 1/3 dei volumi al 22,9%. Le berline del segmento D cedono 1/4 dei volumi, allo 0,5%, in sostenuta crescita i Suv al 7,6% del totale. Nell’alto di gamma crescono in volume le berline mentre retrocedono i Suv, rispettivamente allo 0,2% e 1,1% di quota. Infine, le station wagon rappresentano il 2,9% del totale, gli MPV l’1,9% e le sportive lo 0,7%.