L’iconico modello del Double Chevron potrebbe tornare in chiave elettrica. Nata nel 1948 in 40 anni di produzione è stata scelta da oltre 5 milioni di clienti, nasceva dall’idea di rendere la mobilità accessibile a tutti
La Citroen 2CV potrebbe presto tornare su strada. E no, non si tratterebbe di un restomod ma di una nuova versione dell’iconico modello del Double Chevron. Un ritorno in chiave elettrica per una delle vetture di maggior successo per il marchio francese che nel Dopoguerra aveva lanciato questa automobile con l’intento di rendere la mobilità accessibile a tutti e di spingere il mercato.
Le nuove elettriche europee
Un concetto che dovrebbe essere ripreso anche per la nuova 2CV elettrica che rientrerà nella categoria M1E, nuova classificazione che vorrebbe far nascere la Commissione Europea e dedicata a vetture elettriche con una lunghezza entro i 4,2 metri, costruite all’interno del territorio UE. Secondo i criteri al vaglio dei vertici comunitari, questi modelli dovrebbero avere una massa non superiore ai 1.500 kg e una velocità limitata a 120 km/h.
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La futura Citroen 2CV
Sul tema era intervenuto in passato anche Pierre Leclercq, responsabile del design di Citroën: ”Se si pensa alla 2CV, un'auto economica per le campagne è fondamentale preservarne la filosofia e i valori. Se si può reinterpretarli in un'auto moderna, allora facciamolo”.
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Cosa sappiamo sulla futura 2CV
Al momento si parla della piattaforma Smart Car, la stessa che ha fatto da base alla nuova Fiat Grande Panda e alla C3. Non ci sono molti altri dettagli al riguardo la futura Citroen 2CV ma le ultime indiscrezioni parlano di un possibile debutto del Mondial de l’Auto Paris 2026, il Salone dell’Auto di Parigi che si terrà ad inizio ottobre nella capitale francese.