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Assicurazione auto, l’Italia si adegua alla direttiva Ue: tutte le novità

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Simonluca Pini

Simonluca Pini

Addio all’RC Auto obbligatorie per  tutte le auto, nuove regole per vetture d’epoca, introduzione di assicurazioni infra-annuali, flessibilità per le gare motoristiche e ruolo dell’IVASS, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, rafforzato

Novità per l’assicurazione auto in Italia grazie all’approvazione del decreto legislativo, ora all’esame del Parlamento, che recepisce la direttiva europea 2021/2118. Come riportato dall’atto di Governo 363 dal titolo “Assicurazione della responsabilità civile risultante dalla circolazione di autoveicoli e il controllo dell'obbligo di assicurare tale responsabilità”, Lo schema di decreto legislativo punta a rendere il sistema più flessibile senza aggiungere nuovi costi per la finanza pubblica.

Addio RC obbligatoria per i veicoli non utilizzabili

Come riportato dall’atto di Governo, vengono introdotte deroghe sull’obbligo di assicurazione obbligatoria. La modificazione aggiunge una precisazione relativamente alla deroga per inidoneità all'uso del veicolo come mezzo di trasporto. Infatti, è chiarito che rientra nella suddetta deroga l'ipotesi di veicolo privo di parti essenziali che lo rendano, in maniera stabile, inidoneo per il suo utilizzo. Posto che, ai sensi della direttiva (UE) 2021/2118, l'uso del veicolo come mezzo di trasporto è elemento essenziale per il sorgere dell'obbligo assicurativo, l'inidoneità definitiva all'utilizzo in tal senso del veicolo rappresenta una causa di esclusione dell'obbligo assicurativo. Secondo quanto indicato dal Governo nella relazione illustrativa, la fattispecie riguarda principalmente i veicoli in stato di rottame o privi di motore. La deroga non opererebbe invece per i veicoli privi di elementi facilmente inseribili nella macchina, come le ruote o le batterie.

RC Auto storiche, introduzione Rischio statico

Viene anche introdotta la previsione della possibilità per i veicoli d'epoca e di interesse storico e collezionistico di adempiere l'obbligo assicurativo anche con schemi di contratti di assicurazione diversi dal classico schema della responsabilità civile dei veicoli a motore, focalizzato sul rischio di movimento del veicolo. Negli schemi di assicurazione specifici per i veicoli d'epoca e di interesse storico e collezionistico, è obbligatorio indicare separatamente il premio per il rischio di stazionamento (c.d. rischio statico) e quello per il rischio di movimento. In base a quanto dichiarato nella relazione illustrativa, il Governo ha inteso procedere con l'opzione delle assicurazioni per il rischio statico, al fine di garantire il requisito del congruo indennizzo ai danneggiati da veicoli fermi in un museo, come richiesto dal considerando 14 della direttiva (UE) n. 2021/2118. Secondo quanto segnalato dal Governo nella relazione illustrativa, i veicoli in possesso del Certificato di Rilevanza Storica e Collezionistica registrati in Motorizzazione Civile nel 2025 risultano essere 309.899, di cui 219.456 auto e 90.443 moto, pari allo 0,53% del totale del parco circolante (58.286.115 veicoli).

Stop RC Auto solo annuali

Tra le proposte anche ulteriori schemi contrattuali di assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile per circolazione di veicoli ad uso stagionale, la cui durata è inferiore all'anno (c.d. polizze infra-annuali). L’articolo 170-bis del Codice delle assicurazioni private prevede una durata minima annuale o, su richiesta dell'interessato, di un anno più frazione, del contratto di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti.

Assicurazioni meno costose per le competizioni

Possibili novità anche sul fronte delle assicurazioni dedicate alle competizioni. in alternativa alla stipulazione dell'assicurazione civile dei veicoli a motore "RCA", si intende riconoscere all'organizzatore di gare e competizioni sportive di qualsiasi genere di veicoli a motore la possibilità di contrarre l'assicurazione per responsabilità civile generale. La modifica si è resa necessaria al fine di tutelare il settore dell'automobilismo sportivo italiano e di evitare di gravarlo con ulteriori costi derivanti dall'obbligo assicurativo RC auto in caso di gare e competizioni sportive, anche se le stesse si svolgano su circuiti chiusi o su strade interdette alla circolazione, tenendo presente le disposizioni della direttiva 2021/2118 (UE). L'esigenza di individuare una diversa soluzione normativa per l'automobilismo sportivo italiano è stata avanzata all'IVASS da Automobile Club d'Italia – ACI.

Ripristino poteri IVASS

Ripristino dei poteri all’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, attribuendole il compito di determinare, con regolamento, le indicazioni aggiuntive relative all'attestazione sullo stato del rischio, rispetto a quelle previste dal modello europeo, nonché di stabilirne la validità – comunque non inferiore a 12 mesi – ed individuare i termini relativi alla decorrenza e alla durata del periodo di osservazione del rischio. In particolare, l’atto precisa che le indicazioni contenute nell'attestazione sullo stato del rischio devono comprendere i dati relativi ai sinistri e al conducente del veicolo. Si attribuisce al medesimo regolamento IVASS il compito di disciplinare le modalità di alimentazione e di accesso alla banca dati elettronica, nonché le modalità di consegna dell'attestato di rischio.

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