La classe di merito è uno degli elementi principali nella determinazione del premio dell’assicurazione auto. In termini tecnici, è un indicatore del rischio attribuito a un conducente sulla base della sua storia assicurativa. Più la classe è bassa, minore è il rischio stimato dalla compagnia e, di conseguenza, più contenuto è il premio. Il sistema italiano si fonda sulla cosiddetta scala universale, che va dalla classe 1, la migliore, alla classe 18, la peggiore
Cosa vuol dire auto assicurata con il bonus-Malus?
Il meccanismo di funzionamento è quello del bonus-malus. In assenza di sinistri con responsabilità principale nel corso dell’anno assicurativo, l’assicurato beneficia di un “bonus” e scende di una classe alla scadenza del contratto. Al contrario, in caso di incidente con colpa, scatta il “malus”: la classe di merito peggiora, in genere di due livelli, con un conseguente aumento del premio. È importante distinguere tra classe di merito interna e classe di merito universale. La prima è utilizzata dalla singola compagnia e può seguire criteri proprietari, mentre la seconda è standardizzata e consente la portabilità della storia assicurativa in caso di cambio di assicuratore. È proprio la classe universale che rende possibile confrontare le offerte sul mercato e cambiare compagnia senza perdere i benefici maturati nel tempo.
Cosa prevede il Decreto Bersani?
In questo quadro si inserisce il decreto Bersani, introdotto nel 2007 e aggiornato nel 2020 con la RC Familiare, che ha introdotto una deroga significativa al principio tradizionale di assegnazione della classe di merito. La norma consente, in caso di acquisto di un nuovo veicolo, di assicurarlo partendo dalla stessa classe di merito di un altro mezzo già assicurato all’interno del nucleo familiare. L’obiettivo è evitare che un nuovo assicurato, o un familiare convivente, debba ripartire dalla classe più penalizzante pur in assenza di una storia di sinistri negativa. Il decreto Bersani si applica a precise condizioni: il proprietario del veicolo deve essere una persona fisica, i mezzi devono appartenere alla stessa tipologia (ad esempio auto con auto) e la convivenza deve risultare dallo stato di famiglia. Non si tratta quindi di una liberalizzazione totale, ma di uno strumento mirato a ridurre le asimmetrie iniziali del sistema bonus-malus. La classe di merito, anche quando acquisita tramite il decreto Bersani, non equivale a una storia assicurativa consolidata. In caso di sinistro, l’impatto sul premio può essere più marcato rispetto a chi ha maturato nel tempo la propria classe. Le compagnie, infatti, continuano a valutare il rischio complessivo attraverso una serie di fattori.