Circa 400 camion carichi di cibo, carburante e medicinali sono entrati nella Striscia di Gaza dai valichi con l’Egitto. Alcuni convogli, scortati da uomini armati, avanzano verso nord dopo l’accordo di Sharm el Sheikh che prevede fino a 600 tir al giorno
Per la prima volta da marzo, con la riapertura per fini umanitari i valichi di Karm Abu Salem e Al-Auja, l'Egitto ha fatto partire i primi 90 di 400 convogli diretti a Gaza, con cui saranno trasportate 9mila tonnellate fra cibo, forniture mediche, carburante e generi di conforto, in quella che i media locali definiscono la più grande spedizione egiziana di aiuti. I primi camion, riferisce Ahram online citando Al-Qahera News e Palestinian News Network, sono partiti alle prime luci dell'alba, alla vigilia della cerimonia per la firma dell'accordo di pace, in programma a Sharm el-Sheik. Gli aiuti, spiegano le stesse fonti, saranno inviati a cadenza giornaliera, nell'ambito di un nuovo accordo di attraversamento dei valichi che coinvolge cinque punti di frontiera tra Egitto e Giordania, ideato per accelerare le consegne sotto la supervisione internazionale
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