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Premio Nobel per la Pace: storia di un’istituzione

Nobel Letteratura, vincono Peter Handke e Olga Tokarczuk

5' di lettura

Il riconoscimento premia personaggi illustri che si siano distinti "nella difesa delle relazioni amichevoli tra i popoli". Come ogni anno, la cerimonia di premiazione si terrà ad Oslo il 10 dicembre

"Alla persona che più si sia prodigata o abbia realizzato il miglior lavoro ai fini della fraternità tra le nazioni, per l'abolizione o la riduzione di eserciti permanenti e per la formazione e l'incremento di congressi per la pace". Con queste parole Alfred Nobel, il 27 novembre 1895, istituiva attraverso il proprio testamento quello che negli anni a seguire è diventato il Premio Nobel per la Pace (QUI la fotostoria con i premiati). Quest’anno il prestigioso riconoscimento è stato assegnato al primo ministro etiope Abiy Ahmed Ali, che verrà premiato ad Oslo, in Norvegia, il prossimo 10 dicembre.

La difesa delle relazioni amichevoli tra i popoli

Con più di 355 brevetti registrati a suo nome, Alfred Bernhard Nobel è stato uno scienziato e un imprenditore brillante. Prima di morire, nel 1896, il chimico svedese, diventato molto ricco anche grazie all’invenzione della dinamite, decise di destinare i suoi beni a una fondazione. Quest’ultima, come prescritto dal testamento, avrebbe avuto lo scopo di distribuire ogni anno cinque premi "a chi avesse reso i maggiori benefici all’umanità nei campi della chimica, della medicina o della fisiologia, della letteratura, della fisica e della difesa delle relazioni amichevoli tra i popoli".

A Oslo e non a Stoccolma

Mentre per i primi quattro premi, lo scienziato stabilì che venissero assegnati da istituti svedesi e consegnati nella capitale Stoccolma, per quello alla Pace, Nobel volle che il vincitore venisse scelto da un Comitato composto da cinque persone scelte dal Parlamento norvegese. Per questa ragione, sin dalla prima edizione nel 1901 la premiazione viene celebrata ad Oslo. Secondo alcune ricostruzioni, lo scienziato e filantropo prese questa decisione per favorire una soluzione pacifica nella separazione della Norvegia dalla Svezia che, dal 1814, erano unite sotto la stessa corona. L’indipendenza di Oslo, che arrivò solo nel 1905, negli ultimi anni di vita di Nobel, era allora al centro della discussione politica. La cerimonia di premiazione si tiene il 10 dicembre in ricordo della data di morte dello scienziato, deceduto a Sanremo nel 1896.

La medaglia e il premio in denaro

Come per le altre categorie, anche al vincitore del Premio Nobel per la Pace viene consegnata una medaglia d’oro. Nello specifico questo riconoscimento è stato progettato dallo scultore norvegese Gustav Vigeland e rappresenta il profilo di Alfred Nobel in una posa leggermente diversa da quella delle altre medaglie. Insieme all’onorificenza, il vincitore ha diritto a un premio in denaro di nove milioni di corone svedesi, che equivalgono attualmente a circa 860mila euro.

Candidature e processo di selezione

Per selezionare i candidati al Premio, il comitato ogni anno chiede di proporre personaggi o organizzazioni che si siano distinti per il loro lavoro in favore della pace. Tra i vari enti a cui viene chiesto un parere ci sono: i componenti della Corte internazionale di Giustizia dell'Aja e della Corte di arbitrato, i membri di Istituti di diritto internazionale e gli ex vincitori del Nobel per la Pace. Una volta raccolte le candidature, il designato viene eletto attraverso consultazioni e votazioni all’interno di un comitato composto da cinque persone e scelto dal parlamento norvegese.

Abiy Ahmed Ali il vincitore del 2019

Il Nobel per la pace 2019  è stato assegnato al primo ministro etiope Abiy Ahmed Ali (LEGGI chi è) "per i suoi sforzi per raggiungere la pace e la cooperazione internazionale, e in particolare per la sua decisiva iniziativa per risolvere il conflitto di confine con la vicina Eritrea". Il politico africano, ha spiegato il Comitato, "ha rapidamente elaborato i principi di un accordo di pace per porre fine alla lunga situazione di stallo 'nessuna pace, nessuna guerra' tra Etiopia ed Eritrea". Un risultato, come ricordano i rappresentanti del Parlamento Norvegese, a cui ha contribuito positivamente anche Isaias Afwerki, il presidente dell'Eritrea. Inoltre, si legge nella motivazione, "in Etiopia, anche se rimane molto lavoro da fare, Abiy Ahmed ha avviato importanti riforme per dare a molti cittadini la speranza per una vita migliore e un futuro più luminoso. Come primo ministro, Abiy Ahmed ha cercato di promuovere la riconciliazione, la solidarietà e la giustizia sociale".

Premio non assegnato durante i conflitti

Una delle particolarità di questo Premio è che non deve necessariamente essere assegnato. Se infatti non sussistono i presupposti che prevede lo statuto, il vincitore del Nobel per la Pace non viene proclamato e si rimanda l’assegnazione all’anno successivo. Una logica grazie alla quale molto spesso, durante le guerre, il riconoscimento è rimasto vacante. Fino ad ora sono stati 19 gli anni senza Nobel: 1914, 1915, 1916 e 1918, durante la Prima Guerra Mondiale; 1923, 1924, 1928 e 1932, a cavallo dei due conflitti; 1939, 1940, 1941, 1942 e 1943 durante la Seconda Guerra Mondiale; 1948, 1955, 1956, negli anni della Guerra Fredda; 1966, 1967, 1972, durante la guerra del Vietnam.

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