Il pontefice ha incontrato il presidente argentino appena sceso dall'aereo e ha successivamente avuto un colloqui privato con lui all'interno del padiglione militare dell'aeroporto Internazionale di Buenos Aires Aeroparque Jorge Newbery
Dopo l’ultima messa a Florida, in Uruguay, Papa Leone XIV è atterrato in Argentina. All’ arrivo nell’area militare dell’Aeroporto Internazionale di Buenos Aires Aeroparque Jorge Newbery, il pontefice è stato accolto dal presidente Javier Milei ai piedi dell’aereo. Dopo una stretta di mano tra i due, gli onori militari, gli inni, l’offerta floreale da parte di due bambini e la presentazione delle delegazioni, il Papa si è diretto all’interno del padiglione militare per un breve incontro privato con il presidente.
Accolto dalla folla per strada
Il Papa è stato accolto con grande passione e affetto dal popolo di Buenos Aires. Tantissime persone hanno seguito il corteo papale lungo le strade della città con bandiere e cartelli pieni di amore e devozione. Due ali di folla lo hanno accompagnato a Plaza San Martin, gremita da ore, dove ha reso omaggio al monumento dedicato al generale José de San Martin, l'eroe nazionale argentino, accompagnato dal ministro degli Esteri, Pablo Quirno. Anche qui i due sono stati suonati i due inni, quello argentino e quello vaticano. Quindi si è diretto alla Casa Rosada, il palazzo del governo, dove è stato ricevuto dal presidente Javier Milei.
Mentre la carovana papale si dirigeva verso il monumento al generale José de San Martin, la 'Villa 31', la baraccopoli più grande della capitale argentina, ha ricevuto Leone XIV con fuochi d'artificio. La carovana è sfilata lungo l'autostrada che fiancheggia la baraccopoli che oggi prende il nome del sacerdote Carlos Mugica, ucciso da squadre paramilitari nel 1974 per il suo missionariato tra i poveri della capitale. Nella Villa 31, oggi parzialmente urbanizzata grazie a un progetto avviato nel 2015, vivono attualmente circa 45 mila persone.
Il messaggio alla politica
Nella messa celebrata a Florida per la Nostra Signora dei Trentatré, ultimo appuntamento in Uruguay, il papa ha lanciato un appello alla politica affinché tenga come faro il bene comune: "Preghiamo per coloro che hanno la responsabilità di governarlo, affinché perseguano con rettitudine il bene di tutti", ha detto nella sua omelia. Leone XIV non ha mancato di mandare il suo messaggio di solidarietà all'arcivescovo di Cracovia, il cardinale Grzegorz Ryś, dopo la tragica sparatoria nella quale, sabato 7 novembre, sono morte 6 persone dopo che l'assalitore aveva ucciso i genitori e la sorella, trovati poi morti in casa. Il Papa si è detto "profondamente addolorato" e ha espresso la sua vicinanza a quelli che "vivono questi giorni di dolore".