Re Carlo III in visita ufficiale ai Caraibi, l'arrivo alle Bahamas. FOTO
Il sovrano britannico ha dato via al viaggio di Stato che lo vedrà occupato fino al 4 novembre. Sullo sfondo del tour ci sono le polemiche delle ex colonie che rivendicano un riconoscimento delle colpe del passato imperiale britannico in merito al traffico di schiavi. Al suo arrivo Re Carlo ha parlato di "ingiustizie storiche" e di "grandi sofferenze" inflitte alla popolazione. Nelle ultime fasi del viaggio sarà raggiunto anche dalla Regina Camilla
ARRIVO ALLE BAHAMAS
- Inizia il tour nei Caraibi di Re Carlo III. Il sovrano britannico è atterrato alle Bahamas, prima tappa del suo viaggio che durerà fino al 4 novembre.
TOUR DEL COMMONWEALTH
- Il Paese è uno dei pochi del Commonwealth di cui il re inglese è ancora capo dello Stato e l’accoglienza è infatti stata cordiale. Più delicate saranno invece le prossime tappe in Guyana, Antigua e Barbuda, dove la monarchia non è vista di buon occhio.
VIAGGIO DELICATO
- Il viaggio di Stato del monarca inglese, dopo la prima tappa più semplice, potrebbe diventare più delicato.
RICHIESTE DI SCUSE
- Sullo sfondo, infatti, c’è l'escalation di richieste di diverse ex colonie in merito al riconoscimento delle colpe del passato imperiale britannico sul traffico di schiavi che vada oltre la semplice condanna storica e apra le porte a negoziati sulla prospettiva di riparazioni da parte dell'odierno Regno Unito.
RIPARAZIONI ECONOMICHE
- La richiesta di scuse da parte delle ex colonie nei confronti della monarchia britannica riguarda quindi anche l’ipotesi, respinta negli ultimi decenni da tutti i governi di Londra, di riparazioni economiche.
IPOTESI RIFIUTATA ANCHE DA BURNHAM
- Per il momento, a causa dei costi potenzialmente siderali che comporterebbe, anche il governo del premier laburista in carica Andy Burnham ha rifiutato l’idea.
PRIMO RICONOSCIMENTO
- Un primo passo, anche se cauto, lo ha fatto Re Carlo che, dopo essere atterrato alle Bahamas ha espresso alcune parole riconoscendo le "ingiustizie storiche" subite dalle ex colonie e delle "grandi sofferenze" inflitte a tanti dal defunto Impero Britannico, schiavi neri in primis.
L’ARRIVO IN AEREO
- Al suo atterraggio, Re Carlo III è stato accolto da Dame Cynthia Pratt, che dal 2023 è Governatrice generale delle Bahamas.
INCONTRO CON IL PRIMO MINISTRO
- Il sovrano britannico ha poi raggiunto Philip Edward Davis, primo ministro del Paese.
REGINA CAMILLA
- Il viaggio reale è iniziato in solitaria per Re Carlo. La consorte Camilla, però, lo raggiungerà nell’ultima tappa del tour dove i due presiederanno, a inizio novembre, il vertice biennale dei leader del Commonwealth, organizzazione nata proprio dalle ceneri dell'ex Impero.
DOMANI IN GUYANA Intanto, proseguendo il suo viaggio, il monarca domani si sposterà in Guyana.
PRESIDENTE DELLA GUYANA
- Il leader dell’ex colonia, però, ha anche fatto riferimenti all’ipotesi delle riparazioni storiche per il traffico di schiavi. "Riconoscere "i giorni bui del passato è un primo passo: le scuse dovranno costituire la prossima tappa", ha detto Irfaan Ali.
RISCHIO PROTESTE
- Nei prossimi giorni non sono escluse proteste in strada contro la monarchia. Ad Antigua, tra le ultime tappe del tour, sono infatti attese contestazioni sul tema dello schiavitù del passato.
LA POSIZIONE DI BUCKINGHAM PALACE
- Re Carlo, in ogni caso, non intende far passare il viaggio senza toccare l’argomento.
LA POSIZIONE DI BUCKINGHAM PALACE/2
- Già nelle scorse settimane Buckingham Palace aveva ricordato la posizione del sovrano che altre volte in passato ha denunciato lo schiavismo del periodo imperiale, definendolo come "una macchia indelebile" nella storia del suo Paese.