Elezioni Serbia, svolta alle urne: vince Lista studentesca, Vucic riconosce la sconfitta
MondoSecondo le proiezioni ancora in aggiornamento, la Studentsksa Lista ha ottenuto il 52,5% dei voti, percentuale che dovrebbe fruttargli circa 140 seggi sui 250 di cui è composto il Parlamento, oltre la soglia della maggioranza di 126 seggi, contro il 39,1% di Serbia Unita, che avrebbe così 103 seggi
Gli studenti hanno vinto le elezioni politiche anticipate in Serbia: l'ex presidente Aleksandar Vučić - in carica dal 2017 fino al settembre di quest'anno - ha infatti ammesso la sconfitta. Erano 6,4 milioni i cittadini chiamati a votare per i 250 membri del nuovo Parlamento monocamerale. La sfida era tra la coalizione di Vučić - Serbia unita, guidata dal Partito progressista serbo (Sns) e la Lista studentesca, nata dal movimento di protesta dopo la tragedia alla stazione di Novi Sad, che ormai da novembre 2024 si conferma come leader dell’opposizione e del dissenso, scalzando i partiti tradizionali. Secondo le proiezioni, ancora in aggiornamento, la Lista Studentesca-Gli studenti vincono! con il 52,5% dei voti ottiene 140 dei 250 seggi dell'Assemblea nazionale, mentre Aleksandar Vučić-Serbia Unita, con il il 39,1% prende 103 seggi. Fuori le tre coalizioni minori, sotto la soglia del 3%: la lista a guida socialista del ministro dell'Interno Ivica Dacic (2,3%), la coalizione Destra Autentica (0,9%) e Serbia Europea (0,3%). Entrano in Parlamento, perché esentati dal quorum, 4 dei sette pertiti delle minoraze: 3 seggi a quello degli ungheresi della Vojvodina (Vmsz), 2 alla Coalizione Albanese, 1 al Partito Democratico del Sangiaccato (Sdp) e 1 al Partito d'Azione del Sangiaccato (Sda), entrambi espressione della minoranza bosgnacca musulmana.
I festeggiamenti per strada
Non appena Vucic ha ammesso la sconfitta, per le strade della capitale sono esplosi i festeggiamenti: gli automobilisti hanno iniziato a suonare il clacson, mentre la folla si è radunata per celebrare nei pressi della sede della commissione elettorale. Nel frattempo, presso il quartier generale della "Lista degli Studenti", i sostenitori hanno applaudito, pianto e si sono abbracciati, gridando: "Vittoria, vittoria!". Affluenza record nel Paese, mai così alta da 30 anni. Nel centro di Belgrado e in molte altre città serbe, decine di migliaia di persone festanti, in maggioranza giovani ma non solo, hanno riempito strade e piazze con caroselli di auto e clacson, cori, fumogeni, trombe, vuvuzele, fischietti. Invase dalla folla le piazze centrali, il viale Terasije e anche la piazza del Parlamento. Qui, ha riferito l'emittente indipendente N1, si è ritirata la polizia insieme ai presunti sostenitori di Vučić e del suo partito Sns che si stavano radunando verso l'ora della chiusura dei seggi. In Tv si sono visti gli studenti invadere il Pionirski Park, chiuso dal marzo 2025 con le transenne e con la presenza di tendoni che ospitavano da anni i contromanifestanti anti-studenti, demolendo tende e gazebo per "riprendersi lo spazio pubblico" del parco. Su N1 sono andate in onda anche le lacrime in diretta, in mezzo alla folla festante, di Dijana Hrka, madre di una delle vittime del crollo della tettoia della stazione di Novi Sad del novembre 2024, che diede inizio al movimento di protesta: "Ho lottato per questo per due anni. Sono triste, ma anche felice, perché mio figlio Stefani finalmente avrà la giustizia che merita", ha detto la donna. "È un sogno!", ha gridato ai microfoni di N1 uno studente esultante in Pionirski Park. Un uomo di mezza età si è sfogato dicendo che "finalmente potrò tornare con la famiglia in questo parco". Immagini di festeggiamenti, mostrati in tv, anche a Kraljevo, a Nis e a Novi Sad.
Vedi anche
Vucic: “Lotta continuerà dall'opposizione”
Con volto un po' triste e commosso, Vucic ha detto che ora "continuerà la lotta dall'opposizione" e che dimostrerà che gli studenti hanno fatto una campagna "scorretta e piena di menzogne" e che non farà nessuno sconto dall'opposizione. "Riconosco la vittoria degli studenti", ha detto, "nessuno fuggirà dalla Serbia per questo".
I moti di protesta e la Lista studentesca
La Lista studentesca è nata dal crollo di una pensilina alla stazione ferroviaria di Novi Sad, che – nel novembre del 2024 – provocò la morte di 16 persone. La tragedia è poi diventata un simbolo della corruzione della politica serba, portando in piazza centinaia di migliaia di persone e canalizzando la frustrazione dei cittadini. La Lista studentesca ne è diventata l’espressione più compiuta, che si è opposta a Vučić con un gruppo di candidati della società civile scelti con la democrazia diretta (ma senza leader). Insistono su trasparenza, libertà dei media, giustizia indipendente. Hanno però rimandato questioni decisive, come l’adesione all’Ue della Serbia, a un momento successivo, per arrivare compatti al voto. In rappresentanza degli studenti, il candidato Radomir Sajčić ha detto su Rts che "la Serbia finalmente ha preso il suo destino in mano, con un risultato che premia quasi due anni di lotta". Il primo della lista studentesca, il cardiologo Ilija Srdjanović, ha precisato che il suo Paese ha "voltato la faccia ad un tiranno: Andiamo verso una Serbia migliore".
Vedi anche
Lista studenti serbi, Bakic: "Né contro Ue né contro Mosca"
Ue, commissaria all'Allargamento Kos: "Nuovo capitolo per la Serbia"
Festeggiano anche dall'Unione europea: "Dopo quasi due anni di proteste a favore della democrazia, dello Stato di diritto e della lotta alla corruzione, i serbi si sono recati alle urne in numero record. Congratulazioni alla lista degli studenti per la vittoria. Questi sono proprio i valori che stanno alla base della nostra Unione Europea", ha detto la commissaria europea all'Allargamento Marta Kos, commentando l'esito delle elezioni in Serbia. "Per la Serbia può iniziare un nuovo capitolo. La porta dell'Ue è aperta e siamo pronti ad andare avanti insieme", aggiunge.