Secondo il ministero dell'Agricoltura, il prezzo medio al dettaglio di una confezione da 10 uova ha raggiunto i 309 yen (1,70 euro) in un'indagine condotta a inizio settembre su 470 punti vendita in tutto il Paese, eguagliando il massimo storico. All'origine dei rincari c'è l'aumento dei costi di produzione, in particolare dei mangimi importati
In Giappone il prezzo delle uova resta su livelli eccezionalmente elevati. La tensione aumenta per consumatori e nel settore della ristorazione. I dati tracciati dal ministero dell'Agricoltura non sono confortanti: il prezzo medio di una confezione da dieci uova ha raggiunto i 309 yen (1,70 euro) eguagliando il massimo storico. Nel Paese del Sol Levante l'uovo non è semplicemente un ingrediente; è un pilastro culturale e nutrizionale. A pesare sono soprattutto i maggiori costi di produzione, legati al rincaro dei mangimi importati, che risente delle tensioni in Medio Oriente e della debolezza dello yen.
A incidere è soprattutto il costo dei mangimi
All'origine dei rincari c'è l'aumento dei costi di produzione, in particolare dei mangimi importati. La Federazione nazionale delle cooperative agricole ha annunciato per il trimestre ottobre-dicembre un ulteriore aumento di circa 3.200 yen a tonnellata, il quarto consecutivo. Sui prezzi pesano le tensioni in Medio Oriente e la persistente debolezza dello yen, che rende più oneroso l'approvvigionamento dall'estero. A complicare il quadro c'è il rischio dell'influenza aviaria. Con l'avvicinarsi dell'inverno, stagione in cui la domanda raggiunge il picco per le festività, il settore teme nuovi focolai: il Giappone registra epidemie da sei stagioni consecutive e il mercato ricorda ancora la crisi del 2022, quando l'abbattimento di oltre 17,7 milioni di volatili costrinse molte aziende a sospendere la produzione di derivati.
I rimedi
Per mitigare il rischio, l'industria si sta muovendo su più fronti, e punta a diversificare le forniture. Il colosso alimentare della maionese Kewpie, che consuma 250.000 tonnellate di uova l'anno, ha iniziato a importare anche dal Brasile. Si cerca anche di ottimizzare la distribuzione puntando sulle uova liquide e surgelate, che garantiscono una conservazione più lunga e una maggiore resilienza della filiera. Sul fronte della prevenzione il governo sta valutando l'introduzione di vaccini contro l'influenza aviaria. Per gli osservatori la vicenda è il termometro di una fragilità più ampia, mostrando come la sicurezza alimentare, anche nei Paesi più avanzati, resti appesa ai mercati globali e agli equilibri geopolitici.