L'imbarcazione, che trasportava 350 persone da Gibuti allo Yemen, sarebbe affondata nella notte tra l'8 e il 9 ottobre. Secondo i primi bilanci, il numero delle vittime è destinato a salire
Almeno 139 migranti, tra cui almeno 15 bambini, hanno perso la vita e oltre 86 persone risultano disperse in seguito al naufragio di un'imbarcazione avvenuto nella notte tra l'8 e il 9 ottobre al largo di Gibuti; lo ha reso noto l'Onu. Secondo i sopravvissuti, l'imbarcazione, che trasportava 350 persone da Gibuti allo Yemen, si è capovolta vicino a Guhere, a nord della città di Obock. Le squadre dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim), sono al lavoro insieme alle autorità locali per fornire assistenza. Più di 80 persone, tutte etiopi, sono sopravvissute al naufragio.
Aumentano i tentativi di traversata del Golfo di Aden
I tentativi di attraversare il Golfo di Aden, che separa Etiopia e Gibuti, sono aumentati del 18% in un anno secondo l'Iom. Dal 10 settembre, dopo che è riesploso il conflitto nel Tigray, l'agenzia dell'Onu ha contato oltre 20.000 migranti in viaggio verso Gibuti dall'Etiopia. Nel 2025, oltre 900 migranti sono morti o sono scomparsi lungo la rotta marittima. L'Unione Africana ha chiesto di "combattere il traffico di migranti", dopo la notizia del naufragio. Esprimendo "profondo cordoglio", il presidente della Commissione dell'Ua, Mahmoud Ali Youssouf, ha inoltre sottolineato in un comunicato l'urgenza di "affrontare le cause profonde della migrazione irregolare" e di "promuovere una migrazione sicura, ordinata e regolare".