Elezioni Germania: Elif Eralp, chi è la candidata di Die Linke, possibile sindaca Berlino

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Quarantacinque anni, figlia di sindacalisti turchi e di origine musulmana, la probabile futura prima cittadina ha la volontà, tra i suoi primi obiettivi, di calmierare il caro-affitti. Come? Espropriando dei colossi immobiliari che possiedono oltre tremila appartamenti

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Musulmana, di origine turca, volto sorridente da affiancare a una comunicazione social forte e coinvolgente: per Berlino, Elif Eralp è l’elemento di rottura com’è stato dal primo gennaio 2026 Zohran Mamdani per New York. Nelle elezioni tedesche nel Land dell'est, il Meclemburgo-Pomerania, oltre la vittoria dell’Afd c’è spazio anche per il successo del partito Die Linke, con a capo la stessa Eralp.

La probabile futura neosindaca di Berlino ha espresso la felicità allo spoglio delle urne: “Care berlinesi e berlinesi, da oggi cambiamo la nostra città. Abbiamo scritto una pagina di storia. E il segnale dell'amore e della giustizia hanno vinto sull'odio”. Un messaggio volutamente diverso rispetto a quanto espresso in campagna elettorale da Alternative für Deutschland, partito di estrema destra che ha conquistato anche il secondo Land dopo la vittoria in Sassonia-Anhalt, dove si è posizionato come primo partito assoluto con il 43,8% dei voti. Un successo che però a Berlino si è dovuto arrestare a Die Linke e alla sua Elif Eralp che hanno raggiunto il 25,7%.

Chi è Elif Eralp

Eralp è nata a Monaco quarantacinque anni fa da sindacalisti turchi fuggiti dal loro Paese nel 1980. Il padre, medico, e la madre, formatrice di infermiere, scapparono da Istanbul con passaporti falsi. Arrivarono a Monaco e riuscirono a dare alla figlia un’educazione di livello, portandola a frequentare uno dei migliori licei della città. Lei, che ha sempre apprezzato gli studi, ha superato l’esame di Stato con il massimo dei voti. Giurista verso la difesa dei diritti umani, in particolare quelli dei migranti, e aderente a Die Linke (letteralmente “La sinistra”, in tedesco), dallo stesso giorno in cui l’AfD è entrata per la prima volta nel Parlamento tedesco, nel 2017, Eralp si è candidata promettendo ai berlinesi di restituire loro la città. A partire dalla casa, uno dei temi più frequenti della campagna elettorale. Al collo una catenina con la scritta Mietendeckel (“tetto massimo agli affitti”), il caro affitti è uno dei suoi cavalli di battaglia. Secondo Eralp, l’obiettivo di contrastare l’andamento dei prezzi si potrebbe realizzare con una legge che consentirebbe l'esproprio dei colossi immobiliari che posseggono oltre tremila appartamenti, al motto di "rendere Berlino di nuovo accessibile". "Non siamo radicali, ma le risposte che diamo ai problemi lo sono, perché oggi sono necessarie", ha precisato alla stampa estera. 

Senza nascondere una vena anticapitalistica, Eralp è particolarmente apprezzata dai giovani della città, metropoli che lei vorrebbe più sostenibile: per questo, una delle altre idee annunciate in campagna elettorale è la distribuzione nelle piazze di pasti a 3 euro. Qualcosa che, però, non è apprezzato da tutti, come si evince da un editoriale pubblicato sul Die Welt poco dopo i primi risultati: “È morto il centro borghese”.

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