In Turchia la polizia ha arrestato più di 160 persone di ambienti Lgbtq+

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L'annuncio è stato dato dal ministro per la Giustizia nell'ambito dell'operazione "La mia famiglia è al sicuro". Secondo Recep Tayyip Erdogan, il crollo della natalità sarebbe colpa della comunità colpita dai blitz

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La polizia turca ha arrestato quasi 160 persone e perquisito sei sedi di associazioni Lgbtq+ nell’ambito della campagna nazionale per la tutela dei valori famigliari. L’organizzazione Kaos GL, a difesa dei diritti Lgbtq+, ha dichiarato anche che il governo avrebbe bloccato siti e profili social appartenenti a gruppi e attivisti a sostegno della comunità. Secondo quanto riferito dalla procura turca e dalla BBC, i blitz avrebbero interessato anche bar gay dove sarebbero state fermate persone e sequestrati dispositivi elettronici e alcolici di contrabbando. Nel mirino è finito anche un hammam maschile, ritenuto luogo di prostituzione.

Le parole del ministero della Giustizia

"Nell'ambito delle operazioni 'La mia famiglia è al sicuro' condotte in collaborazione con le forze di polizia e la gendarmeria, sono stati avviati procedimenti legali contro 162 sospettati, 9 organizzazioni e 13 aziende in un totale di 15 province", tra cui Istanbul e Ankara, ha scritto su X il ministro della Giustizia Akin Gurlek. Gurlek non ha specificato quante persone siano state poste in stato di fermo, ma ha affermato che i blitz rientrano nel contesto dell’operazione “La mia famiglia è al sicuro”, proclamato dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan, volto a "proteggere i nostri figli, l'istituzione della famiglia e l'ordine sociale".

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L’operazione “La mia famiglia è al sicuro”

L'operazione di polizia del fine settimana è stata concepita dal presidente turco Erdogan per invertire il crollo dei tassi di natalità in un paese che sta invecchiando. Le autorità affermano che l'obiettivo è quello di garantire che la società non consideri le attività Lgbtq+ come "normali" e che i raid sono stati effettuati per "proteggere i bambini, l'istituzione della famiglia e i nostri valori morali condivisi".

In realtà le relazioni omosessuali non sono illegali nel paese ma l'omofobia è dilagante, e il presidente Erdogan accusa le persone Lgbtq+ (chiamate “pervertite") del rapido calo del tasso di natalità in Turchia. Sebbene l'agenzia statistica turca TurkStat abbia registrato un netto calo del tasso di fertilità totale tra il 2013 e il 2023 (da 2,11 a 1,51), questo cambiamento avvicina i tassi di natalità del paese a quelli di altre nazioni sviluppate. Le ragioni del calo sarebbero di natura strutturale e istituzionale. Tra queste, la crisi finanziaria che si aggrava da tempo, l’inflazione, una carenza di servizi di assistenza e tassi di istruzione e occupazione più elevati per le donne che le portano a rimandare la maternità. 

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