Con un motu proprio, il Pontefice ha brogato "le misure di contenimento salariale" adottate da Bergoglio nel 2021 durante la pandemia. "Quelle misure - scrive - possono ora essere superate, nella certezza che le Istituzioni della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano proseguiranno, con strumenti diversi, nell'impegno di garantire la sostenibilità economica"
Nel giorno del suo compleanno, Papa Leone ha deciso di togliere le limitazioni salariali ai dipendenti del Vaticano. Con la Lettera Apostolica in forma di Motu proprio, pubblicata oggi, ha revocato il provvedimento del 2021 di Papa Francesco "Un futuro sostenibile" che, a causa dell'emergenza dettata allora dalla pandemia di Covid-19, decurtava il salario di cardinali, capi e segretari dei Dicasteri, chierici o religiosi. L'abrogazione è a decorrere dal 1 settembre, si legge nel Motu Proprio di Leone, "facendo tuttavia salvi, in via definitiva, gli effetti prodotti nel periodo della sua vigenza, ivi compresi gli effetti prodotti dalla sospensione della maturazione degli scatti biennali di anzianità di cui all'art. 5, che rimane definitivamente acquisita". In altre parole, tutto ciò che è successo o che è stato applicato mentre quella legge era in vigore rimane invariato, incluso il congelamento della maturazione degli scatti di anzianità.
I porporati avevano subito una riduzione del 10%, i dipendenti dell'8%
Francesco, come ricorda Vatican news, "aveva alleggerito gli stipendi solo dei cardinali di Curia, che hanno percepito finora una riduzione del 10%. Mentre era dell'8% la decurtazione salariale dei dipendenti della Santa Sede, del Governatorato e altri enti collegati inquadrati nei livelli retributivi C e C1, cioè quelli dei capi e dei segretari dei Dicasteri. Diminuzione del 3% generalizzato pure per dipendenti chierici o religiosi. Sulla stessa scia, il blocco degli scatti biennali (gli aumenti di stipendio che scattano ogni due anni) interessava tutto il personale in servizio ma nel caso di quello laico, riguardava i dipendenti dal quarto livello in su. Dunque non andava a toccare gli stipendi più bassi".
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Disposta la costruzione di un nuovo edificio in Vaticano
Leone, dopo la visita la Biblioteca apostolica vaticana, ha anche destinato con un chirografo nuovi spazi alla Biblioteca stessa disponendo la costruzione ex novo "di un nuovo edificio". "Dispongo - scrive papa Leone nel chirografo diffuso oggi da un bollettino della Sala stampa della Santa Sede - che venga destinata all'Archivio Apostolico Vaticano e alla Biblioteca Apostolica Vaticana l'area della cosiddetta "Fontana dell'Autoparco" con le sue adiacenze", e che "si proceda secondo i più moderni principi architettonici e tecnologici, nel rispetto della normativa vigente, alla costruzione di un nuovo edificio da destinare principalmente alle esigenze dell'Archivio Apostolico Vaticano e della Biblioteca Apostolica Vaticana, distribuendo gli spazi in maniera equa tra le due Istituzioni, riservandone una parte ad altri servizi dello Stato della Città del Vaticano". "Per l'esecuzione dell'opera - dispone anche Leone -, il Governatorato dello Stato della Città del Vaticano agirà in pieno accordo con l'Archivio e la Biblioteca, sostenendo la spesa per gli spazi destinati ai servizi dello Stato, eccettuati il ricollocamento dell'autoparco e il nuovo parcheggio, a carico dell'Archivio e della Biblioteca Apostolici". "Inoltre, al fine di reperire le risorse finanziarie necessarie alla costruzione degli spazi destinati all'Archivio e alla Biblioteca e per un'efficace gestione di tali risorse stabilisco che l'Archivio Apostolico Vaticano e la Biblioteca Apostolica Vaticana, in qualità di Enti fondatori e promotori, costituiscano una fondazione strumentale vaticana. Essa dovrà reggersi secondo le norme giuridiche e operative disciplinate dalla Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio 'sulle persone giuridiche strumentali della Curia Romana', del 5 dicembre 2022.In attesa della costruzione del nuovo edificio, la Biblioteca Apostolica Vaticana continuerà a usufruire degli spazi di deposito che attualmente occupa presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore.