Proteste studenti in Francia, il ministro dell'Università Baptiste: "Temo escalation"
MondoDopo i blocchi nelle scuole superiori, la mobilitazione degli studenti si è estesa anche alle università con numerosi episodi di violenza e fermi di polizia. Il ministro dell'Università, della Ricerca e dello Spazio ha dichiarato di “temere un'escalation a livello nazionale”
Non si ferma la protesta degli studenti in Francia. Dopo i blocchi nelle scuole superiori, la mobilitazione, nata dalla richiesta di maggiori risorse per l'istruzione, dalla carenza di insegnanti e dalle condizioni degli istituti, si è estesa anche alle università con numerosi episodi di violenza e fermi di polizia. In vista della giornata di manifestazioni prevista per domani, 6 ottobre, il ministro dell'Università, della Ricerca e dello Spazio Philippe Baptiste ha dichiarato di “temere un'escalation a livello nazionale”.
La mobilitazione in Francia
Come si legge su Le Monde, il ministro dell'Università francese nei giorni scorsi aveva riferito che, seppure negli atenei la situazione fosse diversa da quella registrata nei licei, le proteste “potevano evolversi”. Baptiste aveva poi spiegato che le rivendicazioni degli studenti universitari riguardano soprattutto la precarietà, il numero di posti disponibili e le condizioni di studio. Il quadro appare invece molto più teso nelle scuole superiori, dove la protesta si è allargata in pochi giorni coinvolgendo centinaia di istituti, con scontri, incendi, danneggiamenti e aggressioni. Secondo i dati diffusi dalle autorità francesi, migliaia di persone sono state fermate dall'inizio della mobilitazione, in larga parte minorenni.