Social network, Macron chiede a von der Leyen 'legge' per vietarli agli under 15

Mondo
©Getty

Dopo la bocciatura del Consiglio costituzionale di una legge nazionale con lo stesso obiettivo, il presidente francese ha ribadito di voler "trovare un percorso " attraverso "un testo legislativo rivisto che rispetti il diritto dell'Unione e la nostra Costituzione". Intanto l'Australia va verso un obbligo di tutela per gli utenti imposto alle big tech: previste sanzioni fino a 78 milioni

ascolta articolo

Il presidente francese Emmanuel Macron ha chiesto - in una lettera alla numero uno della Commissione europea, Ursula von der Leyen, consultata dalla Afp - un "testo europeo" per vietare l'accesso ai social network per i minori di 15 anni, allo scopo di "proteggere tutti i bambini dell'Unione". Mentre una legge francese con lo stesso obiettivo è stata bocciata dal Consiglio costituzionale, che ha chiesto al governo di riformulare in modo diverso il testo, il presidente francese ha ribadito di voler "trovare un percorso quest'autunno" attraverso "un testo legislativo rivisto" a livello nazionale "che rispetti il diritto dell'Unione e la nostra Costituzione". Ma "diventa indispensabile oggi" - ha aggiunto nella lettera, datata 29 agosto - "andare più lontano e armonizzare attraverso un nuovo testo europeo" questa normativa. 

Giro di vite in Australia: obbligo di tutela dei giovani

Intanto, l'Australia ha stabilito che d'ora in poi I colossi dei social media rischieranno multe fino a 78 milioni di dollari se non proteggeranno i giovani dai contenuti dannosi. Lo ha annunciato il primo ministro australiano Anthony Albanese, presentando una proposta di legge per introdurre nuove regole nei confronti delle big tech. Albanese ha presentato un disegno di legge che imporrebbe alle società che gestiscono piattaforme come Facebook, TikTok e Instagram un vero e proprio "obbligo di tutela" nei confronti degli utenti. Le aziende sarebbero ritenute responsabili della protezione dei minori di 18 anni da pornografia, cyberbullismo, contenuti ch esaltano la criminalità e materiale che incoraggia i disturbi alimentari.

Divieto di utilizzo per gli under 16 in vigore da un anno

Le nuove norme si basano sul divieto, il primo al mondo, imposto dall'Australia ai minori di 16 anni di utilizzare i social media, entrato in vigore alla fine dello scorso anno. Le aziende che non dovessero rispettare questo "obbligo di tutela" potrebbero essere multate fino a 109 milioni di dollari australiani, pari a circa 78 milioni di dollari statunitensi, ha spiegato Albanese. La legge prevede inoltre che le
piattaforme consentano agli utenti di "rinunciare" agli algoritmi più potenti, quelli che determinano quali contenuti vengono mostrati nei loro feed. "Questo offrirà agli australiani una maggiore possibilità di scelta sulle piattaforme che utilizzano e sui contenuti che vedono", ha detto Albanese. Il disegno di legge sarà presentato in Parlamento entro la fine dell'anno, dopo una fase di consultazione con le aziende dei social media, le associazioni di settore e le organizzazioni della società civile. 

Leggi anche

Profili AI su Instagram, senza etichetta esclusi da Esplora e Reels

Mondo: I più letti